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Non c’è bisogno di un meteorologo per capire da che parte soffia il vento
Per anni le classi dominanti – si badi bene: dominanti e non dirigenti – hanno posto le classi popolari sotto una doppia pressa che le schiacciava, con un movimento sia dall’alto che dal basso. Dall’alto la cappa ideologica della “fine della Storia” e quindi la necessità di accettare l’ordine neoliberista […] L'articolo Non c’è bisogno di un meteorologo per capire da che parte soffia il vento su Contropiano.
October 20, 2026
Contropiano
Verso la militarizzazione della ricerca in Europa | Per costruire alternative, la proposta “La Conoscenza non marcia” – di Gennaro Avallone
Il movimento per la Palestina contro la logica militare Il movimento sociale per la Palestina e contro il genocidio è riuscito tra il 2024 e il 2025 a inserire nell'agenda politica, delle mobilitazioni e del mondo della ricerca e della formazione il tema della militarizzazione del sapere. Questa novità ha prodotto anche degli esiti [...]
October 18, 2026
Effimera
30 ottobre: uno sciopero generale in un continente in lotta
Con la convocazione dello sciopero generale da parte di USB, il prossimo 30 ottobre, saranno tre gli scioperi generali che si svolgeranno nel continente europeo nel giro di un paio di settimane; Italia, Francia, Spagna,  insieme ad una manifestazione nazionale in Portogallo – il 17 ottobre – che mette comunque […] L'articolo 30 ottobre: uno sciopero generale in un continente in lotta su Contropiano.
October 11, 2026
Contropiano
Francia: mobilitazione permanente verso lo sciopero generale
Se volessimo tracciare una rappresentazione visiva della profondo contrasto esistente nell’Esagono, quasi “girassimo” un film sulla lotta di classe in Francia, resuscitando indegnamentte quel genio di Godard, dovremmo scegliere due sequenze della giornata di martedì: quella del “Presidente” dei ricchi, Emmanuel Macron, e quella di sindaco de La France Insoumise […] L'articolo Francia: mobilitazione permanente verso lo sciopero generale su Contropiano.
October 8, 2026
Contropiano
La piazza di Potere al Popolo sfiducia il governo
“Questo Parlamento non sfiducerà il Governo Meloni. Per questo oggi abbiamo lanciato una sfiducia popolare, dalle piazze e dalle lotte sociali”, hanno affermato dal palco i militanti di Potere al Popolo concentratisi a Roma in Piazza Bocca della Verità contro la legge-truffa elettorale. La giornata di “sfiducia popolare” verso il […] L'articolo La piazza di Potere al Popolo sfiducia il governo su Contropiano.
October 4, 2026
Contropiano
Legge truffa. Fiducia in Parlamento, sfiducia in piazza
Per denunciare la legge elettorale-truffa che cancella la rappresentanza democratica, Potere al Popolo ha convocato una piazza per sabato 3 ottobre alle ore 14.00 in Piazza Bocca della Verità, invitando a “sfiduciare” il governo Meloni che è ricorso alla fiducia per far passare una legge incostituzionale. Qui di seguito il […] L'articolo Legge truffa. Fiducia in Parlamento, sfiducia in piazza su Contropiano.
October 2, 2026
Contropiano
3 ottobre, Genova e Roma chiamano alla lotta!
Sabato 3 ottobre si terranno due importanti iniziative politiche a Genova e a Roma per il rilancio di un’opposizione politica e sindacale organizzata indipendente, combattiva e di classe nel nostro Paese. Il 3 ottobre si terrà alle 14 al CAP di via Albertazzi nel capoluogo ligure l’Assemblea Generale Operativa per […] L'articolo 3 ottobre, Genova e Roma chiamano alla lotta! su Contropiano.
September 30, 2026
Contropiano
La Sardegna: da periferia del mondo a laboratorio di etica e diritto politico.
