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La girandola delle Occupazioni di Suolo Pubblico tra Governo e Comune. E non vince la Città.
dal sito di Roma Capitale di Paolo Gelsomini Torniamo a scrivere di Occupazioni di Suolo Pubblico (OSP) da parte di tavoli, sedie, pedane e gazebo di ristoranti, bar, alberghi e molto probabilmente anche di librerie. Cerchiamo di fare chiarezza, tra vecchio e nuovo Regolamento Osp, Legge di proroga delle Osp emergenziali Covid 19, ultimi emendamenti dell’assemblea capitolina, Memoria di Giunta capitolina per la concessione delle Osp alle librerie. Tenendo presente che nelle concessioni di occupazione suolo pubblico si sommano due tipologie di autorizzazioni: quelle ordinarie, previste dal Regolamento comunale, recentemente modificato, e quelle straordinarie, introdotte durante l’emergenza COVID per fronteggiare gli obblighi di distanziamento e la crisi economica del settore per le chiusure, inspiegabilmente prorogata per anni dai governi fino all’ultimo provvedimento, che estende l’occupazione eccezionale fino al 30 giugno 2027. Un regalo agli esercenti e una ingiustificata sottrazione di spazio pubblico ai cittadini. Alcune associazioni di categoria avrebbero voluto una proroga delle regole comunali al 30 giugno 2027, rimandando quindi anche  gli adeguamenti delle Osp ordinarie. Tuttavia le tempistiche dovranno  fare i conti con  le inevitabili difficoltà per  i Municipi, specialmente il primo, di esaminare in tempi decenti la valanga di richieste che perverranno agli uffici dagli esercenti, in gran parte a ridosso della data di scadenza del 31 marzo 2026. E poichè nelle note di chiarimento del comune (Faq) si legge che “fino al rilascio della nuova concessione di occupazione di suolo pubblico in conformità alle disposizioni del Regolamento, è consentito mantenere la concessione di occupazione di suolo pubblico già esistente“, è assai probabile che gli esercenti potranno continuare a mantenere  le Osp, sia emergenziali che ordinarie, fino al 30 giugno 2027 e forse oltre. Intanto a causa della lunghezza di esame delle migliaia di richieste si creeranno inevitabilmente situazioni di disparità che causeranno ricorsi a valanga ed inevitabili ulteriori ritardi. Si capisce che stiamo davanti ad una nuova giungla dei tavolini. La città di tutti i cittadini  non ci guadagna. I FATTI La Delibera 18 del 6 marzo 2025 Il 6 marzo 205 è stata approvata in assemblea capitolina la delibera 18 (1) sul Regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, iI nuovo  Regolamento che ha aggiornato  quello pre-covid relativo alla delibera AC 91/2019 (2). Nella nuova proposta di Regolamento, gli spazi concedibili alle OSP sono calcolati in proporzione  alla superficie interna totale del locale  ottenuta sommando la superficie di somministrazione interna (quella aperta al pubblico e quella dei locali di lavorazione e delle cucine nonché quella dei servizi igienici destinati al  pubblico) (3). Le frazioni di superficie interna dei locali concedibile come OSP variano a seconda della zona nella quale è ubicata l’attività commerciale. La città è stata infatti divisa in tre zone, ognuna delle quali con più sottocategorie. Si va dalla più restrittiva del sito Unesco (4) limitatamente al Centro Archeologico Monumentale (5) e ai Tessuti da T1 a T4 (5) (1/3 della superficie interna), alla Città storica (6) escluso il sito Unesco (2/3 della superficie interna), fino al Suburbio (7) (3/3 della superficie interna). Nell’area del sito Unesco riferita all’area archeologica centrale e ai tessuti da T1 a T3 non era consentito l’uso delle pedane mentre tale uso era consentito all’interno del Tessuto T4. Tutte le concessioni di suolo pubblico esistenti avrebbero dovuto essere adeguate ai nuovi parametri della delibera AC 118 entro il 31 dicembre 2025. Usiamo il verbo al passato perché oggi qualcosa è cambiato con gli emendamenti votati in Assemblea Capitolina Che cosa è cambiato con gli emendamenti dell’Assemblea Capitolina Si legge testualmente nel