
Libro dell’anno 2025
Pulp Magazine - Monday, December 22, 2025Il miglior libro dell’anno è quello che ha avuto la capacità di diventare pensiero fisso durante la
giornata, quello che ti induce a scappare a casa con il desiderio di terminarlo e allo stesso tempo
suscita in ultimo, quella leggera nostalgia di finirlo. Il frastuono del mondo, provoca questo raro
effetto. Un romanzo scritto con prosa melodica e morbida, denso di vita e di spiccata sensibilità.
Sebastiano Martini, Il frastuono del mondo, Voland, pp. 120, euro 16,15 stampa, euro 7,99 epub
Nel saggio, pubblicato nel 1981 e finora inedito in Italia, le autrici analizzano la varietà della presenza femminile nell’arte occidentale e sostengono che per restituire le donne al processo storico e alla memoria collettiva da cui sono state escluse non ci si debba limitare a raccontare singole biografie di artiste che hanno sfidato gli stereotipi sessisti, ma piuttosto mostrare come e da quale posizione quelle donne hanno operato all’interno delle ideologie patriarcali. Denso e illuminante.
Pollock, R. Parker, Vecchie maestre. Donne, arte e ideologia, tr. di G. Boldorini, Tlon, pp. 284, euro 18,00 stampaIn un’Italia dove perfino ciò che resta della Sinistra accetta che ogni critica alle politiche genocide di Israele venga bollata come antisemitismo, diventa ancora più necessario leggere questo libro di Ilan Pappé, storico israeliano antisionista e docente a Exeter. L’opera denuncia il collasso del progetto sionista e indica, sul modello sudafricano, un percorso di giustizia riparativa che conduca a una Palestina del dopo-Israele: uno Stato unico, democratico e decolonizzato, in cui i rifugiati ritornano alle loro terre e palestinesi ed ebrei vivono con pari diritti. Non un’utopia, ma l’unica via razionale per chiudere un conflitto ormai interminabile.
Ilan Pappé, La fine di Israele. Il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina, tr. di Nazzareno Mataldi, Fazi Editore, pp. 288, euro 18,50 stampa, euro 10,99 epub
Ivan Bunin riesce a evocare l’ombra del passato facendoci provare una struggente nostalgia verso ciò che è estinto, e che pure fa parte della nostra vita. In questo libro, definito “un’autobiografia immaginaria”, lo scrittore mostra una spiccata sensibilità nei confronti della natura e delle sue manifestazioni, insieme a un’aspirazione trascendente venata di profonda malinconia.
Ivan Bunin, Lika, tr. di Andrea Tarabbia, Medhelan, pp. 224, euro 20,00 stampa
In questo suo ultimo romanzo Michele Mari scrive una frase molto interessante: “Non si sfugge al passato, perché non è dietro di noi ma dentro”. Una volta terminata la lettura di questo racconto, incisivo, intenso, a tratti inquietante e che ben presto si rivela una vera e propria indagine sull’animo umano, la storia che ci viene raccontata non può essere facilmente archiviata, non resta dietro di noi ma dentro. E a lungo.
Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi, pp. 168, euro 17,50 stampa, euro 10,99 epub
Un esordio letterario bruciante. Una storia che si dipana come un incubo lisergico, portando il lettore, a suon di musica, in un futuro totalitario che è già qui: fantascienza o realtà?
Jordan Prosser, Big Time, traduzione di Sebastiano Pezzani, Mattioli 1885, pp. 408, euro 21.00 stampaUscito da poco il nuovo libro di Rampini si è imposto tra tutti i libri di saggistica e attualità del 2025 per due motivi base: l’estrema leggibilità, accattivante al punto giusto, sagace e obiettivo, e la nitidezza di visione. Il volume con esempi pratici e lunghe camminate tra storia, continenti e tecnologie, nonché cultura pop e tradizioni secolari ci mostra come il Paese per noi a estremo oriente sia esempio da seguire non per crescere, bensì per accettare le sfide del presente: una maggiore longevità, la necessità di maggiore sicurezza e la pratica della gentilezza intesa come modus operandi in tutti i settori del vivere. Molto più che una indicazione per dire che forse occorre guardare ad altri modelli per poter davvero evolvere le nostre società, cosiddette civili e occidentali.
Federico Rampini, La lezione del Giappone, Mondadori, pp. 336, euro 20,00 stampa, euro 13,99 epubCon Dimmi che sei stata felice, Maria Grazia Calandrone ci ha consegnato una molteplicità di storie che superano i canoni del romanzo tradizionale in una narrazione originale che mescola sapientemente molti registri narrativi: dalla poesia alla saggistica fino alla sociologia, all’urbanista e alla letteratura, di ottima fattura e parla di noi e della storia recente del nostro paese attraverso le vicende di tre donne.
Maria Grazia Calandrone, Dimmi che sei stata felice, Einaudi, pp. 352, euro 20,00 stampa, euro 12,99 epub
Anna da Re
Nella carne è un romanzo essenziale. Nella scrittura: non c’è una parola, un aggettivo, una congiunzione di troppo. Nel racconto: basta la storia di un uomo per raccontare l’intera umanità. Nella necessità: per ricordarsi a che cosa serve la letteratura.