Raccogliere e sviluppare alcuni elementi cardine del pensiero politico di Roberto Loddo potrebbe fare della Sardegna, ora microcosmo periferico con dentro “tutti i mali del mondo”, un laboratorio alternativo di politiche sociali avanzate Mi ha colpito moltissimo un frammento del pensiero di Roberto Loddo (la cui recentissima scomparsa ci lascia tuttora, e ci lascerà a lungo, increduli e affranti) riportato dal giornalista Costantino Cossu nel suo bellissimo e toccante articolo su Il Manifesto del 9 settembre scorso “.. Il nostro obiettivo è intercettare dalla Sardegna, periferia del mondo, le contraddizioni del sistema in ogni dimensione della società. E immaginare un’alternativa..».  Mi ha colpito ma non sorpreso: si tratta di un concetto del tutto riconoscibilissimo nella cornice, tanto estesa da comprendere l’umanità nella sua naturale interezza, della nitida visione politica, ed etica, di Roberto. Visione di un intellettuale “non di regime”* che vuole, come direbbe Gramsci indicarci la strada per sostituire a questa incivile e illegittima** dirigenza politica (in realtà ridotta a un disastroso “dominio” fondato su odio e violenza) il primato della Costituzione, del diritto e dell’etica. Quello che mi sembra essenziale in questa frase è il suo potere simbolico: nel senso proprio di una parola che vuole indicare il recupero, attraverso l’incontro progettuale tra persone, di un oggetto-significato di importanza fondamentale***. Si tratta di un Incontro concretamente fattivo dunque, perché fin dalla sua in-tenzione mira ad una con-divisione di frammenti prima isolati, che solo insieme acquistano un significato dalle potenzialità decisive e determinanti per una intera comunità. Roberto ci ha detto e ripetuto (e ora forse con ancora più forza che mai continua a dirci) che la Sardegna, nonostante (e forse grazie a) la sua marginalità geografica, sociale, anagrafica, produttiva, è un microcosmo peculiare in cui possiamo ritrovare quanto di più orribile e contorto attraversa oggi il mondo e la società, ma anche risorse naturali, umane, culturali per molti versi uniche e incomparabili. Questa terra ci offre dunque l’opportunità di farne un laboratorio attivo e eticamente ricco, per una ri-costruzione di un ambiente e di un futuro dignitosamente vivibile: impegno la cui enorme rilevanza consentirebbe di riporre insieme risorse, ma soprattutto ricomporre gli sparsi membri che oggi subiscono un disfacimento totale del luogo fisico e di quello sociale in cui si trovano “gettati”. Roberto aveva, ha, ben presenti le priorità intorno a cui ritrovarsi in questo urgentissimo presente programmatico, e le ribadiva sul suo Manifesto Sardo, scrivendone o accogliendo con generosità i contributi di chi le condivideva (ma non solo). Credo che ora il nostro compito sarebbe riprenderle in mano queste priorità, queste esigenze improrogabili, e insieme riaprire lo sguardo verso una visione “giusta” del nostro ruolo etico e del nostro futuro. Compito obbligato, se non vogliamo assistere ad una dissoluzione ulteriore, e irreversibile, di questa terra. Compito e proposito intorno al quale vorrei invitare a “convergere” tutte le organizzazioni impegnate nel sociale. In fondo tra i sardi la visione di un nuovo futuro circola da tempo: sono sempre di più le mobilitazioni per la Pace, contro il Genocidio, per la salvaguardia dell’Ambiente, della Sanità pubblica, del Lavoro pulito e salubre, contro le innumerevoli speculazioni e servitù (dalla madre di tutte, quella militare, che vorrebbe ridurre l’isola ad una “piattaforma strategica” inabitabile, se non da mostri in divisa votati a distruggere e autodistruggersi, a quella carceraria, ignobile e sprezzante verso la dignità, e la vita stessa, dei reclusi e dei migranti). Si tratta di “accoglierla” questa visione, in una rete attiva che metta insieme i cocci dispersi di un proposito unitario, dandogli corpo e forza perché si possa pretendere che venga tradotto in azione politica da chi noi, attraverso il nostro voto, riterremo idoneo a rappresentarci politicamente. Questi gli argomenti prioritari da salvaguardare e/o affrontare: * Ambiente e salvaguardia degli equilibri ecologici****, strettamente connessi con i due seguenti punti fondamentali: * Salute e istruzione pubbliche (non può non essere posto un accento particolare sulla salute mentale: facendo riferimento ai diritti sanciti con la l. 180 “BASAGLIA” e successiva 833/1978, diritti oggi calpestati; e in quanto, dichiara l’UNICEF, “alla base della capacità umana di pensare, provare sensazioni, imparare, lavorare, instaurare relazioni profonde. La prevenzione, promozione e cura della salute mentale è una delle principali priorità..ed è tutelata all’art. 24 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza). * Questione palestinese: può fare tantissimo quest’isola, proprio perché ora così ignobilmente coinvolta con l’Apartheid Israeliano e con