sito istituzionale del Comune di Roma del 15 dicembre scorso (8) che “è stato approvato in Assemblea Capitolina l’emendamento che recepisce l’impegno assunto dal Sindaco e dall’Assessorato alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti con le categorie economiche: i tempi per presentare la domanda di adeguamento alle nuove regole sull’occupazione di suolo pubblico vengono fissati al 31 marzo 2026, mentre i piani di massima occupabilità comunali saranno disapplicati dal 1° gennaio 2026”. Continua poi Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti: “La disapplicazione dei piani di massima occupabilità comunali dal 1° gennaio 2026 va nella stessa direzione. Permette di superare strumenti non più attuali e che, in alcuni casi, rischiavano di facilitare rendite di posizione. Restano naturalmente salvi i piani della Sovrintendenza del 2006, che tutelano il patrimonio storico e monumentale”. Riguardo ai Piani di massima occupabilità introdotti dal vecchio regolamento,  rimarranno in vigore solo i piani contenuti nella delibera del 2006 dell’allora sindaco Veltroni, dove sono state individuate 54 piazze e aree del centro storico del primo Municipio. Inoltre l’Assemblea Capitolina ha recepito i contenuti della sentenza del Tar del Lazio n. 18344/2025 (9) che dava la possibilità di installare pedane anche all’interno del sito Unesco, cosa inizialmente vietata dal regolamento comunale della del 118/25. Per poter installare le pedane serviranno i pareri delle Soprintendenze e della Polizia Locale. La memoria di Giunta per concedere le OSP anche alle librerie Nel frattempo, tra emendamenti dell’assemblea capitolina e proroghe governative alle situazioni dettate dall’emergenza Covid 19, si registra una Memoria di Giunta capitolina, la n. 98 del 17 novembre 2025 (10), avente come oggetto “Misure per il sostegno e la valorizzazione delle librerie presenti sul territorio di Roma Capitale”. In questa memoria è contenuta la possibilità di rilasciare alle librerie con somministrazione di alimenti e bevande che hanno superficie di vendita di libri non inferiore a 100 mq una concessione di occupazione di suolo pubblico nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Regolamento della delibera AC 118/2025. C’è inoltre la possibilità per le librerie già esistenti sul territorio che abbiano una superficie di vendita di libri inferiore a 100 mq ma pari ad almeno 50 mq di svolgere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e individuando, comunque, un limite massimo di superficie da destinare alla somministrazione. Al momento in cui scriviamo non ci risulta che questa memoria di Giunta abbia ancora avuto un esito deliberativo. La legge di proroga alle autorizzazioni delle OSP emergenziali istituite per il Covid 19 E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 2 dicembre 2025 n.182 (11) sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi che ha prorogato fino al 30 giugno 2027 la validità delle autorizzazioni per i dehors (tavolini, pedane, ecc.) di bar, ristoranti ed alberghi, estendendo le deroghe concesse durante la pandemia e dando più tempo al Governo per emanare una normativa nazionale definitiva sul riordino del settore. Questa proroga inizialmente scadeva a fine 2025. Conclusioni Mettendo insieme tutte queste vicende sopra sintetizzate si evince quanto segue: 1. Resta il fatto che illustrammo e dimostrammo dettagliatamente con esempi di calcolo che una Osp concessa con la nuova delibera AC 118/25 permette di avere più metri quadrati dell’Osp concessa allo stesso locale con la vecchia delibera AC 91/2019. Naturalmente occupa meno spazio della OSP emergenziale, ma questo non conta perché il confronto si fa tra regolamenti ordinari e non straordinari. * Non è ancora chiaro se il 31 marzo 2026 manda a scadenza tutte le concessioni OSP, sia quelle del vecchio regolamento che quelle ottenute con gli ampliamenti Covid, o impone l’adeguamento ai parametri del nuovo regolamento della AC 118/25 soltanto alle prime, lasciando quelle emergenziali prorogate fino al 30 giugno 2027 secondo la deroga concessa dalla Legge 2 dicembre 2025 n.182 sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi.                                                                   