BRESCIA: AVVISI ORALI DEL QUESTORE PER UN CORTEO PACIFICO A SOSTEGNO DEL ROJAVA.”SI NEGA IL DIRITTO DI MANIFESTARE”

Radio Onda d`Urto - Monday, February 16, 2026

“Visto il clima generale e il pacchetto sicurezza,  possiamo dire che con provvedimenti di questo tipo si inizia a mettere seriamente  in discussione il diritto a manifestare”. CSA Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti e Collettivo Onda Studentesca in conferenza stampa oggi pomeriggio sul marciapiede di fronte all’ingresso della Questura  di via Botticelli, nella zona est del Comune di Brescia. Oggetto dell’iniziativa, secondo compagne-i: “svelare le nuove… angherie del questore Paolo Sartori, stavolta ai danni di 3 attiviste e attivisti bresciani” colpiti da avviso orale per aver partecipato alla mobilitazione in solidarietà al Rojava del 24 gennaio. Il breve corteo si era svolto senza alcuna tensione nonostante nell’avviso orale si scrive che “aveva destato allarme sociale  concreto e conclamato pericolo per la sicurezza e la tranquillità pubblica.”  La manifestazione era partita dopo un presidio in Piazza Rovetta, trattando e concordandone lo svolgimento con i responsabili di polizia presenti in piazza. Questi avvisi orali -che intimano di cambiare comportamenti ai compagni e compagne in quanto socialmente pericolosi -si basano su denunce o segnalazioni di polizia. I legali presenti hanno ricordato che negli ultimi 10 anni ci sono stati 68 processi contro le lotte sociali a Brescia, che hanno coinvolto 485 imputati e imputate e solo 39 sono state le condanne. Solo una minima parte delle segnalazioni di polizia si concludono con condanne ma vengono sempre più utilizzate per limitare diritti e libertà.

La registrazione della conferenza stampa con gli interventi di Michele Borra del Csa Magazzino 47; degli avvocati Sergio Pezzucchi e Manlio Vicini;  Gabriele Bernardi del Csa Magazzino 47 e Matilde Zanardelli Collettivo onda studentesca Ascolta o scarica