Sempre più armi italiane all’estero: autorizzazioni ad oltre 7,6 miliardi nel 2024

Campagna di pressione alle "banche armate" - Wednesday, April 16, 2025

Nel 2024 il Governo ha approvato un sensibile aumento di licenze per la vendita di armi italiane all’estero: sfiorati gli 8 miliardi complessivi (considerando anche le intermediazioni) di cui 7,6 (+1,4 miliardi in un anno) derivanti da autorizzazioni individuali e licenze globali. Continua l’export verso Paesi autoritari o con violazioni di diritti umani e anche verso l’Ucraina in guerra; se verrà confermata la modifica peggiorativa della Legge 185/90 attualmente in discussione questa potrebbe l’ultima Relazione annuale con un buon grado di trasparenza.

I dati sull’export militare italiano relativo al 2024 da poco trasmessi al Parlamento, tramite la Relazione annuale prevista dalla Legge 185 /90, dimostrano che anche l’industria militare del nostro Paese sta traendo profitto dal clima globale di riarmo. Stanno infatti crescendo in maniera significativa le autorizzazioni complessive all’esportazione, che concretizzeranno nei prossimi anni un grande aumento degli incassi delle aziende produttrici di armi a seguito della vendita a Paesi stranieri. Anche per il 2025 – come già successo l’anno scorso – va dato atto al Governo Meloni di avere trasmesso la Relazione prevista dalla legge praticamente nei tempi dovuti, l’obbligo sarebbe quello di una presentazione al parlamento entro il 31 marzo, non replicando i gravi ritardi degli Esecutivi precedenti. Va poi considerato positivo il  fatto poi che la Relazione annuale continui a essere redatta con una struttura coerente e che, nonostante la sterminata mole di pagine, permette a chi la sa leggere di ottenere dei dati significativi. Anche perché sono stati mantenuti quei piccoli miglioramenti di lettura che qualche anno fa le amministrazioni pubbliche hanno adottato anche su sollecitazione delle nostre reti, organizzazioni e campagne. Rimane comunque una minaccia grave all’orizzonte: se verrà confermata la modifica di legge attualmente in discussione in Parlamento, che punta a una riduzione del controllo della trasparenza, quella del 2025 potrebbe essere l’ultima Relazione annuale a riportare molti dei dati e dei dettagli cruciali per comprendere le dinamiche dell’export militare italiano. Soprattutto per quanto riguarda i dati sul sostegno degli istituti di credito agli incassi derivanti dalle esportazioni. Per tale motivo ancora una volta la Rete italiana Pace Disarmo rilancia la richiesta di diffusione e sostegno della campagna “Basta favori ai mercanti di armi”.

LE ESPORTAZIONI DI ARMI ITALIANE NEL 2024

Nel 2024 la crescita delle Autorizzazioni complessive all’export militare, cioè di quanto il Governo italiano ha autorizzato a seguito di richieste di contratti di vendita sull’estero delle nostre aziende, è aumentata n maniera davvero rilevante. L’anno scorso il valore complessivo delle licenze rilasciate per il trasferimento di materiali d’armamento è stato di 8,69 miliardi di euro: 7,94 miliardi sono stati riferiti a esportazioni e intermediazioni mentre 743 milioni ad importazioni (escluse le movimentazioni intra-comunitarie UE/SEE). Una valutazione rispetto al 2023 mostra una continuazione del trend di rilevante incremento delle autorizzazioni individuali di esportazione (quelle rilasciate verso singoli Paesi per sistemi d’arma specifici) che sono aumentate del 35% per un ammontare complessivo di 6,45 miliardi di Euro.

Questa specifica forma di autorizzazione dell’esportazione di armi traina il totale complessivo delle pure licenze di autorizzazione di 7,7 miliardi che costituisce un aumento del 23,5% rispetto al 2023 e di ben il 57% rispetto al 2022! Ciò avviene perché subiscono solo una leggera flessione (-15%, da 1,47 a 1,23 miliardi) le Licenze globali sia di progetto che di trasferimento per co-produzioni strutturate con Paesi UE-NATO. Ancora una volta le non ben chiarite,  nella loro natura, autorizzazioni di intermediazione che noi consideriamo come parte dell’export continuano nel loro andamento altalenante con un aumento da 87 a 257 milioni (erano 397 nel 2022) rimanendo ad un livello superiore della media degli anni precedenti. Le già segnalata e continua crescita delle autorizzazioni individuali spinge il  dato complessivo ad un nuovo aumento del totale export militare italiano del 25% complessivo, dai 6.311 milioni di Euro del 2023 ai 7.948 del 2024 (erano 5.289 milioni di Euro del 2022). Si tratta di numeri che confermano i trend evidenziati anche dalle recenti valutazioni del SIPRI (basate su indicatori pluriennali capaci di “spalmare” l’effetto delle licenze emesse in ogni singolo anno) che hanno mostrato un enorme aumento tra gli ultimi due lustri del commercio internazionale di armi italiane pari all’132% (l’Italia si colloca al sesto posto nella classifica globale per Paesi)…

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