WORKING CLASS HEROES: OSPITI A RADIO ONDA D’URTO I RACCONTI DEI RIDERS UNION BRESCIA, ORGANIZZAZIONE INFORMALE DI CICLOFATTORINI.

Radio Onda d`Urto - Tuesday, March 3, 2026

Nella puntata di Working Class Heroes di questa settimana torniamo sulle condizioni di lavoro dei ciclofattorini, ipersfruttati dalle multinazionali delle consegne a domicilio. Negli studi di Radio Onda d’Urto ci hanno raggiunto tre lavoratori, organizzati nel gruppo “Riders Union Brescia”, che nella giornata di sabato 28 febbraio hanno aderito alla giornata di mobilitazione nazionale per i diritti dei riders.

Nelle ultime settimane due inchieste della procura di Milano hanno messo sotto controllo giudiziario i referenti italiani dei colossi Glovo (qui l’intervista a Angelo Junior Avelli di Deliverance Milano)  e  Deliveroo e nella precedente puntata di Working Class Heroes ne avevamo parlato con l’avvocato Massimo Laratro, oltre che con l’avvocata Giulia Druetta, e avevamo raccolto nelle piazze di Brescia le testimonianze di molti ciclofattorini.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, i nostri ospiti entrano ancora più nel dettaglio delle condizioni di lavoro. “Sono stato costretto ad aprire la partita iva, ma è una fregatura. Mi devo pagare la bici, le protezioni, pochi euro per ogni consegna e alla fine dell’anno quando devo pagare le tasse non mi resta nulla”.

“Ho subito un incidente sul lavoro, capita spessissimo essendo sempre sulla strada. Sono stato fermo mesi, non ho preso un’euro di assistenza né dallo Stato né dalla multinazionale“. “Questo è stato il primo lavoro che ho trovato arrivato in Italia, e poi ti lega, ti impedisce di trovare qualcosa d’altro”.

Le testimonianze raccontano la difficile vita e gli inganni del sistema di gestione da parte di chi propone le consegne. “Ad esempio, la app ci mostra due bandierine, per indicare due consegne relativamente vicine. Quando le accetti entrambe, pensando di poter risparmiare un po’ di fatica, scopri che in realtà allargando la mappa i punti di ritiro sono lontani molti chilometri. E non puoi più cancellare l’ordine, devi solo pedalare”.

Quando chiediamo conto se è diffusa la pratica di “offrire” il proprio account a qualcun altro per poter entrare nel sistema delle consegne, ad esempio a qualcuno che non è ancora riuscito ad avere i documenti per lavorare in regola in Italia, la risposta è “sì, è un sistema diffuso”. Viene fatto per solidarietà? “No, certo che no. Qua non ti regala niente nessuno. Chi offre il suo account a qualcuno tiene una percentuale del guadagno”.

Ascolta o scarica la puntata di Working Class Heroes del 2 marzo 2025. Ascolta o scarica