Reazioni a Qamishlo al cambio di nome di città e villaggi.

Retekurdistan.it - Wednesday, July 15, 2026

Gli abitanti di Qamishlo hanno reagito al cambio di nome dei villaggi e delle città curde da parte del Governo provvisorio, ricordando loro l’Accordo del 29 gennaio. L’Iniziativa Popolare di Qamishlo ha rilasciato una dichiarazione per protestare contro il cambio di nome di villaggi e città curdi nel Rojava. La dichiarazione, pronunciata davanti al monumento al martire Delîl Saroxan a Qamishlo, è stata letta da Lojîn Îbrahîm, membro dell’Accademia del Martire Egîd Cîlo. Sono stati esposti striscioni con la scritta “La nostra lingua è la nostra identità e la nostra esistenza”. Ricordando che il processo di integrazione nel Rojava è iniziato secondo l’Accordo del 29 gennaio, Îbrahîm ha affermato che, in base ai principi di integrazione il popolo curdo è riconosciuto come una delle nazioni originarie della Siria.

Ibrahim ha dichiarato che il Governo provvisorio siriano sta tentando di arabizzare i nomi curdi nelle regioni curde affermando: “Vogliono cambiare i nomi delle regioni e allontanare gradualmente queste aree dalla loro identità curda. Questa posizione è contraria all’Accordo del 29 gennaio. Allo stesso tempo questa posizione è contraria alla lingua, all’identità e all’esistenza stessa dei curdi. Questa posizione è inaccettabile. Noi siamo curdi, la nostra lingua è il curdo e i nostri luoghi e le nostre terre sono un riflesso della nostra cultura e della nostra identità curda. Il governo provvisorio deve rispettare questo fatto e riconoscerlo legalmente”.

 

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