
Roma, 16 giugno: Presidio a Montecitorio per i prigionieri palestinesi
Assopace Palestina - Sunday, June 14, 2026Martedì 16 giugno, h. 17:00-19:30
Piazza Capranica (Montecitorio), Roma
PRESIDIO PER I PRIGIONIERI PALESTINESI
Israele continua indisturbata la sua politica di oppressione del popolo palestinese. Continuano l’occupazione e l’espansione coloniale, il genocidio, la pulizia etnica, gli arresti indiscriminati con almeno 10.000 palestinesi martoriati nelle sue carceri lager.

Attualmente sono oltre 10.000 i palestinesi sequestrati da Israele e trattenuti in carceri-lager dove si pratica tortura, violenza sessuale, affamamento, umiliazione.
Oltre ai detenuti storici, i politici quali Marwan Barghouti e Ahmad Sa’dat, che da decenni languono nelle carceri israeliane, migliaia sono in realtà i civili sequestrati a Gaza e nel resto del territorio palestinese occupato: giornalisti, personale sanitario, studenti, semplici cittadini, anche con disabilità, e molti minori.
Particolarmente grave è la situazione dei medici, infermieri, paramedici e altri operatori sanitari arrestati durante le operazioni militari a Gaza, in Cisgiordania e nel sud del Libano. Molti di loro sono stati prelevati dagli ospedali, dai posti di soccorso o durante l’esercizio delle proprie funzioni di cura. Per numerosi detenuti le famiglie e i legali hanno avuto per mesi informazioni limitate sulle loro condizioni e sul luogo di detenzione. Ricordiamo la condizione del dr Hussam Abu Safiya in detenzione dal dicembre 2024 e a a rischio di vita.
Il presidio, così come la campagna internazionale Free Marwan Barghouti e i Prigionieri Palestinesi, ne chiede l’immediato rilascio e chiede al Governo italiano di intervenire con azioni concrete di pressione affinché Israele riconosca e applichi il diritto internazionale e le Convenzioni di Ginevra.
Non dimentichiamo però che anche in Italia, rispondendo a richieste del governo israeliano, sono stati arrestati palestinesi o “arabi” residenti in Italia, molti ancora in attesa di processo, altri invece già condannati con l’assurda accusa di quello che possiamo definire “terrorismo di parola”. È il caso di Ahmad Salem, condannato a 4 anni e per il quale è già stato presentato ricorso.
Chiediamo la liberazione dei detenuti palestinesi, la fine delle pratiche di detenzione arbitraria, il rispetto del diritto internazionale e delle convenzioni di Ginevra, nonché la protezione del personale sanitario impegnato nell’assistenza alla popolazione civile.
PALESTINA LIBERA!
Assopace Palestina – Sanitari per Gaza – Comitato Free Marwan Barghouti e i Prigionieri Palestinesi – Libere Cittadine per la Palestina