IRAN: TRA PROTESTE E REPRESSIONE, WASHINGTON VALUTA L’AGGRESSIONE MILITARE

Radio Onda d`Urto - Thursday, January 15, 2026

Secondo l’agenzia Reuters, gli Stati Uniti starebbero valutando un possibile attacco contro l’Iran. Dopo le minacce dei giorni scorsi rivolte al regime degli ayatollah, sullo sfondo delle proteste interne e della dura repressione, Donald Trump sembrerebbe aver alzato il livello dello scontro.

Come spesso accade, tuttavia, la strategia comunicativa del presidente statunitense appare contraddittoria. Nella serata di ieri, dalla Casa Bianca sono arrivati segnali di apparente rallentamento: Trump ha dichiarato di essere stato informato del fatto che Teheran avrebbe “fermato il massacro” e che non ci sarebbero “piani di esecuzioni” dei manifestanti. “Spero sia vero, osserveremo la situazione e verificheremo”, ha aggiunto. Nel pomeriggio intanto Arabia Saudita, Qatar e Oman avrebbero convinto – per ora – Trump a “dare una possibilità all’Iran”. Così fonti diplomatiche dei Paesi dell’area, che avrebbero avvertito la Casa Bianca sul fatto che raid diretti contro Teheran avrebbe comportato “contraccolpi gravi e conseguenze non controllabili”. Al momento Trump quindi abbozza, pur disponendo – tramite il dipartimento del Tesoro – nuove sanzioni contro “i principali leader iraniani” e la “rete di banche ombra attraverso il quale” l’Iran gestisce scambi commerciali annuali per un valore di decine di trilioni di dollari, per aggirare le sanzioni in vigore da anni, che hanno affamato la popolazione locale e non certo i vertici di Teheran.

Su Radio Onda d’Urto il commento di Antonello Sacchetti, curatore del blog Diruz – L’Iran in italiano. Ascolta o scarica.

Nel frattempo, le mobilitazioni di massa contro il caro-vita e contro il regime proseguono, così come la repressione delle autorità. Resta però estremamente difficile verificare in modo indipendente dati e notizie su vittime e arresti. È certo, invece, che il governo iraniano tenta da un lato di consolidare il consenso interno, dall’altro di soffocare duramente la rivolta, con uno scenario difficile da leggere dall’esterno, dato il perdurare del blackout di internet.

Quali le legittime aspirazioni del popolo iraniano, o almeno della sua componente progressista? Su Radio Onda d’Urto Aram Ghasemy artista  multimediale è nata in Iran, laureata presso la Facoltà di Teatro dell’Università di Arte e di Architettura di Teheran , dal 2007 si è trasferita in Italia dove insegna danza persiana a Milano. Ascolta o scarica