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Conad, «Persone oltre le cose»: ho fatto un sogno, anzi…
… anzi erano 3: io sono Daniele Barbieri (aka: db) e per oggi ve li dò al prezzo di 2. Mi voglio rovinare: eccoli gratis. PRIMO SOGNO Ero in poltrona e mi sono addormentato. Subito ho sognato che Avs (o erano i 5 stelle?) telefonavano a reggiane/i che difendono Bosco Ospizio dalla Conad. Che razza di sogno, direte. Sì, e
Firenze: quando la lotta vince chi lo racconta?
Un racconto dai gazebo tirati su davanti al magazzino Acca di Campi Bisenzio di Tommaso Giachetti (*)   28 agosto. Da un paio di giorni lo scirocco spinge le polveri del Sahara sulla nostra penisola e le temperature superano di nuovo i trentacinque gradi. Sempre meglio delle tormente che allagano l’asfalto, con l’acqua che da sotto entra nei gazebo e
September 25, 2026
La Bottega del Barbieri
LOTTE OPERAIE: STATO DI AGITAZIONE A VALDAGNO (VI). LA GXO PROPONE IL TRASFERIMENTO DI 83 LAVORATRICI DAL VENETO AL PIEMONTE
Si intensifica la mobilitazione dei dipendenti della GXO contro la proposta dell’azienda di trasferire 83 persone, in maggioranza donne, dal sito di Maglio di Sopra, frazione di Valdagno, provincia di Vicenza, al sito di Trecate, in provincia di Novara. Era arrivata il primo settembre la comunicazione della GXO, che si occupa della logistica per il marchio dell’alta moda “Valentino”, che annunciava il trasferimento di 83 lavoratori su 109 dal paese veneto a quello piemontese. Si tratta quindi di sradicare 83 nuclei familiari dal proprio territorio, oppure, di lasciarli senza un reddito. All’annuncio della GXO lavoratrici e sindacati avevano risposto già il 3 e il 4 settembre con un presidio e una manifestazione. Era seguito un incontro senza esiti favorevoli per i dipendenti il 9 settembre. Giovedì 17 settembre l’azienda incontrerà nuovamente le parti. Seguirà un’assemblea pubblica organizzata da ADL Cobas. Abbiamo fatto il punto sulla vertenza con Ylenia Carotta RSA ADL Cobas per il cantiere GXO. Ascolta o scarica Alleghiamo il comunicato stampa ricevuto in redazione dal Collettivo Karburo di Valdagno, che sostiene la protesta di lavoratori e lavoratrici. VALDAGNO CALLING – MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI DELLA GXO. Negli ultimi due giorni (3 e 4 settembre 2026) a Valdagno (VI) si è accesa la protesta dei lavoratori del comparto della logistica di “Valentino”, a seguito della comunicazione del 1 settembre di GXO (azienda multinazionale operante con appalto alla logistica all’interno dello stabilimento), che annunciava il piano di trasferimento del reparto presso la sede di Trecate, in provincia di Novara. Questa decisione aziendale risponde a motivi di razionalizzazione: il magazzino di Valdagno viene giudicato obsoleto e troppo lontano da aeroporti e arterie di distribuzione, nonostante il fatto che lo svincolo “Valle Agno” della “Superstrada Pedemontana Veneta” sia stato inaugurato a fine dicembre 2023. Il periodo di spostamento dovrebbe situarsi tra febbraio e marzo 2027 e si accompagna alla proposta di trasferimento di 83 lavoratori su 109 dal paese veneto a quello piemontese. E’ l’ennesimo attacco subito dai lavoratori della logistica di “Valentino”, i quali, prima del subentro di GXO nel 2021, si erano impegnati in vari cicli di mobilitazione, non ultimo quello svoltosi già a partire dal 2019 contro le condizioni di lavoro e i ritardi nella retribuzione dovuti alla esternalizzazioni, soprattutto presso cooperative come “Atlantide”. La stabilizzazione della condizione lavorativa, a cui GXO sembrava dovesse corrispondere, è durata però solo cinque anni. La composizione sociale dei lavoratori rende, per altro, particolarmente inaccettabile la proposta di trasferimento: la maggioranza è composta da donne, molte con mutui da pagare e figli da crescere. L’asettica proposta di trasferimento, quindi, equivale di fatto alla proposta di sradicamento di 83 nuclei famigliari dal territorio, oppure, nel caso di un probabile rifiuto in massa al trasferimento, corrisponderebbe all’ulteriore impoverimento del tessuto sociale dei comuni della Valle; un territorio che ormai non solo sente sempre più lontana la stagione della grande manifattura della “Marzotto”, ma che ancor più finisce per rimpiangere anche il cosiddetto “Miracolo del Nord-est”: un sogno ormai sbiadito in un’area martoriata