David Szalay, Nella carne, tr. di Anna Rusconi, Adelphi, pp. 330, euro 20,00 stampa, euro 10,99 epub
La scrittura di Paul Murray si avvolge in un incessante movimento alternato di svelamento e occultamento che porta i quattro protagonisti della storia – narrata attraverso tutti e quattro i punti di vista – verso un finale stupefacente. In questa saga familiare senza redenzione, nessuno è innocente e ciascuno paga lo scotto di aver tradito i propri desideri profondi, di aver mancato di coraggio e, forse, di aver sempre fatto la scelta sbagliata. Tuttavia è impossibile non empatizzare e solidarizzare con Dickie, Imelda, Cass e PJ: bugiardi cronici con le loro passioni umane troppo umane, per accettare infine l’idea che la Verità non è altro che una narrazione inaffidabile.
Paul Murray, Il giorno dell’ape, tr. di Tommaso Pincio, Einaudi, pp. 664, euro 22,00 stampa, euro 11,99 epub
Con il suo I camminatori Francesco Verso aveva aperto la strada a un Solarpunk italiano veramente maturo e consapevole. Ora Verso ritorna al romanzo con una storia che apre le mosse da una Roma futura ma sinistramente familiare, ridotta a periferia senza centro, con un degrado diffuso e un disastro climatico incombente che riduce la vita dei cittadini a una mera lotta per la sopravvivenza, giorno dopo giorno, in battaglie perdute contro una burocrazia disumanizzata e una tecnologia sterile e sempre più fine a se stessa. Eppure non sarebbe solarpunk, questo romanzo, se non indicasse anche vie d’uscita alla desolazione, magari chimeriche (titulus omen), ma necessarie, che passano in primo luogo per le vie dell’immaginazione e si sviluppano poi in progetti, in modelli, in altre forme di coesistenza e vita, spingendo un po’ più in là i confini stessi dell’umano. Non solo consolazione, ma – speriamo – anche visione.
Francesco Verso, Chimeriade, Future Fiction, pp. 344, euro 18,00 stampa
Ci sono tanti bei libri di poesia; alcuni si impongono per qualità e importanza; ce n’è poi un numero limitatissimo che diventa un riferimento imprescindibile. È il caso di La materia del contendere, di Giancarlo Pontiggia. in questa nuova prova il poeta si focalizza come non mai sul rapporto fra trascendenza e immanenza, il che a livello tematico sembra corrispondere alla tensione espressiva, sempre ben avvertita nei suoi scritti, fra formazione classica e ineludibile radicamento nel presente.
Giancarlo Pontiggia, La materia del contendere, Garzanti, pp. 112, euro 18,00 stampa
Una guerra senza fine è la realtà storica che si è impossessata dell’esistenza e dell’anima più profonda dei protagonisti de I girasoli ciechi, sconfitti che sono la proiezione di un’intera nazione di vincitori e vinti, ma entrambi condannati all’odio e all’annullamento delle proprie vite. Unico romanzo di Alberto Méndez e capolavoro indiscusso della letteratura spagnola contemporanea.
Alberto Méndez, I girasoli ciechi, tr. di Bruno Arpaia, Sellerio, pp. 276, euro 15,00 stampa, euro 10,99 epub
Herta Pauli (1906-1973), scrittrice e agente letteraria, alla vigilia dell’annessione dell’Austria al Reich tedesco l’11 marzo 1939 intuisce lo “strappo” che segnerà la sua vita. Una fuga a Parigi con altri émigrés (tra cui Joseph Roth), e dopo il tracollo della Francia, Lisbona e New York. Un memoir sulla tragedia della Storia nei primi decenni del ’900.
Hertha Pauli, Lo strappo del tempo nel mio cuore. Memorie, tr. di Enrico Arosio, Palingenia, pp. 347, euro 33,00 stampa
Fabio Malagnini
In due romanzi che più diversi non potrebbero essere, ci accostiamo alla vicenda umana attraverso lo sguardo di un berserker che dall’alba dei tempi rinasce ad ogni dipartita e di una tartaruga secolare che divina il futuro. Da angolature che più diverse non potrebbero essere, sembrano confermare che la storia come la raccontiamo noi umani è un’enorme stronzata.
China Miéville e Keanu Reeves, Il libro dell’Altrove, tr. di Assunta Martinese, Minimum Fax, pp. 421, euro 18,00 stampa, euro 11,99 epub
Michael Bible, Goodbye Hotel, tr. di Martina Testa, Adelphi, pp. 260, euro 19,00 stampa, euro 9,99 epub
Un romanzo biografico per riscoprire la complessa figura di un’intellettuale ormai dimenticata, quella di Victoria Benedictsson, tra diari e lettere, in una Svezia di fine ‘800 nel pieno di in tumulto culturale. Pochissimi diritti e troppi doveri in quanto donna ma scrittrice prolifica sotto lo pseudonimo di Ernst Ahlgren. Ancora una volta la partita dei diritti si gioca sull’infelicità delle donne.