In questo secondo caso, che sembra il più attendibile perché legittimato da una norma sovraordinata, il vantaggio di una Osp maggiorata rispetto a quella ottenuta con il vecchio regolamento si sommerebbe al vantaggio scaturito dall’ampliamento della superficie dovuto ai provvedimenti emergenziali Covid 19 prorogati al 30 giugno 2027. * L’installazione delle pedane, vietata dalla del. AC 118/25 nell’area Unesco e negli ambiti T1,T2 e T3, in seguito alla sentenza del TAR ora sarà trattata con maggiore flessibilità previa parere delle Sovrintendenze e della Polizia Locale. Quindi si ritorna a forme di valutazioni che creeranno nuove incomprensioni e nuovi conflitti tra gli stessi esercenti. Questo pericolo, cacciato a torto o a ragione dalla porta con l’abolizione dei PMO, rientra dalla finestra con la concessione o non concessione delle pedane in zona Unesco e negli altri Ambiti di pregio. * La possibile concessione di OSP alle librerie, aldilà delle dichiarate nobili intenzioni del titolo della memoria di Giunta, consumerà ulteriore spazio pubblico sottraendolo ai pedoni. Insomma, sarà forse stato fatto un po’ d’ordine nella giungla delle Osp ma alla fine una cosa è certa: lo spazio pubblico occupato da sedie, tavoli, pedane, ombrelloni è aumentato a scapito della funzione del camminare e passeggiare. E questa non appare una vittoria della Città Pubblica che è di tutti. Paolo Gelsomini Vai alla pagina del sito di Roma Capitale Occupazione di suolo pubblico per attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande: Linee Guida – Regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico per attività di somministrazione di alimenti e bevande e FAQ Occupazione di suolo pubblico per attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com 31 dicembre 2025 Vedi anche Nuovo regolamento per pedane e tavolini sugli spazi pubblici: le osservazioni di Carteinregola di Paolo Gelsomini 20 gennaio 2025 Regolamento tavolini: una delle pagine peggiori dall’insediamento di Gualtieri di Anna Maria Bianchi 6 marzo 2025 Roma città aperta ai tavolini e chiusa ai pedoni (abbiamo fatto i conteggi) di Paolo Gelsomini 25 marzo 2025 Proroga OSP Covid: l`audace colpo dei soliti noti   di Stefano Fabi 19 settembre 2025 NOTE (1) scarica Delibera 118/2025 (2) scarica Delibera 91/2019 (3)Roma città aperta ai tavolini e chiusa ai pedoni (abbiamo fatto i conteggi) di Paolo Gelsomini 25 marzo 2025 (4)Sito UNESCO: Il territorio iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale che comprende l’intero Centro Storico della città compreso all’interno della cerchia delle Mura aureliane, nella loro estensione nel diciassettesimo secolo, nonché il complesso della Basilica di San Paolo fuori le Mura. L’area include specificatamente tutti i rioni storici  con la sola esclusione di una parte dei rioni Borgo e Prati (5)C.A.M. Centro Archeologico Monumentale complesso di elementi architettonici e urbani che assumono valore fondante della forma urbana di Roma. La zona si impernia sul sistema dei Fori e dei Colli relativi all’antico insediamento e si estende fino al tevere, al Circo Massimo e alle Terme di Caracalla. (6) I Tessuti della Città Storica secondo il PRG di Roma (7) Città Storica: l’art. 24 delle Norme Tecniche d’ Attuazione  del Piano regolatore di Roma definisce la “Città Storica” come “insieme integrato costituito dall’area storica centrale interna alle mura, dalle parti urbane dell’espansione otto-novecentesca consolidata, interne ed esterne alle mura, e dai singoli siti e manufatti localizzati nell’intero territorio comunale, che presentano una identità storico-culturale (8) vedi sito Roma Capitale 15 dicembre 2025 OSP, adeguamento entro il 31 marzo 2026 (9) Scarica la sentenza del TAR del 22 ottobre 2025 (10) scarica Memoria di Giunta capitolina, la n.98 del 17 novembre 2025 (9), avente come oggetto “Misure per il sostegno e la valorizzazione delle librerie presenti sul territorio di Roma Capitale” (11) LEGGE 2 dicembre 2025, n. 182  Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in mat eria di attivita’ economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese. (25G00190) (GU Serie Generale n.281 del 03-12-2025) note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/12/2025  Vai alla legge
