Rapporto ÖHD: 842 detenzioni, 118 arresti durante le proteste nel Rojava

Retekurdistan.it - Tuesday, February 3, 2026

L’Associazione avvocati per la libertà (ÖHD) ha pubblicato il suo rapporto sugli interventi della polizia e dell’esercito nelle proteste svoltesi nelle province di Turchia e Kurdistan tra il 1° gennaio e il 2 febbraio 2026 contro gli attacchi al Rojava.

Il rapporto è stato annunciato durante una conferenza stampa tenutasi presso la sede di Diyarbakır dell’Associazione. All’incontro hanno partecipato numerosi membri dell’ÖHD.

Il rapporto è stato redatto sulla base di osservazioni sul campo, interviste con detenuti, avvocati e familiari, registri ospedalieri e giudiziari e documentazione visiva. Il rapporto ha sottolineato che le violazioni non sono state episodi isolati, ma una pratica sistematica che si estende dal momento dell’arresto al processo.

Secondo il rapporto durante questo periodo sono state detenute almeno 842 persone, 118 sono state arrestate (tra cui 25 bambini) e 106 persone sono state sottoposte a percosse e maltrattamenti.

Violazioni contro i bambini

Secondo il rapporto, durante le proteste almeno 99 minori sono stati trattenuti e 25 sono stati arrestati. I minori sarebbero stati picchiati, ammanettati in senso inverso e trattenuti insieme agli adulti, una pratica considerata contraria ai principi fondamentali del sistema giudiziario minorile.

Violenza, diviti e pressioni digitali

L’Associazione (ÖHD) ha dichiarato che la maggior parte delle detenzioni e degli arresti è stata effettuata esclusivamente sulla base di conferenze stampa pacifiche e della partecipazione a proteste. Ha osservato che in molte province il diritto di riunione e di manifestazione è stato di fatto sospeso da divieti diffusi imposti dai governatorati, e persino la distribuzione di manifesti, striscioni e volantini è stata impedita.

Il rapporto ha inoltre evidenziato che i giornalisti sono stati picchiati e detenuti, che la loro capacità di occuparsi delle notizie è stata ostacolata e che il diritto all’informazione del pubblico è stato violato. Ha inoltre rilevato un aumento delle detenzioni e delle aggressioni contro gli avvocati.

Le violazioni dei diritti umani sono una scelta politica

L’Associazione avvocati per la libertà di Turchia (ÖHD) ha affermato che gli eventi costituiscono una grave violazione del diritto alla libertà personale e alla sicurezza e che le detenzioni e gli arresti sono una scelta politica volta a reprimere la resistenza sociale sorta contro gli attacchi al Rojava.

L’associazione ha invitato le istituzioni nazionali e internazionali a intervenire chiedendo la fine delle detenzioni e degli arresti arbitrari e un’indagine indipendente sulle accuse di tortura.

Mehmet Öner, direttore del Quartier Generale dell’Associazione (ÖHD), ha dichiarato: “I divieti al diritto di riunione e manifestazione pacifica devono cessare, le detenzioni e gli arresti arbitrari devono cessare immediatamente, devono essere condotte indagini indipendenti ed efficaci sulle denunce di tortura e maltrattamenti e i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani contro i minori devono essere chiamati a risponderne. Come ÖHD, dichiariamo ancora una volta che continueremo a documentare le violazioni dei diritti umani, a sostenere le vittime e a portare la verità al pubblico”.

 

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