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LEGGE DI BILANCIO: PIÙ SPESA MILITARE IN CAMBIO DI ALTRO DEBITO
Il Ministro dell’Economia Giorgetti non ha illustrato la Manovra economica ai colleghi del Consiglio dei ministri durante la riunione di martedì 13 ottobre, come inizialmente previsto. “Per un mero errore materiale è stato trasmesso un odg non aggiornato”, spiega una nota – imbarazzata – di Palazzo Chigi. In compenso, il ministro leghista ha presentato il documento programmatico di finanza pubblica alla Camera: durante il suo intervento, però, l’emiciclo era deserto. Il testo – che prevede lo scostamento di bilancio per il riarmo e poco altro – non approderà in Parlamento prima del 9 novembre, quando l’Eurogruppo dovrà completare la procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia. Per ottenere l’autorizzazione a indebitarsi ulteriormente per far fronte al caro-energia, infatti, il governo Meloni ha accettato un incremento della spesa militare. Gli esponenti dell’esecutivo, presidente del Consiglio in testa, affermano che la scelta è stata necessaria per evitare una Manovra di soli tagli. Su Radio Onda d’Urto abbiamo commentato la notizia con Alessandro Volpi, docente di Scienze politiche all’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia, dove ha pubblicato l’articolo Una Legge di Bilancio che scambia l’indebitamento bellico per sostenibilità sociale. Ascolta o scarica.
October 14, 2026
Radio Onda d`Urto
CRISI ENERGETICA: IL GOVERNO RISPONDE CON IL “NUCLEARE SOSTENIBILE” MA MENTE SU TEMPI, COSTI E DEMOCRAZIA ENERGETICA
Nel pieno dello shock energetico arriva l’allarme della Bce sull’inflazione. Nel secondo trimestre del 2026, “il costo del lavoro per dipendente è aumentato a un tasso del 3,3%”. La crescita dei profitti per unità di prodotto è salita invece dallo 0,3 al 2,2%”, fa sapere la Banca centrale europea. Significato: i salari rallentano, i profitti delle imprese accelerano, soprattutto quelli dei colossi del petrolio. Oggi è anche record negativo per il diesel, che raggiunge il suo massimo storico di prezzo nell’Unione Europea. Il gasolio nelle stazioni di servizio ha toccato un nuovo massimo di 2,23 euro al litro, contro i 2,16 euro della settimana precedente. Record assoluto in 19 Paesi dell’Unione europea – tra cui Germania, Francia e Italia. Sul fronte energia e carovita, Giorgetti lancia la discussa manovra economica nel question time alla Camera: la priorità, secondo il ministro dell’Economia, è il taglio delle tasse per il ceto medio (con un reddito, però, tra i 50 e 60mila euro, escludendo de facto la maggior parte del ceto medio impoverito da anni di tagli e crisi). E dopo il flop sul deficit al 3%, il governo accende ora un faro sull’Istat, cercando di distrarre l’attenzione dalle fratture interne nel Governo. Fratelli d’Italia blocca la Lega sullo scostamento di bilancio chiesto da Salvini nella manovra per il 2027, dopo che l’Istat ha confermato la procedura di infrazione per l’Italia a causa del deficit eccessivo. In questo contesto l’Italia riapre formalmente la porta all’energia atomica, nonostante le vittorie di due referendum – nel 1987 e nel 2011 – avessero decretato il no popolare al nucleare. Ieri il definitivo semaforo verde arrivato dall’Aula del Senato: passa il disegno di legge delega a firma Pichetto Frattin per il ritorno al nucleare completa l’iter parlamentare e diventa legge. Proprio il ministro Frattin ricorda come sia “quasi” concluso lo smaltimento delle vecchie scorie. Quasi, perché dopo oltre 30 anni dalla dismissione delle centrali nucleari le conseguenze sono ancora all’ordine del giorno per paesi e terre. L’analisi sulla legge che consente la produzione di energia da fonte nucleare nel territorio nazionale, disattivare e smantellare gli impianti esistenti, gestire i rifiuti radioattivi ed incrementare ricerca e sviluppo dell’energia nucleare, con Salem Ghribi, dottore di ricerca in Scienze e Tecnologie dei materiale, all’Università di Parma. Ascolta o scarica  
September 24, 2026
Radio Onda d`Urto
Istat: deficit 2025 al 3,1%, l’Italia rimane sotto tiro. Una grana per il governo
Un solo decimale separa l’Italia dalla revoca anticipata della procedura europea per disavanzo eccessivo. I dati definitivi di finanza pubblica diffusi dall’Istat per il 2025 confermano il rapporto deficit/Pil al 3,1%, infrangendo le residue aspettative coltivate dal governo nelle ultime settimane. Si ripete così il copione già andato in scena […] L'articolo Istat: deficit 2025 al 3,1%, l’Italia rimane sotto tiro. Una grana per il governo su Contropiano.
