
L’incursione di Ben-Gvir ad Al-Aqsa scatena l’ira palestinese e la condanna della Giordania, mentre la chiusura della Moschea si avvicina ai 40 giorni
InfoPal - Tuesday, April 7, 2026
Gerusalemme occupata. L’irruzione nella Moschea di Al-Aqsa da parte del ministro della sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha provocato forti reazioni palestinesi e regionali, mentre le forze di polizia dell’occupazione israeliana continuano a mantenere la Moschea chiusa per il 39º giorno consecutivo.
Ben-Gvir è entrato nel complesso della Moschea attraverso Bab al-Maghariba sotto pesante protezione della sicurezza israeliana, dirigendosi verso Bab al-Silsila prima di uscire lungo lo stesso percorso. L’incursione è avvenuta nel contesto di una chiusura totale della Città Vecchia di Gerusalemme e di un’intensificazione delle misure militari attorno al sito. Ben-Gvir ha effettuato circa 15 invasioni ad Al-Aqsa da quando ha assunto l’incarico, nel 2023.
Da parte sua, il ministero degli Esteri della Giordania ha fortemente condannato il raid, definendolo una “palese violazione del diritto internazionale” e un’infrazione allo status quo storico e legale della Moschea. Il portavoce del ministero, Sufyan Qadah, ha ribadito che Israele non ha sovranità su Gerusalemme occupata né sui suoi luoghi santi islamici e cristiani, sottolineando che Al-Aqsa, che si estende su 144 dunum, è un luogo di culto esclusivo per i musulmani, ed è amministrato unicamente dal Waqf di Gerusalemme sotto autorità giordana.
Il ministero ha inoltre denunciato la continua chiusura della Moschea e le restrizioni ai fedeli, avvertendo di gravi conseguenze se tali misure dovessero persistere.
Nel frattempo, gli appelli palestinesi alla mobilitazione di massa si sono intensificati, esortando le persone a radunarsi e a rimanere ferme nelle posizioni, il più vicine possibile ad Al-Aqsa, nel tentativo di rompere le restrizioni imposte.
Le richieste pubbliche e politiche hanno anche sollecitato la riapertura immediata e incondizionata di tutti i cancelli di Al-Aqsa e la fine delle misure repressive contro i fedeli musulmani.
Gli sviluppi avvengono mentre le autorità israeliane si preparano ad aprire l’area del Muro di al-Buraq ai coloni per la cosiddetta “benedizione sacerdotale”, tra crescenti appelli da parte dei gruppi di coloni a intensificare le incursioni nel complesso della Moschea.
(Fonti: PIC, Quds News).