
L’89% degli incendi che hanno colpito immobili in Cisgiordania è stato causato dagli occupanti israeliani, afferma una commissione palestinese
Assopace Palestina - Tuesday, September 8, 2026a cura di Middle East Monitor,
Middle East Monitor, 29 agosto 2026.
Un uomo palestinese e una bambina si trovano all’interno di un’abitazione danneggiata in seguito a un attacco da parte di coloni israeliani nella comunità di Khirbet al-Tuba, nell’area di Masafer Yatta, a sud di Hebron, in Cisgiordania, Palestina, il 6 agosto 2026. [Wisam Hashlamoun – Agenzia Anadolu]Gli occupanti israeliani sono responsabili di quasi l’89% degli incendi che hanno preso di mira abitazioni, edifici e veicoli palestinesi nella Cisgiordania occupata dall’inizio del 2023, ha dichiarato venerdì la Commissione Palestinese per la Resistenza alla Colonizzazione e al Muro (CWRC), secondo quanto riporta Anadolu.
La Commissione ha dichiarato in un rapporto di aver documentato 900 incendi che hanno preso di mira proprietà palestinesi tra gennaio 2023 e il 10 luglio 2026.
Secondo il rapporto, gli occupanti sono stati responsabili di 799 di questi incendi, pari all’88,8%, mentre i restanti 101 sono stati attribuiti all’esercito israeliano.
Il numero di incendi registrati è passato da 217 nel 2023 a 264 nel 2024. Nel 2025 si sono verificati 307 episodi. La Commissione ha documentato 112 incendi tra l’inizio del 2026 e il 10 luglio.
Nablus e le province di Ramallah e al-Bireh sono state le più colpite, con rispettivamente 281 e 271 incendi.
Insieme, hanno totalizzato 552 episodi, pari a circa il 61,3% di tutti i casi documentati dalla Commissione.
Nello stesso periodo, 121 comunità palestinesi sono state sfollate in tutto o in parte, di cui 46 completamente svuotate, costringendo oltre 6.200 palestinesi ad abbandonare le proprie case, tra cui più di 3.000 bambini, secondo quanto riportato nel rapporto.
La Commissione ha attribuito gli attacchi a un «clima governativo di favore» che protegge gli occupanti e contribuisce all’impunità.
Gli avamposti illegali degli insediamenti sono diventati sempre più spesso punti di partenza per attacchi che comportano incendi dolosi, chiusure stradali e restrizioni all’accesso dei palestinesi alle loro terre e alle fonti d’acqua, ha affermato.
Traduzione a cura di AssopacePalestinaNon sempre AssopacePalestina condivide gli articoli che pubblichiamo, ma pensiamo che opinioni anche diverse possano essere utili per capire