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Tarek è libero
Finalmente è uscito oggi martedì 16 giugno 2024 dal carcere di Frosinone Tarek Dridi, dopo 1 anno e 8 mesi di reclusione, per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024 dove avevano partecipato migliaia e migliaia di persone. Abbiamo temuto prima che passasse direttamente dal carcere al CPR come accade a tante persone prive di cittadinanza, poi che fosse rinchiuso in una clinica ma fortunatamente alla fine ha riconquistato la libertà. Una compagna ricostruisce la giornata e alla fine viene trasmesso un breve saluto di Tarek.
June 16, 2026
Radio Onda Rossa
“TAREK LIBERO”: DOPO 607 GIORNI DI DETENZIONE E’ USCITO DAL CARCERE DI FROSINONE. AD ACCOGLIERLO UN PRESIDIO SOLIDALE
E’ uscito oggi dal carcere di Frosinone Tarek Dridi dopo 607 giorni di detenzione, 1 anno e 8 mesi per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024 dove avevano partecipato migliaia e migliaia di persone. Viene arrestato con un ordine di custodia cautelare nei giorni successivi alla manifestazione, quando viene rintracciato trattandosi di un senza fissa dimora. Gli viene data subito come misura il carcere. Viene accusato, processato ed in seguito condannato con l’accusa di resistenza aggravata. La procura aveva chiesto tre anni e sei mesi. Il giudice lo ha condannato in abbreviato a quattro anni e otto mesi. Va detto che era partito da sette anni. Senza l’abbreviato gli avrebbe dato sette anni di carcere per aver agitato un ombrello e essersi tagliato. Viene accusato di resistenza aggravata nonostante abbia fatto tutto da solo. Si trovava al di fuori della piazza, mentre tutta la manifestazione era all’interno visto che la zona era stata blindata. Nella ricostruzione la polizia ha affermato che dapprima Tarek avrebbe scagliato delle bottiglie contro gli agenti, poi li avrebbe colpiti con un ombrello e alla fine si sarebbe tagliato per evitare l’arresto. In realtà dai video non si vede il lancio delle bottiglie ma solo che agita l’ombrello senza colpire. Inoltre il fatto di tagliarsi, che loro collocano alla fine dell’accaduto come se fosse posto in essere per evitare l’arresto, in realtà è il primo atto che compie come protesta. Nonostante viva in Italia da più di 15 anni oggi Tarek rischiava di essere portato direttamente all’ufficio immigrazione; una vicenda ricorrente quella del passaggio immediato dal carcere al CPR che mostra ancora una volta come la vita delle persone migranti vale meno di quella di altre. Per questo all’uscita dal carcere, avvenuta poco prima delle 14 decine di compagne, compagni e solidali lo hanno accolto. Il racconto di Alida compagna di Roma Ascolta o scarica  Per sostenere Tarek e le sue spese legali potete fare un Bonifico all’IBAN IT13V0200805166000400521347 (intestato a Cooperativa Culturale Laboratorio 2001) con causale “Tarek libero”
June 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Palestina: un sorriso che manca
In questo dossier trovate le voci di Joel Beinin intervistato da Maya Rosen, Mitchell Plitnick, Nadim Nashif, Paolo Laforgia e informazioni su Sarah Rajab, Islamic Relief, Nazra Palestine Short Film Festival, aggiornamenti sulla situazione attuale e non solo. Sommario: aggiornamenti da Anbamed; aggiornamenti da Radio Onda d’Urto; InfoAut informa che Tarek esce dal carcere; Daniele Rocchi sul recente rapporto della
Tarek libero: uscirà dal carcere il 16 Giugno
Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 Giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver scelto di stare dalla parte della Palestina durante il corteo del 5 Ottobre del 2024, dove avevano partecipato migliaia e migliaia di persone.   Il suo avvocato Leonardo Pompili ci aggiorna sui prossimi passi e sul processo.  Nonostante viva in Italia da più di 15 anni potrebbe rischiare di essere portato direttamente all'ufficio immigrazione; una vicenda ricorrente quella del passaggio immediato dal carcere al cpr che mostra ancora una volta come la vita delle persone migranti vale meno di quella di altrx.  Facciamogli sentire la nostra solidarietà anche ora che esce dal carcere.  Sempre al fianco di Tarek, della Palestina, per la libertà di tutte e tutti Per sostenere Tarek e le sue spese legali potete fare un Bonifico all'IBAN IT13V0200805166000400521347 (intestato a Cooperativa Culturale Laboratorio 2001) con causale "Tarek libero" 
June 10, 2026
Radio Onda Rossa
Sentenza processo per Tarek
Si è svolta oggi l'udienza per il primo grado per il processo a Tarek, accusato degli scontri avvenuti a Piramide a Roma il 5 ottobre del 2024 in occasione di una manifestazione per la Palestina. La condanna è di un anno e 8 mesi meno di quanto richiesto che era di 3 anni. Sentiamo un compagno.
