SOLIDARIETÀ CON I COMPAGNI SOTTO ATTACCO DI ASKATASUNA.

S.I. Cobas – Sindacato intercategoriale - Thursday, December 18, 2025

LA  REPRESSIONE STATALE AUMENTA E SI PREPARA ALLA GUERRA INTERNA COLPENDO LE LOTTE  E CHI SI OPPONE SOCIALMENTE SUI TERRITORI COME ASKATASUNA   E A QUELLA  ESTERNA  SUGLI SCENARI INTERNAZIONALI DI PREPARAZIONE ALLA GUERRA MONDIALE.

Da questa mattina  un ingente e sproporzionato dispiegamento di mezzi di polizia armata in antisommossa, camionette e idranti sotto Askatasuna bloccando le vie limitrofe del quartiere Vanchiglia dove addirittura son state chiuse le scuole e danneggiate le varie attività.

Una “spettacolare” perquisizione è in corso come scusa per tentare uno sgombero violento, mentre le forze dell’ordine provano ad allontanare dall’altro lato della strada le persone accorse sul posto per manifestare la loro solidarietà con Askatasuna e denunciare l’operazione repressiva chiedendone un’immediata cessazione.

Perquisite già dall’alba anche le abitazioni di alcune compagne e alcuni compagni.

Quest’ennesimo grave attacco repressivo non è solo contro Askatasuna ma colpisce il movimento per la Palestina libera, a seguito delle settimane di alta partecipazione degli scioperi generali del 22 settembre e specialmente del 3 ottobre (che hanno visto un allargamento importante della lotta contro genocidio e guerre, in opposizione al governo  e al sionismo) oltre che della mobilitazione per la liberazione  dell’ imam Mohamed Shahin (illegittimamente deportato in Sicilia, rinchiuso fino a pochi giorni fa nella prigione Cpr di Caltanissetta e tutt’oggi a rischio rimpatrio forzato nell’Egitto del regime di Al-Sisi da cui è considerato un oppositore politico) come di tutti gli altri prigionieri politici nelle carceri o sotto processo in Italia e nel mondo.
Intanto, tramite i continui colpi di mano dei cosiddetti famigerati decreti-“sicurezza” e altri surrogati pure di carattere amministrativo e burocratico, dall’alto si prova a calare una scure di ulteriori leggi liberticide principalmente contro il movimento operaio e formalmente di stampo anti-sindacale e anti-immigrati (dall’ultimo decreto legge Mattarella-Meloni che ha introdotto un inasprimento delle pene, tra gli altri, a chi fa sciopero con i picchetti equiparati a “blocco stradale”, al recente ddl Gasparri-Delrio volto a equiparare antisionismo/antisemitismo e stringere la censura su comunicazione internet dal web alle chat) quale tentativo di affossare ogni protesta e dissenso dal basso contro un sistema economico di sfruttamento e oppressione in crisi storica che non solo a Gaza e in Medio Oriente ma anche dall’Ucraina al Sudan corre verso una guerra mondiale di spartizione del pianeta tra potenze imperialiste vecchie e nuove: sempre più aggravando le nostre condizioni di vita, come infatti dimostrano ancora recentemente i peggiorativi rinnovi dei contratti nazionali Ccnl Sanità e Ccnl Metalmeccanico, l’ennesimo allungamento dell’età pensionabile, il foglio di via a un coordinatore sindacale consegnato durante uno sciopero dei lavoratori Mondo Convenienza di Brescia con minaccia di revoca del permesso di soggiorno, l’imposizione di un meccanismo di silenzio-assenso sul salario di liquidazione del Tfr di fine rapporto lavorativo…
È perciò urgente rafforzare l’unità di tutte le lotte aumentandone il coordinamento sul piano nazionale e  internazionale, per rispondere efficacemente alla repressione di stato e padroni con la continuazione delle mobilitazioni: in particolare sforzandosi soprattutto come realtà politiche, sindacale e sociali di coinvolgere quei milioni di lavoratori e lavoratrici che dai luoghi di lavoro ai quartieri della città vivono sulla loro pelle gli effetti dell’economia di guerra per cui sono i più disposti a organizzarsi per difendere il loro interesse e migliorare le condizioni di vita.
SI COBAS NAZIONALE

L'articolo SOLIDARIETÀ CON I COMPAGNI SOTTO ATTACCO DI ASKATASUNA. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.