CALCIO E REPRESSIONE: I FATTI DI TORINO CONFERMANO IL FALLIMENTO DEI DISPOSITIVI DI POLIZIA CONTRO IL MOVIMENTO ULTRAS

Radio Onda d`Urto - Monday, May 25, 2026

“Non è stato colpito da una bottiglia, è stato un lacrimogeno (della polizia)”. Sono le parole del Padre di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino di 36 anni ferito gravemente durante gli scontri scoppiati prima del derby di Torino. “Sono rimasto indignato sentendo la versione in cui viene sostenuto che mio figlio è stato colpito da una bottiglia, sottolinea il padre di Basoccu. “Una bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa così devastante”.

Il 36enne resta ricoverato in prognosi riservata, intubato e in osservazione nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Molinette. Mentre per gli scontri avvenuti ieri nel capoluogo piemontese sono 8 i tifosi juventini arrestati per resistenza, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante le manifestazioni sportive; 11 i daspo.

“Quanto accaduto a Torino ha un precedente” spiega ai nostri microfoni Valerio Moggia, curatore del canale e delle pagine social  “Pallonate in Faccia”, ricordando come “già nel 2024 un derby a Genova fu teatro di violenti scontri tra opposte tifoserie”. Questo si collega alle politiche repressive messe in campo in questi anni “nelle quali si sono vietate trasferte in maniera giudicata dai tifosi spesso contradditoria e poco chiara, mentre in occasione di partite nelle quali come questo non può essere controllato, come nei derby, si assiste ad  espisodi come questo”. Ascolta o scarica