
FRANCE: “L’ALLIANCE DES NUMEROS 10 DES QUARTIERS POPULAIRES” PARTE DA SAINT DENIS PER PRENDERE PAROLA
Radio Onda d`Urto - Friday, September 11, 2026
“Il nome che ha preso questa iniziativa è “Alliance des numéros 10 des quartiers populaires”, un’espressione calcistica che designa chi crea la dinamica di gioco e questo vuol dire che i quartieri popolari in questa campagna presidenziale non vogliono restare spettatori ma diventare attori, vogliono prendere la parola e vogliono esserci.“Alice Ferraglio, compagna bresciana che vive e lavora da anni oltralpe ed è consigliera comunale a Saint Denis, comune della banlieu nord di Parigi comincia un ciclo di corrispondenze periodiche che verteranno sulle prossime presidenziali del 2027 e sul contesto di mobilitazioni sociali e sindacali in cui si svilupperà la campagna elettorale. “La strategia elettorale de La France Insoumise (LFI) è di andare a cercare i voti di quelli che normalmente si astengono perché da un punto dell’analisi di classe sono le persone che hanno un interesse concreto e materiale a votare per il nostro programma. Queste persone si trovano soprattutto nei quartieri popolari, nei quartieri periferici, non soltanto nelle aree urbane ma anche nelle zone rurali. Per andare a intercettare questo tipo di voto è nata una iniziativa cittadina che non è della LFI anche se ci sono esponenti della LFI dei quartieri popolari che vi aderiscono, penso ad esempio al nostro sindaco di Saint Denis, Bally Bagayoko; è una dinamica nata da degli attivisti, da esponenti di associazioni ma anche da influencer dei quartieri popolari che fanno politica sui social.”
Questa iniziativa è partita con una sua prima manifestazione domenica 30 agosto proprio a Saint Denis, la seconda città più popolosa della regione Île-de-France dopo Parigi con circa 150 mila abitanti: “differenti persone provenienti da diverse realtà non solo politiche ma associative hanno preso la parola in sostegno della campagna presidenziale di Jean-Luc Mélenchon perché vedono nella La France Insoumise la possibilità di portare la loro voce, le loro situazioni ed i loro problemi che vivono quotidianamente, e di provare ad avere una risposta. E’ stato l’inizio di una campagna di questa Alliance des numero 10 che continuerà in tutta la Francia, in tutte quelle zone, quartieri popolari, urbane e rurali.” Prossime tappe sono già previste a Marsiglia,Lille, Strasburgo, Tolosa ed in altre città.
Intanto in Francia oltre ad alcune vertenze e lotte sindacali sono ci saranno prossimamente due importanti mobilitazioni: il 20 settembre in decine di città si terranno manifestazioni (quella principale a Parigi) “contro la legge definita Permis de tuer, permesso di uccidere; legge approvata il 7 luglio, proposta dai repubblicani, sostenuta dal governo e voluta dall’estrema destra. Concede la presunzione di legittima difesa agli appartenenti delle forze dell’ordine, cosa significa questo? Che quando un agente sparerà a qualcuno, normalmente ad un manifestante o a una persona razzializzata perché sono queste categorie nel mirino delle forze dell’ordine, non ci sarà la necessità di spiegare la legittimità di quell’atto; lo sparo sarà a priori considerato legittimo e sarà a carico degli eventuali famigliari della vittima provare che quello sparo è stato illegittimo. Questo creerà problemi allo stato di diritto.” Le manifestazioni sono sostenute anche da amnesty International, da LFI e dal collettivo SAVE (Stop Aux Violences d’Etat). Mentre per il 29 settembre è stata indetta una manifestazione dall’intersindacale “per contestare i tagli del governo e domandare una rivalorizzazione dei salari, perché il giorno seguente ci sarà la presentazione della manovra economica finanziaria 2027.”
La corrispondenza di Alice Ferraglio, compagna bresciana che vive e lavora da anni oltralpe ed è consigliera comunale a Saint Denis Ascolta o scarica