dall’invecchiamento demografico e da un insaziabile consumo di suolo causato dalla speculazione edilizia e industriale. Su questo sfondo si sono mobilitati i lavoratori, ora come nelle stagioni precedenti organizzati per lo più sotto la sigla di ADL-Cobas, mettendo immediatamente in campo un presidio presso i cancelli della fabbrica giovedì 3 e un corteo per il centro città con presidio sotto il comune di Valdagno venerdì 4. Lavoratori e sindacati ora attendono un nuovo incontro con l’azienda il 9 settembre, ma hanno già ribadito la volontà di non cedere sul fronte della mobilitazione per salvare la logistica a Valdagno. Le sigle confederali, operanti soprattutto negli altri reparti dello stabilimento “Valentino”, si sono per il momento espresse attraverso un comunicato, con il quale hanno manifestato preoccupazione per il futuro dell’intero stabilimento e hanno avanzato -come oggetto di discussione con l’azienda- proposte di reinserimento tramite up-skilling (formazione professionale). Si è da subito mostrata disponibile all’aiuto anche l’amministrazione comunale. Oltre ai corpi intermedi e alle istituzioni, ci teniamo però a segnalare la solidarietà spontanea che ha accompagnato i lavoratori durante il picchetto di giovedì e il corteo di venerdì nel mezzo del mercato in piazza a Valdagno. In un territorio che sembrava per più versi anestetizzato a qualsiasi moto di solidarietà, a causa di decenni di propaganda leghista o -ultimamente- fascista, l’appoggio solidale sembra riemergere. Ai lavoratori, la cui composizione etnica è splendidamente mista, è infatti subito arrivato il plauso e la vicinanza degli esercenti del mercato e della cittadinanza: una vicinanza che è forse un’inconsapevole risposta pavloviana al richiamo della lunga storia operaia della valle dell’Agno, dove ogni persona ha lavorato o ha avuto parenti che hanno lavorato in “Marzotto”. La nostra volontà, come Collettivo, è quella di contribuire alla mobilitazione e al rafforzamento dello sforzo contrattuale dei lavoratori. Vorremmo, con loro, ribadire che “il lavoro e il reddito delle persone non possono essere un lusso”, nella speranza che la cooperazione fuori e dentro gli stabilimenti e la messa in comune delle intelligenze possa essere un’opportunità per strappare il territorio dalla morsa del cemento, del profitto cieco, del livore razzista e dell’abbandono. Collettivo Karburo, Valdagno 05/09/2026.
September 14, 2026
Radio Onda d`Urto
Solidarietà a Bobo, denunciato per la manifestazione di Amendolara
Roberto Aprile, Bobo, compagno brindisino viene denunciato per la manifestazione indetta il 6 giugno 2026 ad Amendolara per i 4 lavoratori migranti incendiati e uccisi ad una stazione di benzina della statale 106. La prefettura dichiara la manifestazione non autorizzata ed indica in Bobo l'organizzatore in quanto ha preso parola durante il corteo. Chiaramente si tratta dell'ennesimo attacco alle mobilitazioni e all'attacco ad un compagno attivo da decenni e molto noto il quale rifiuterà la multa e andrà a processo. Ne parliamo con Vincenzo Miliucci Qui il comunicato della Confederazione Cobas
July 24, 2026
Radio Onda Rossa
Assassinio di Stato a Bologna
Compagni questo video, dimostra l’efferratezza della polizia italiana nei confronti di un operaio a Bologna. Come negli Stati Uniti gli sbirri, senza alcun pietà hanno ammazzato FAKIR ABDERRAHIM un nostro ex iscritto. Il SI cobas proclama subito uno stato di agitazione per la provincia di Bologna e domani sera alle ore 22 bloccheremo con uno sciopero tutte le aziende dell’interporto di Bologna. Chiediamo a tutti i compagni anche degli altri luoghi di lavoro fuori di Bologna di partecipare, affinché sia piu ampia la denuncia contro l’uccisione di questo nostro compagno. IO SARÒ PRESENTE!!!     Link video: https://youtu.be/DMe3VoStyN8?feature=shared   S.I.COBAS NAZIONALE L'articolo Assassinio di Stato a Bologna proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Commemorazione compagno Adil Belakhdim
A distanza di 5 anni dalla morte del nostro compagno Adil, come ogni anno, anche quest’anno commemoreremo la sua morte davanti ai cancelli della Lidl, dove venne ucciso. La commemorazione si terrà dalle 09:30 alle 13:00   L'articolo Commemorazione compagno Adil Belakhdim proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Brescia, 28 maggio 2026: tre piazze per…