l’olocausto palestinesi. Può intervenire decisamente con una coraggiosa torsione politica, interpretando la presenza dell’RWM Italia e la funzione servile dei porti, da cui passano armi e petrolio funzionali ai massacri e genocidi, per quello che sono: elementi estranei e infernali, da estirpare, in un’isola istituzionalmente votata alla Pace * Giustizia ed eguaglianza tra gli esseri umani: con prese di posizione concrete e fattive in solidarietà con tutti i popoli vittime della violenta, continuativa, reiterata ingordigia coloniale (come, tra i tanti, i popoli cubano o i sudanese). Infatti la pace con la nostra terra (perché diventi un laboratorio privilegiato in (e per) un mondo eticamente devastato, deve comportare il rispetto delle persone, e dei popoli, senza alcuna distinzione) contro ogni suggestione illegale all’odio, alle guerre e all’annientamento dell’altro. In tal senso i nostri rappresentanti politici dovranno avere una posizione inequivocabile, alla luce della certezza e solidità etica e giuridica delle norme del diritto costituzionale e universale. * Accoglienza, dei migranti, dei profughi (contro respingimenti, torture, “remigrazione”, lager come i CTR) e in favore di un inserimento socio-lavorativo congruo e responsabile. * Condizioni dei detenuti, ora sottoposti a trattamenti inumani, che emanano un sentore di intenti di fatto punitivi-vendicativi. Un sistema moderno, civile, costituzionale, responsabile dell’ “avere in custodia” la vita di esseri umani, deve assicurare ai reclusi condizioni umane di detenzione e un trattamento impostato al recupero sociale e lavorativo.. Tutto ciò nella convinzione che la condivisione operativa sui punti tracciati non è un punto di arrivo definitivo, ma è un processo ineludibile che per tradursi in programmi politici ha bisogno della convergenza delle tante sigle, organizzazioni, persone che si devono finalmente rendere conto di avere in comune molto di più di quello che le separa. Trovandoci alla vigilia di elezioni di fondamentale importanza i punti indicati sopra potrebbero essere dunque trasmessi da questa vasta base proponente ai rappresentanti politici che chiedono i nostri voti, con la richiesta di una risposta programmatica netta, definita e definitiva, ed eticamente-giuridicamente-politicamente vincolante sui singoli punti. Ecco dunque: nell’intercettare tutti insieme “da questa terra alla periferia del mondo le contraddizioni del sistema”, nell’“immaginare un’alternativa” e nell’imporla alla politica possiamo concretamente costruire un futuro per la nostra isola e, insieme, onorare nel migliore dei modi la memoria di una persona e un amico eccezionale. *Gaetano Azzariti: Una costituente non dichiarata, la destra riscrive la Repubblica, art. Il Manifesto, 23/01/2026 ** L’illegittimità salta subito all’occhio nel momento in cui si confrontano gli atti di governo (in gran parte sotto forma di d.l. “urgenti”) anche solo con gli articoli fondamentali della costituzione. Per quel che riguarda la UE il confronto deprimente si può fare con la carta dei diritti fondante e con il diritto internazionale. ***Qui uso la parola simbolo nel suo significato originale: Nell’uso degli antichi Greci, mezzo di riconoscimento, di controllo e sim., costituito da ognuna delle due parti ottenute spezzando irregolarmente in due un oggetto (per es., un pezzo di legno), che i discendenti di famiglie diverse conservavano come segno di reciproca amicizia. (Enciclopedia Treccani). ****È evidente che il tutto può essere approfondito, ma questa non è una semplice cornice, in quanto rimanda interamente a quanto gli articoli della Costituzione in primis (ma anche i Codici nazionali e internazionali del diritto) impongono. Questo vale per tutti i punti che, tra l’altro sono naturalmente interconnessi proprio come i valori fondamentali dei diritti umani sono assoluti: non scindibili l’uno dall’altro! Aldo Lotta Redazione Sardigna
September 28, 2026
Pressenza
Il “centrosinistra” è finito
A Berlino ha vinto la Linke che si dichiara apertamente per il socialismo, con una candidata sindaca – Elif Eralp – che ha proposto l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari. Immaginiamo la destra italiana, ma anche i sindaci di centrosinistra delle grandi città, di fronte a questo programma: orrore! La realtà […] L'articolo Il “centrosinistra” è finito su Contropiano.
September 22, 2026
Contropiano
I becchini della rappresentanza democratica
L’ennesima “nuova” legge elettorale punta a far quadrare il cerchio e mettere definitivamente la lapide sulla rappresentanza in una democrazia parlamentare. Tagliare fuori dalla rappresentanza pezzi di società, magari minoritari ma esistenti e attivi, è coerente con la gerarchizzazione imperante in nome della “governance” e disciplinata dal crescente ricorso a […] L'articolo I becchini della rappresentanza democratica su Contropiano.
September 16, 2026
Contropiano