MILANO: PRESIDIO VIETATO A LAVORATRICI E LAVORATORI DEGLI HOTEL IN CONCOMITANZA DELLE OLIMPIADI. “SAREMO IN PIAZZA COMUNQUE!

Radio Onda d`Urto - Wednesday, February 4, 2026


Mancano ormai meno di due giorni all’inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e si moltiplicano le proteste e le contestazioni contro un evento che risulta ormai insostenibile sotto ogni profilo.

In questo quadro, a protestare sono anche lavoratrici e lavoratori del settore alberghiero. La Questura di Milano ha infatti vietato il presidio da loro organizzato per venerdì 6 febbraio davanti alla sede milanese dell’associazione datoriale Federalberghi (Corso Venezia 47). Una data e un luogo non casuali, visto che lavoratrici e lavoratori, in lotta per le proprie condizioni di lavoro, volevano essere ben visibili, nel giorno dell’apertura ufficiale dei giochi, nella zona divenuta rossa per l’attraversamento dalla fiaccola olimpica.

“Da una parte c’è quindi la città turistificata, cara e del lusso, capitale mondiale dei milionari, con un turismo accessibile solo ai più abbienti, militarizzata per difendere i capi di governo e gli imprenditori – scrivono FlaicaUniti – CUB Milano, Sial Cobas e Si Cobas – dall’altra ci sono invece lavoratori e lavoratrici costretti sempre di più nei gironi infernali del precariato e degli appalti, che non devono disturbare le cerimonie dei potenti e le associazioni datoriali degli albergatori che con queste Olimpiadi faranno profitti miliardari”.

Lavoratrici, lavoratori e sindacati di base però non ci stanno e saranno in piazza comunque con una conferenza stampa in programma, sempre venerdì 6 febbraio, alle ore 11.00 a Piazzale Loreto, angolo via Porpora, per denunciare l’ennesima repressione delle istanze dei lavoratori.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Mattia Scolari della Cub Milano Ascolta o scarica