
MIGRANTI: GRAZIA PARZIALE PER ALAA FARAJI, ENTRATO IN CARCERE A 19 ANNI DOPO UN PROCESSO SOMMARIO
Radio Onda d`Urto - Tuesday, December 23, 2025E’ stato parzialmente graziato dal presidente della Repubblica Mattarella Alaa Faraji, ragazzo di origini libiche in carcere da 10 anni in Italia con l’accusa di omicidio plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
È in prigione dal 2015, da quando ad appena 19 anni sbarcò in Italia da un barcone carico di migranti morti. Da lì si susseguì un processo che, senza prove certe, aveva “accertato” come il giovane libico fosse uno dei “trafficanti” responsabili della cosidetta “strage di Ferragosto”, in cui morirono quarantanove persone asfissiate sul barcone su cui viaggiava.
Iscritto al primo anno di Ingegneria, giocatore di calcio, era scappato da Bengasi mentre il suo Paese sprofondava in una guerra civile mai più spentasi. Alla grazia si erano appellati anche i giudici della Corte d’appello di Messina, mentre per il suo processo ci sono ancora istanze di revisione che verranno presentate.
Il 22 dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha concesso uno sconto di pena di undici anni e quattro mesi, dovendonde scontare ancora altri 8, con la possibilità di accesso alle pene alternative. Grazia piena, invece, per altri 4 detenuti.
Radio Onda d’Urto ne parla con Alessandra Sciurba, docente di Filosofia del Diritto a Palermo e attivista per i diritti umani che la scorsa estate ha pubblicato le sue lettere dal carcere, che vanno a comporre il libro “perché ero ragazzo”. Nel frattempo Alaa continuerà la battaglia legale per riconoscere la sua innocenza. Ascolta o scarica