March 6, 2026
Radio Onda Rossa
Tarek: autolesionismo per chiedere trasferimento
La direzione del carcere di Pescara continua a ignorare le richieste di Tarek di trasferimento. Tarek si è cucito la bocca per due giorni a causa delle condizioni del carcere e per richiedere il trasferimento. Ne parliamo con una compagna di Pescara. Riportiamo il comunicato che spiega la vicenda.  Diffondiamo Venerdì 20 febbraio ore 18 Pescara, Via Enzo Tortora (all’inizio della prima curva) Da qualche giorno il nostro compagno Tarek si è cucito la bocca per reagire ai soprusi che sta ricevendo nel carcere di Pescara. Per venerdì 20 febbraio è stato chiamato un nuovo presidio davanti al Carcere di Pescara per sostenere la lotta di Tarek e tutti i detenuti, in continuità con i diversi presidi che ci saranno davanti alle carceri di Melfi, Ferrara e Terni, e davanti ai tribunali di Campobasso e Torino. Tarek è detenuto dal 5 ottobre 2024, giornata in cui migliaia di persone sono scese in piazza a Porta San Paolo, a Roma, in solidarietà con la Palestina, sfidando il divieto del governo per quella manifestazione e le sperimentazioni di quello che è poi diventato il primo decreto sicurezza di questo governo. Diversi mesi fa, è stato trasferito dal carcere romano di Regina Coeli, assieme a decine di altr3 detenut3, all’improvviso e senza avvisare le persone a lui vicino, neanche l’avvocato che è venuto a saperlo tentando di contattarlo. Da quando è a Pescara, Tarek ha perso quel poco di relazioni che si creano durante la detenzione, non ha potuto portare diverse cose che aveva, gli è stata vietata la possibilità di avere colloqui e impedito la consegna di pacchi, negandogli addirittura la solidarietà di qualche calzino e vestito . Inoltre, la struttura è stata problematica impedendogli anche di partecipare alle udienze che lo riguardano: in continuità con la strategia di isolamento propria della detezione gli è stato permesso di partecipare alle udienze solo in collegamento video, nel giorno dell’udienza mancava addirittura la luce. Tarek ha usato il proprio corpo come strumento di lotta. Per molte persone in detenzione, nelle carceri come nei CPR, il corpo resta ciò di cui non si può essere privati e permette di urlare fuori dalle mura la violenza che si consuma dentro. Ma se un corpo può gridare fino a spezzarsi, l’incidenza sul reale — quella che sfonda il muro e trasforma una singola denuncia in forza collettiva — può amplificarsi quando, fuori, ci sono persone che si organizzano, capaci di raccogliere quel gesto, sottrarlo all’isolamento imposto e restituirlo alla lotta comune contro quel sistema carcerario che punisce e reprime, che vorrebbe relegare al silenzio. Nelle carceri ci sono persone, in carne ed ossa, che subiscono repressioni di ogni tipo e in ogni forma possibile. Perché ciò che Tarek ci sta urlando dal carcere di San Donato non resti sepolto tra le mura di cemento, è necessario rispondere con una mobilitazione collettiva per dargli solidarietà materiale e forza politica. In questi due anni c’è chi ha riempito le piazze di questo paese, bloccato porti, strade e fabbriche, ostacolato come possibile la macchina genocidiaria che parte da paesi come l’Italia. La Palestina insegna, non lasciamo da sol3 l3 attivist3 palestinesi e solidali colpit3 dalla repressione! La solidarietà è un’arma, usiamola! Con Tarek, Anan, Hannoun, Dawoud, Ahmad. Per la Palestina libera dal fiume fino al mare.
February 19, 2026
Radio Onda Rossa
Tarek Dridi, aggiornamenti dal carcere di Pescara
Notizia dal carcere di Pescara tramite la voce dell'avvocato di Tarek Dridi, sotto processo per aver partecipato alla manifestazione in solidarietà alla Palestina il 5 Ottobre 2024. Il 6 Marzo si terrà la prossima udienza al tribunale di Piazzale Clodio, Roma.       
January 17, 2026
Radio Onda Rossa
Giovedì 23 ottobre – Ci sarà il corso di autodifesa, ma noi ci spostiamo a Torpignattara per presentare un fumetto con Zerocalcare
Giovedì 23 ottobre dalle 17:30 alle 19:30Corso di Autodifesa a cura della Palestra Questo giovedì si terrà solo il corso di autodifesa, noi nel frattempo andremo assieme a Largo Perestrello a Torpignattara per presentare assieme a Zerocalcalcare “La vendetta di Polifemo“, un fumetto sulla storia di Tarek Giovedì 30 ottobre Assemblea per la preparazione della … Leggi tutto "Giovedì 23 ottobre – Ci sarà il corso di autodifesa, ma noi ci spostiamo a Torpignattara per presentare un fumetto con Zerocalcare"
October 21, 2025
L38Squat