Vietare i cellulari e promuovere l’Ia, l’insostenibile confusione al potere

Lavoratrici e Lavoratori Aci Informatica - Thursday, September 25, 2025

(Fonte) – Maurizio Mazzoneschi e Stefano Barale – 14 settembre 2025

Le nuove Linee Guida sull’IA per la scuola rischiano di replicare il modello già visto con i progetti PNRR Scuola 4.0: acquisti forzati di tecnologie opache e gestite da privati, poco utili alla didattica e spesso ingestibili dalle scuole.

Didattica: la grande assente
Su 33 pagine, solo due riguardano gli aspetti educativi, con indicazioni generiche e a tratti contraddittorie (es. mappe concettuali generate dall’IA, che snaturano l’obiettivo formativo). La maggior parte del testo si sofferma sugli aspetti tecnico-normativi, richiamando norme europee (AI act) e cosiddette buone pratiche consolidate.
Strumenti interattivi e innovativi: l’IA permette l’elaborazione di risorse didattiche, non considerando che l’obiettivo di questi strumenti, come le mappe concettuali è proprio fare in modo che lo studente possa mappare la propria conoscenza di un argomento.

AI come automazione 
Nelle Linee Guida l’IA trova applicazioni più concrete nei compiti di automazione amministrativa, come l’organizzazione degli orari o il monitoraggio dei documenti e dei bilanci. Tuttavia, il documento non distingue tra semplici algoritmi di automazione e strumenti complessi come i Large Language Model (es. ChatGPT), lasciando alle scuole il compito di orientarsi da sole tra proposte spesso confuse e di origine privata.

Contraddizioni e ossimori
Le Linee Guida puntano a sostenibilità e tutela dei dati degli studenti, ma le IA generative proposte (come ChatGPT) sono incompatibili con questi principi: richiedono enormi risorse energetiche e idriche per i datacenter e si basano sulla raccolta dei dati degli utenti come parte del loro modello di business, anche quando il servizio è gratuito.

L’ennesima riforma dall’alto 
Sembra evidente che queste prime Linee Guida siano state redatte senza tenere nella dovuta considerazione le dinamiche sociali che questa nuova tecnologia sta promuovendo. Non a caso nello stesso giorno il ministero ha varato un divieto draconiano contro gli smartphone e promosso le Linee Guida per l’IA.

Valorizzare le comunità
In alcune parti di Italia si stanno però adottando sistemi per la didattica che valorizzano la creazione di conoscenza locale e condivisa, con l’acquisto di software rilasciati con licenze libere e/o aperte (F/LOSS), oltre che utilizzare il denaro per pagare lavoro invece che licenze d’uso a grandi aziende USA: ad esempio le scuole della Provincia Autonoma di Bolzano. Il modello è quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili che, secondo gli ultimi dati del GSE, stanno crescendo vertiginosamente. 

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