Guerra all’attivismo pro-Palestina: la disinformazione a servizio della Classe Epstein

InfoPal - Sunday, April 12, 2026

Asia Occidentale. Anche oggi, il MinCulPop a servizio della Classe Epstein – per ricordarlo, quelli che trafficano minorenni, le stuprano e le ammazzano – attacca gli attivisti pro-Palestina e InfoPal.

Ieri se n’erano usciti con articoli in cui dicevano che i soldi raccolti per progetti a Gaza andavano alle ville/case/appartamenti dei capi delle organizzazioni di beneficenza, dimenticando le accuse di finanziare Hamas -, allora si sono accorti della scivolata, e hanno prodotto pezzi in cui affermano che tali fondi erano diretti ad acquistare appartamenti, ma anche/poi a inviarli a Hamas.

Diciamo che con il milione di euro bloccato dalla direttiva USA nei conti delle associazioni benefiche, i responsabili riuscivano a: comprare appartamenti, mandare aiuti a Gaza e pure contribuire all’acquisto di armi per Hamas… Cioè di petardi, perché con un milione di euro, dopo aver comprato appartamenti a Milano, riempito camion di alimenti, rimangono spiccioli per i fuochi d’artificio made in Napoli. Ma anche senza comprare appartamenti, l’acquisto di armi necessita di centinaia di milioni di euro/dollari. Esattamente come fanno i loro padroni della Classe Epstein, quelli da cui sono imbeccati per scrivere menzogne per cercare di influenzare le sentenze dei giudici (in attesa, quella del Riesame, dopo la sentenza della Cassazione).

Sappiamo che il vero traffico di Epstein, il pedosatanista morto/suicidato/vivo (chi lo sa?), era quello delle armi. Lo sfruttamento della prostituzione minorile era la copertura per ricattare i potenti della Terra, per filmarli e inchiodarli ad accogliere ogni richiesta di Israele e della sua potente e transnazionale Lobby. Il tutto, oliato e “santificato” con mostruosi riti pedosatanisti e cannibali.

Ora, è evidente che certa spazzatura mediatica italiana è portavoce di questa Classe. Ci sarà qualcuno pronto a indagare?