Con la Fontana di Trevi a pagamento un altro pezzo di città pubblica diventa una merce  per i turisti
dall’opuscolo scaricabile dal sito di Roma Capitale Scriveva Tomaso Montanari nel 2017 a proposito dell’introduzione del pagamento del  biglietto per visitare il Pantheon: “Ha scritto Kant: «Tutto ha un prezzo o una dignità. Ciò che ha un prezzo può essere sostituito da qualcos’altro a titolo equivalente; al contrario, ciò che è superiore a quel prezzo e che non ammette equivalenti, è ciò che ha una dignità ». Il Pantheon deve avere un prezzo, o può continuare ad avere una dignità?” (1) Parole ancora più attuali ora che apprendiamo dal sito di Roma Capitale (2) che da febbraio si potrà accedere alla Fontana di Trevi pagando un biglietto di due euro (ma sarà gratis per residenti della città metropolitana).   L’iniziativa viene  giustificata con il sovraffollamento, i costi di manutenzione ecc (3)  dall’opuscolo scaricabile dal sito di Roma Capitale Così si introduce  un ulteriore tassello della mercificazione della città pubblica e della sua trasformazione a uso e consumo dell’iperturismo. Perché la Fontana di Trevi non è un museo chiuso, il cui accesso l’amministrazione può scegliere di rendere libero o a pagamento. E’ una piazza, uno spazio pubblico, un monumento che ci è stato lasciato in eredità da chi ci ha preceduto e che  è patrimonio dell’umanità, sito UNESCO come tutto il contorno del centro storico. E l’ esiguità  del biglietto – 2 euro – non riesce  a rendere meno odiosa l’operazione, perchè  è inaccettabile proprio  il concetto di fondo, che un bene collettivo e uno spazio pubblico possano essere trasformati in  una qualsiasi merce/servizio  con un  prezzo per accedervi. Oltretutto è anche un pericoloso precedente, che speriamo non venga esteso ad altri spazi pubblici monumentali da trasformare in spazi turistici a pagamento. Scelte che purtroppo trovano spesso consensi molto ampi ,per la mentalità sempre più diffusa che tutto quello che porta risorse alle casse pubbliche, in questo caso comunali, “sia cosa buona e giusta”, come se la tutela del patrimonio storico dovesse autofinanziarsi e non fosse uno dei più alti compiti a cui è chiamata la nazione, con l’articolo 9 della Costituzione: “la Repubblica tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione”. PI Piazza di Spagna 27 9 2025 foto ambm Ancora è aperta la ferita del cassone di vetro e metallo piazzato sui gabinetti pubblici di  Piazza di Spagna – a nulla è servito l’appello di associazioni e cittadini (4)  –  che ha dimostrato come nella scala di valori  di questa Amministrazione  troppo spesso il ricavo economico venga  prima della condivisione gratuita della bellezza. E proprio due giorni fa è stato approvato dal consiglio del I Municipio  il  Piano del Commercio, dove sono inserite anche le cosiddette “PIF”,  Postazioni Isolate Fisse, cioè le bancarelle degli ambulanti. Un lavoro senz’altro imponente e complesso, ma ci duole constatare che alcune delle postazioni inserite nel Piano erano  in zone di pregio del centro storico, nonostante, da quanto riferito dalla consigliera Naim, avessero avuto parere negativo delle Soprintendenze . Alcuni emendamenti proposti in extremis dalla consigliera Naim e dal consigliere Paluello per stralciare delle postazioni sono poi stati  approvati dalla maggioranza municipale, altri invece sono stati bocciati, compreso quello che eliminava la postazione di un banco alimentare a  Piazza dei Crociferi altezza civico 47,  proprio a pochi metri dalla  Fontana di Trevi (5).  