… per ricordare che la strage fu fascista (e per anni coperta dallo Stato). Anche quest’anno il 28 maggio vedrà una triplice mobilitazione. Oltre alla cerimonia ufficiale indetta da CGIL-CISL-UIL in Piazza Loggia alle 10,12 (ora dello scoppio) con deposizione di fiori e sfilata istituzionale, ci saranno – come nel 2024 e 2025 – due convocazioni alternative. La prima la
Roma, 26 maggio: a piazza Campidoglio…
… dalle 14,30 per piegare l’arroganza del sindaco contro chi chiede migliori servizi e rispetto dei diritti. Lettera aperta a tutto il personale dei servizi scolastici ed educativi di ROMA CAPITALE INVITO ALLA MOBILITAZIONE CITTADINA di PROTESTA COLLETTIVA PER MARTEDI’ 26 MAGGIO 2026, 14.30 -19 (con copertura di assemblea sindacale retribuita, ultime 3 ore di servizio e turno per nidi
Palermo, 15 maggio, presentazione “Scuole e università di pace. Fermare la follia della guerra”
VENERDÌ 15 MAGGIO 2026, ORE 17.30 PALERMO, SEDE COBAS SCUOLA, PIAZZA UNITÀ D’ITALIA, 11 Nel prossimo appuntamento dei nostri Itinerari Culturali, presenteremo il libro Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra, che raccoglie gli atti del II Convegno Nazionale promosso dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. A tre anni dalla fondazione dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università registriamo una vera e propria escalation del processo di militarizzazione dei luoghi della formazione. Essa è stata sistematicamente accompagnata dal tentativo di legittimare la cornice politica, economica e ideologica di riferimento, funzionale a costruire quella che viene definita “cultura della difesa” o “cultura della sicurezza”. In questo frangente abbiamo visto la scuola, nel mezzo di un genocidio nei territori palestinesi occupati, attraversata da rigurgiti autoritari, tentativi di censura, incursioni sanzionatorie, il tutto all’insegna di una israelizzazione dei processi culturali, di cui in questi Atti del II Convegno Nazionale cerchiamo di dare conto attraverso analisi e dimostrazioni concrete. Intervengono: Roberta Leoni, Presidente Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Candida Di Franco Finella Giordano Il testo raccoglie gli interventi di: Michele Lucivero– Revisionismo, controllo e militarizzazione: sulla progressiva fascistizzazione e israelizzazione della scuola italiana Anna Angelucci – La scuola del ReArm Europe: insegnare le competenze di guerra Angelo d’Orsi– Il sistema guerra. Ideologia e pratica dello sterminio nell’età del turbocapitalismo Futura D’Aprile – L’industria della difesa italiana tra mito occupazionale ed export Lorenzo Perrona – La nostra posizione teorica e politica su anticapitalismo e anticolonialismo Antonio Mazzeo – La mia esperienza con la Freedom Flotilla. Tra israelizzazione e militarizzazione Antonino De Cristofaro – Decolonizzare la scuola Roberta De Monticelli – Per una pace disarmata e disarmante Serena Tusini – La fanfara del neoliberismo. Il ritorno della leva in Europa e in Italia Marco Meotto – Sguardi coloniali. Il genocidio nella didattica della storia Maria Teresa Silvestrini – Il Disegno di Legge Gasparri: Hasbara e israelizzazione per l’assimilazione delle coscienze e la repressione del dissenso Roberta Leoni – Bilancio e prospettive per rilanciare l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università A SEGUIRE BICCHIERATA PACIFISTA Info su www.cobasscuolapalermo.com -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Brescia, 7 maggio: sindacati di base e collettivi di insegnanti insieme contro la riforma dei tecnici e la cultura della guerra
PRESIDIO GIOVEDÌ 7 MAGGIO, ORE 10 PREFETTURA DI BRESCIA, PIAZZA PAOLO VI Lo sciopero nazionale di giovedì 7 maggio contro la riforma dei tecnici e la cultura della guerra avrà una piazza anche a Brescia. I sindacati di base USB Brescia e COBAS Scuola Brescia, il Collettivo Gardesano Autonomo e il collettivo Assenze Ingiustificate lanciano un presidio davanti alla Prefettura di Brescia. Le persone che fanno parte di queste realtà collaborano già da alcuni anni per difendere la scuola pubblica dalle derive neoliberiste e militariste. Questo appuntamento è un ulteriore importante presa di posizione delle e dei docenti bresciani. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università le sostiene e invita la cittadinanza alla partecipazione. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente