Israele uccide 3 giornalisti, tra Gaza e Libano, in un solo giorno

InfoPal - Thursday, April 9, 2026

Gaza-Beirut. Tre giornalisti sono stati uccisi nell’ultima ondata di attacchi israeliani contro il Libano, che hanno colpito quartieri civili a Beirut, la valle della Bekaa e altre zone, oltre alla Striscia di Gaza, devastata dalla guerra.

Secondo i media locali, due distinti raid aerei israeliani sul Libano, avvenuti mercoledì, hanno causato la morte di Ghada Dayekh, presentatrice della stazione radio Sawt al-Farah, e di Suzan Khalil, reporter del canale televisivo al-Manar e della stazione radio al-Nour, entrambi affiliati a Hezbollah.

Gli omicidi avvengono meno di due settimane dopo che tre eminenti giornalisti libanesi sono stati assassinati in un attacco di droni israeliani contro il Libano meridionale, il 28 marzo. I media libanesi hanno riferito all’epoca che un aereo senza pilota israeliano aveva lanciato almeno quattro missili contro una berlina che viaggiava lungo una strada, alla periferia della città di Jezzine, uccidendo tutte e tre le persone a bordo. Fonti della sicurezza hanno identificato le vittime come Ali Shuaib, Mohammed Fatouni e Fatima Fatouni, corrispondenti dei canali televisivi al-Manar e al-Mayadeen.

Il presidente libanese Joseph Aoun ha denunciato con forza l’atto di aggressione israeliano, promettendo che il governo di Beirut esplorerà tutti i canali internazionali per fermare i ripetuti attacchi del regime occupante israeliano sul territorio libanese.

Sempre mercoledì, Mohammed Samir Washah, corrispondente della rete televisiva di notizie al-Jazeera Mubasher con sede in Qatar, è stato ucciso da un attacco di droni israeliani sulla sua auto nella città di Gaz.

Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) ha condannato l’uccisione dei giornalisti da parte di Israele a Gaza e in Libano, avvenuto nello stesso solo giorno, chiedendo un’azione internazionale urgente e una presa di responsabilità.

“Queste non sono tragedie isolate; riflettono un sistematico fallimento nell’offrire le protezioni più basilari dovute ai giornalisti civili secondo il diritto internazionale”, ha affermato in una nota il direttore regionale del CPJ, Sara Qudah.
Ha aggiunto che senza responsabilità, questi attacchi continueranno ad aumentare.

Gli sviluppi avvengono nel contesto dell’intensificarsi dei bombardamenti israeliani sul Libano, nonostante il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran – una tregua intesa a mettere in pausa le ostilità regionali.

Secondo il CPJ, la guerra a Gaza è diventata il conflitto più mortale mai registrato per i giornalisti, con almeno 260 morti dall’ottobre 2023.

Nelle ultime settimane anche altri giornalisti sono stati uccisi in Libano in seguito allo scoppio della campagna militare su larga scala, e non provocata, da parte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il 28 febbraio.

(Fonti: PressTV, Quds News).