PIF Piazza dei crociferi da Google maps Il combinato disposto di queste e altre iniziative, come il progetto di portare le navi da crociera a Fiumicino e milioni di turisti nella Capitale (con decine di pullman giornalieri) inserito dal Sindaco nel DPCM Giubileo (6),  il quadruplicamento della superficie massima di vendita (e di somministrazione) – da  250 mq a 1000 mq – nella città storica, compresi i tessuti medievali e rinascimentali, introdotto dalle modifiche alle Norme tecniche del Piano regolatore adottate  un anno fa dall’Assemblea Capitolina che spalanca le porte ai mega negozi (7), il nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico approvato sempre dall’Assemblea,  con  un consistente aumento della superficie occupata da tavolini e dehors (8),  i Fori Imperiali e un ampio perimetro circostante chiusi al pubblico per  sfilate di moda esclusive (9), dipingono un quadro assai fosco del destino della Capitale, e umiliano la dignità della sua storia. Anna Maria Bianchi Missaglia per osservazioni e precisazioni scrivere a laboraatoriocarteinregola@gmail.com 22 dicembre 2025 NOTE (1) vedi Tomaso Montanari su Pantheon a pagamento 14 gennaio 2017 (2) vedi comunicato in calce dal sito di Roma Capitale 19 12 2025 Nuovo sistema tariffario per i musei e i monumenti (3) vedi FONTANA DI TREVI il progetto di gestione 2026. (4) vedi L’appello: Nessuna nuova costruzione in Piazza di Spagna – Chi ama Roma non la ferisce 12 maggio 2025 vedi Per Gualtieri la bellezza di Piazza di Spagna non conta nulla 11 settembre 2025 (5) Vedi registrazione Consilgio Municipale del 18 dicembre 2025 (intervento consigliera Naim inizio penultimo video e successivamente in illustrazione emendamenti) (6) vedi Il porto crocieristico di Fiumicino, implicazioni per il sistema di mobilità di Roma di Pietro Spirito 5 dicembre 2025 vai a Progetto Porto turistico crocieristico di Fiumicino cronologia materiali (7) Vedi Modifiche NTA del PRG: una vittoria e una sconfitta (entrambe amare) 11 dicembre 2024 (8) vedi Regolamento tavolini: una delle pagine peggiori dall’insediamento di Gualtieri 6 marzo 2025 (9) vedi Sfilate di moda nei luoghi iconici della Capitale: Roma sempre più città dei ricchi e degli affari 17 luglio 2025 DAL SITO DI ROMA CAPITALE 19 12 2025 NUOVO SISTEMA TARIFFARIO PER I MUSEI E I MONUMENTI Roma introduce un nuovo sistema tariffario con l’obiettivo di favorire la tutela, sostenere la valorizzazione e promuovere l’accessibilità ai propri Musei Civici e ad alcuni dei suoi luoghi monumentali più iconici.  Questo nuovo sistema renderà gratuito l’accesso ai musei civici e ai monumenti di competenza di Roma Capitale per tutti i residenti della Città Metropolitana introducendo al contempo un ingresso a pagamento a due euro per turisti e non residenti alla Fontana di Trevi, con l’obiettivo di governarne i flussi, tutelare il monumento e migliorare la qualità della fruizione. La misura, che entrerà in vigore dal 1° febbraio 2026, introduce un modello più equo, sostenibile e accessibile, rafforzando la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale capitolino, sempre più al centro dell’attenzione internazionale.  Oltre alla gratuità per la cittadinanza romana, il nuovo sistema tariffario ha l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità economica del sistema museale destinando le risorse aggiuntive alla manutenzione delle sedi e alla conservazione delle collezioni: il contributo richiesto ai visitatori diventa così anche uno strumento di corresponsabilità e di miglioramento complessivo dell’esperienza di fruizione Oltre alla Fontana di Trevi, diventeranno a pagamento altri cinque siti museali e monumentali fino ad oggi gratuiti. IL NUOVO SISTEMA TARIFFARIO  Ecco le novità del nuovo regime di tariffe, presentato oggi nella Sala Esedra del Marco Aurelio alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore al Turismo Alessandro Onorato, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e del sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce. * Musei attualmente gratuiti che diventano a pagamento per i non residenti *  Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco * Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese * Museo Pietro Canonica  Villa Borghese * Museo Napoleonico * Villa di Massenzio * Musei attualmente a pagamento che diventano gratuiti per i residenti di Roma e della Città Metropolitana * Musei Capitolini * Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali * Museo dell’Ara Pacis * Centrale Montemartini * Museo della Forma Urbis (Parco Archeologico del Celio) * Area Sacra di Largo Argentina * Area archeologica del Circo Massimo * Museo di Roma a Palazzo Braschi * Museo di Roma in Trastevere * Galleria d’Arte Moderna * Musei di Villa Torlonia * Museo Civico di Zoologia * Musei che restano gratuiti per tutti * Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina * Museo di Casal de’ Pazzi * Museo delle Mura * Casa Museo Alberto Moravia ESCLUSIONI DALLA GRATUITÀ Restano esclusi dalla gratuità: eventi speciali e mostre temporanee in specifici spazi (Ara Pacis, Villa Caffarelli ai Musei Capitolini, sale del primo piano del Museo di Roma a Palazzo Braschi); spettacoli del Planetario; visite al bunker di Villa Torlonia; Circo Maximo Experience. FONTANA DI TREVI Qui il progetto di gestione 2026. L’introduzione della tariffa di accesso all’invaso della Fontana di Trevi deriva dalla sperimentazione avviata durante i lavori di manutenzione conclusi nel dicembre 2024, che ha consentito di raccogliere dati fondamentali sugli afflussi e di testare nuove modalità di fruizione per contrastare il sovraffollamento e tutelare il monumento.  La modalità sperimentata diventa ora permanente con l’introduzione di una tariffa di 2 euro per l’accesso al perimetro interno della fontana. Il sito registra una media di 30.000 accessi al giorno, con punte di 70.000, per un totale di oltre 9 milioni di visitatori l’anno. Gratuità e agevolazioni  L’accesso resterà gratuito per: residenti a Roma e nella Città Metropolitana (con documento di riconoscimento valido); possessori di MIC Card; persone con disabilità e accompagnatore; minori fino a 5 anni. L’orario di pagamento del ticket sarà dalle 9 alle 22. La tariffazione resterà in vigore anche la prima domenica del mese. Per migliorare la gestione dei flussi e la tutela del monumento saranno realizzati interventi migliorativi sulla recinzione, condivisi tra Sovrintendenza Capitolina e Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. I lavori inizieranno il 2 gennaio e si svolgeranno esclusivamente in orario notturno. Biglietti I biglietti saranno acquistabili: presso 10 postazioni SmartPOS all’ingresso; online su fontanaditrevi.roma.it; nelle biglietterie del Sistema Musei, nei Tourist Infopoint e nei punti vendita convenzionati. Il biglietto è open, senza maggiorazioni di prevendita. Gli introiti saranno reinvestiti nella conservazione e valorizzazione del patrimonio monumentale, anche in sinergia con gli interventi del programma Caput Mundi (Pnrr). MIC CARD Resta in vigore la Mic Card che verrà potenziata e diventerà sempre di più uno strumento per promuovere la fruizione del patrimonio museale e monumentale della città. * Residenti non possessori di MIC Card * Accesso gratuito ai Musei Civici con documento di riconoscimento (senza saltafila). * Accesso gratuito e saltafila alla Fontana di Trevi con documento valido. *   Tariffa ordinaria per mostre temporanee ed eventi speciali. * Possessori di MIC Card * Accesso illimitato e gratuito ai Musei Civici. * Saltafila e preacquisto tramite app. * Tariffa ridotta per mostre temporanee ed eventi speciali.
Il senso dell’impunità da controlli nella città in vendita
“Stiamo aspettando la risposta, ma siamo in regola”. Così uno degli esercenti di cui scrive Leonardo Lani (qui) ha risposto lunedì 4 agosto ad un giornalista che ha partecipato alla conferenza stampa all’Arco di San Pierino a Firenze.… Leggi tutto L'articolo Il senso dell’impunità da controlli nella città in vendita sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.