
GUERRA: SITUAZIONE GRAVE IN LIBANO. CHIARA LA VOLONTA’ ISRAELIANA DI ESPANSIONE DI MATRICE COLONIALE
Radio Onda d`Urto - Friday, March 20, 2026
Guerra israeliana contro il Libano. Proseguono i bombardamenti quotidiani nel sud del paese ma anche nella valle della Beqà e nella capitale Beirut che hanno già fatto più di mille morti e oltre ventimila feriti. “La situazione è grave, anche l’intera Beirut è coinvolta perchè colpire la periferia sud della capitale significa colpire al cuore la città, impedendo il trasporto delle merci, distruggendo strade e infrastrutture, ostacolando la mobilità dei mezzi di soccorso” racconta ai microfoni di Radio Onda d’Urto la professoressa Rosita Di Peri docente di Storia del Medio Oriente all’Università di Torino, profonda conoscitrice del Libano dove ha colleghi e colleghe ed amicizie con cui è in contatto. “Sono stati colpiti anche operatori sanitari, colleghi dell’università libanese pubblica, c’è un totale disinteresse nel colpire anche obiettivi civili non legati direttamente alle strutture di Hezbollah. Ci sono poi oltre un milione di sfollati che sono accampati con tende un po’ ovunque nella capitale e sono continuamente sostenuti dalla popolazione libanese in barba a chi dice che il paese sta andando verso una guerra civile, una spaccatura settaria. Tra l’altro sono state bombardate anche le tende facendo dei morti.”
Secondo la docente è chiaro l’obiettivo dell’entità sionista: “c’è un tentativo più ampio di destabilizzare il Libano. Israele sta diventando l’unica potenza in grado di dire l’ultima parola sui rapporti regionali e questo lo stiamo vedendo anche grazie alle modalità di espansione di matrice coloniale che sta portando avanti anche in Libano con la chiara volontà di occupare la parte meridionale del paese a sud del fiume Litani.” Per quanto riguarda l’altro fronte di guerra, quello contro l’Iran, emerge adesso una differenza tra la volontà di Israele di proseguire l’aggressione e le titubanze degli Stati Uniti, timorosi per il rischio di una crisi economia internazionale: “La strategia di Netanyahu è chiara, continuare la guerra per salvarsi dai processi per corruzione che sono stati sospesi per la guerra genocidiaria a Gaza e la guerra contro l’Iran è anche fatta per accrescere il consenso che è aumentato dall’inizio dei bombardamenti contro Teheran.” La prof.ssa Di Peri invita infine a non dimenticare Gaza e la Cisgiordania, perchè “c’è disattenzione del mondo verso un genocidio che è ancora in corso e in Cisgiordania continuano le uccisioni di palestinesi da parte di coloni ed esercito israeliani:”
L’intervista alla professoressa Rosita Di Peri docente di Storia del Medio Oriente all’Università di Torino Ascolta o scarica