September 23, 2026
Contropiano
Via libera alla clausola di salvaguardia per il riarmo, il campo largo è spaccato
Alla fine, l’Italia torna all’ovile di Bruxelles, o meglio prosegue sulla strada tracciata del riarmo europeo, ormai pilastro strategico centrale di come la classe dirigente si immagina dovrà apparire in futuro il Vecchio Continente: un “porcospino d’acciaio“, come ha avuto a dire Ursula von der Leyen dell’Ucraina, un blocco armato […] L'articolo Via libera alla clausola di salvaguardia per il riarmo, il campo largo è spaccato su Contropiano.
August 6, 2026
Contropiano
«Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della corsa al riarmo
Bruxelles, la guerra sulla difesa «Il caos scoppiato ieri a Bruxelles sul programma di riarmo ‘Safe’ ha messo a nudo un intruglio micidiale di incertezze burocratiche e tensioni politiche che sta dividendo sia la Commissione Europea che il governo italiano, in particolare il ministro della Difesa Guido Crosetto e il […] L'articolo «Poveri ma bellici»: il gran pasticcio della corsa al riarmo su Contropiano.
June 27, 2026
Contropiano
Dietrofront su Transizione 5.0. Anzi, il governo aumenta i sussidi alle aziende
Dopo giorni di tensione altissima, culminati in quello che per gli industriali era una sorta di “tradimento”, il governo ha fatto dietrofront: il tavolo di confronto svoltosi il 31 marzo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è concluso con il reintegro delle risorse che il […] L'articolo Dietrofront su Transizione 5.0. Anzi, il governo aumenta i sussidi alle aziende su Contropiano.
April 2, 2026
Contropiano
L’odio del governo per i lavoratori
Il livello delle porcate introdotte o respinte all’ultimo secondo nella “manovra” chiarisce splendidamente come questo governo veda la stratificazione sociale e quali interessi difenda. Al di là della pura propaganda – come “abbiamo alzato i salari”, in realtà una ridicola mancetta ritagliata abbassando di due punti l’Irpef e quindi le […] L'articolo L’odio del governo per i lavoratori su Contropiano.
December 23, 2025
Contropiano
“UNA LEGGE DI BILANCIO DI MATRICE CLASSISTA” QUELLA DEL GOVERNO MELONI. L’ANALISI DEL PROFESSOR ALESSANDRO VOLPI
Si accende il dibattito rispetto alla iniqua manovra del governo, in particolare su fisco e pensioni. Rispetto alla riforma IRPEF, stamattina il ministro Giorgetti ha sostenuto che i provvedimenti aiuterebbero “il ceto medio e chi ha uno stipendio intorno ai duemila euro netti”. In realtà ai redditi fino a 28 mila euro il risparmio sarà solo di circa 30 euro all’anno, mentre ai redditi di 200 mila euro saranno oltre 400 euro, come certificato da ISTAT e Banca d’Italia. “Nessuno vuole massacrare Giorgetti. Quelli che oggi sono massacrati sono gli italiani, sono i lavoratori dipendenti, sono i giovani, sono i precari, sono le donne. Questi sono quelli massacrati da questa crisi” ha detto stamattina il segretario Cgil Landini. Aumento della pressione fiscale, tranne che per le banche e per le imprese, vantaggi per i ceti medio alti, perfetto rispetto dei diktat europei, nessun aiuto per la casa, austerità per una fascia di popolazione sempre più ampia, privatizzazioni del sistema sanitario e pensionistico, tagli agli enti locali e aumento delle spese militari. Questa la legge di bilancio Meloni secondo Alessandro Volpi, docente presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, ai nostri microfoni. Ascolta o scarica  
November 10, 2025
Radio Onda d`Urto
Approvato il primo scheletro di una finanziaria tutta improntata alla guerra
Presi dall’enorme mobilitazione che ha interessato il paese in questi giorni in solidarietà con la lotta palestinese e in sostegno della rottura del blocco illegale di Gaza da parte della Global Sumud Flotilla, è passato momentaneamente sullo sfondo il dibattito sull’approvazione della prossima manovra finanziaria, che si avvicina inesorabilmente con […] L'articolo Approvato il primo scheletro di una finanziaria tutta improntata alla guerra su Contropiano.
October 6, 2025
Contropiano
Un paese ridotto alla fame e alla guerra per un punticino in più di rating
L’agenzia statunitense di rating, Fitch, ha appena alzato il punteggio dell’Italia, portandolo da BBB (merda di cane) a BBB+(merda di vacca). Può sembrare una differenza minima, ma era dal 2021 che non succedeva. Tra le motivazioni principali c’è il fatto che il debito pubblico sta scendendo. Ora, facciamo pure finta che Fitch non […] L'articolo Un paese ridotto alla fame e alla guerra per un punticino in più di rating su Contropiano.
September 21, 2025
Contropiano