
Nomine partecipate: serve audizione parlamentare
ReCommon - Wednesday, April 1, 2026Nomine nelle partecipate pubbliche
Sbilanciamoci! e ReCommon: manca trasparenza, subito un confronto in Parlamento
Roma, 1 aprile 2026 – Nei prossimi giorni il Ministero dell’Economia e delle Finanze è chiamato a definire, in qualità di principale azionista, le nomine dei nuovi vertici di grandi società partecipate pubbliche come Eni, Leonardo, Enel e Terna.
Campagna Sbilanciamoci! e ReCommon chiedono che i candidati indicati dal MEF siano auditi in Parlamento prima della loro nomina, affinché espongano pubblicamente le strategie che intendono perseguire. Le partecipate valgono nel complesso il 15% del PIL italiano, esprimono il 30% della capitalizzazione di Borsa e incidono in modo determinante sulle traiettorie industriali, energetiche e di sicurezza del Paese.
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A fronte di un peso e di un ruolo così rilevanti per il nostro sistema economico, il processo di selezione dei vertici di queste imprese avviene in assenza di confronto pubblico. Tali scelte sono sottratte al vaglio del Parlamento e dell’opinione pubblica, restando confinate all’interno delle dinamiche della maggioranza di governo.
“Nel mezzo della crisi internazionale segnata dal conflitto in Iran e dall’impennata dei costi di gas e petrolio, le decisioni sulle partecipate che verranno assunte nei prossimi giorni avranno effetti concreti su temi cruciali, dai prezzi dell’energia agli investimenti industriali, dal percorso di transizione energetica al di fuori delle fonti fossili al posizionamento dell’Italia nello scacchiere geopolitico mondiale”, afferma Antonio Tricarico, Direttore dei Programmi di ReCommon.
“La parlamentarizzazione del processo di nomina delle nuove figure che guideranno le grandi imprese a partecipazione statale è una condizione imprescindibile di responsabilità istituzionale. Non è accettabile che decisioni strategiche per il Paese su materie quali energia, decarbonizzazione e difesa continuino a essere prese in sedi ristrette, senza adeguato controllo democratico e confronto in aula”, conclude Giulio Marcon, Portavoce della Campagna Sbilanciamoci!.