Elisabeth Åsbrink, Il mio grande bellissimo odio, tr. di Katia De Marco, pp. 480, Iperborea, euro 20,00 stampa, euro 11,99 epub
Lorenzo Mari
Saltiquanti: quanti salti in questo nuovo libro di Gianluca Garrapa, per chi lo scrive e per chi lo legge! Sono salti di gioia, soprattutto, perché questa scrittura, che si aggira nei pressi del soggetto desiderante e della sua relazione con il tempo, in una «pratica formalmente illimitata della relazione tra soggetto, segno e senso» – come si legge sul sito di Centro Scritture – assume caratteri di radicalità e necessarietà come pochi altri libri merceologicamente assegnati al contenitore della “poesia” negli ultimi anni.
Gianluca Garrapa, saltiquanti, Ass. CentroScritture, pp. 192, euro 16,90 stampa
Elisabetta Michielin
Un viaggio allucinato e feroce dentro un’autobiografia spirituale che si rifiuta di accettare l’ordine consolatorio del racconto lineare. Cartagloria è un salterio laico, frammentato, imbevuto di malinconia, furia e desiderio. L’autrice mette in scena una voce letteraria colta, affilata, capace di attraversare i registri senza perdere mai tensione, né compassione.
Rosa Matteucci, Cartagloria, tr. di Vera Dridso, pp. 153, Adelphi, euro 18,00 stampa, euro 9,99 epub
Si avvicina il Natale e molte persone si sforzeranno di stare con le proprie famiglie disfunzionali spesso pensando “mai più”. Bajani per la prima volta in questo libro affronta il grande tabù italiano: si possono evitare i propri genitori? L’anniversario racconta proprio di questo: una famiglia con un clima insopportabile a causa del padre violento e sessista. Racconta di una madre che introietta i valori paterni (sentendosi una nullità) e di un figlio che decide che a quello spettacolo non vuole più partecipare e sparisce. Una piccola rivoluzione.
Andrea Bajani, L’anniversario, Feltrinelli, pp. 128, euro 16,00 stampa, euro 3,99 epubOggi, nel 2025, i soldati ucraini che si apprestano ad andare al fronte, chiedono ogni mattina: “Quanto è sporco il cielo?”. Questa domanda, che ha ispirato il titolo del libro del giornalista e reporter di guerra Gianluca Di Feo, è la chiave per comprendere le guerre contemporanee, in Ucraina come a Gaza, in cui i cieli sono sempre più affollati di droni, macchine spietate la cui unica missione è diventata quella di Modello Due (Second Variety in originale), racconto di Philip K. Dick del 1953.
Gianluca Di Feo, Il cielo sporco, Guanda, pp. 221, euro 18.00 stampa, euro 11,99 epub
Estremo e radicale come la vita dell’autrice, l’autobiografia di Eileen Myles, artista queer, scritto dal 1980 al 1993 il libro, raccolta di 28 racconti, è un romanzo cult che entra di diritto tra i classici contemporanei. La generazione dei sessantottini negli anni ‘8 e ’90 in America, in un paese ancora bigotto e conservatore, come del resto oggi, che irrompe nella scena con una forza eversiva che lotta per cambiare i dogmi di una società reazionaria e ipocrita..
Eileen Myles, Chelsea girls, tr. di Alessandra Ceccoli, Mattioli1885, pp. 264, euro 19,00 stampa, euro 11,99 epub
Il giorno dell’ape di Paul Murray è un’opera tragicomica familiare che narra l’incertezza del nostro tempo. Focalizzandosi sulla fragilità delle relazioni umane e sull’imprevedibilità di un clima sempre più caotico, il romanzo di Paul Murray, vincitore del Premio Strega Europeo, merita il podio tra le migliori letture del 2025 per l’occhio attento dell’autore sul nostro presente e per il potente climax finale.
Paul Murray, Il giorno dell’ape, tr. di Tommaso Pincio, Einaudi, pp. 664, euro 22,00 stampa, euro 11,99 epub
La letteratura non è fatta solo di hype per l’ultimissima uscita e di necessità di essere costantemente sul pezzo. A volte la letteratura è fatta anche di ritorni, e Sempre La Valle mancava da troppo tempo dalle librerie. L’opera di Ursula K. Le Guin è un libro mondo, pura theory fiction che alza l’asticella non solo della sci-fi, ma del romanzo tutto. Un libro che avrebbe fatto meritare il Nobel all’autrice.
Ursula K. Le Guin, Sempre La Valle, tr. di Riccardo Valla e Annalisa di Liddo, Mondadori, pp. 696, euro 24,00 stampa
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Ottavia Berton
Valentina Cabiale
Walter Catalano
Roberta Cospito
Giuseppe Costigliola
Cristina Daglio
Gioacchino De Chirico
Roberto Derobertis

Domenico Gallo

Paola Papetti
Paolo Prezzavento
Roberto Sturm