Tag - silenzio

Per la pace. Il «cucire» delle donne e…
… e il mondo che si salva con la vita. In piazza il 21 giugno a Roma. di Rosangela Pesenti (*) Per la pace firmo qualsiasi appello. Per la pace, il sostegno alla flottilla, la denuncia del genocidio in Palestina e della pulizia etnica in Cisgiordania, contro l’aggressione all’Ucraina e all’Iran, indipendentemente dalla mia distanza politica (un baratro) dai due
Israele: l’avamposto di un dominio senza limiti – di Paolo Punx
La Flotilla intercettata, assaltata, sequestrata al largo delle coste europee, i partecipanti aggrediti, feriti, torturati e le immagini di questi soprusi dati in pasto al pubblico, come monito, come nuova normalità. Ancora una volta Israele ha superato se stesso nello spingersi oltre limiti sempre più invisibili. Lo scorso anno il tentativo di portare aiuti [...]
May 22, 2026
Effimera
Gaza, una tragedia infinita e silenziata sui mass media
Una tragedia continua senza testimoni: Gaza è fuori dai notiziari, silenziosamente sterminata mentre il mondo è impegnato in altre guerre. Gaza, dimenticata dai media in mezzo alle guerre regionali che infuriano e alle turbolente trasformazioni che stanno travolgendo il Medio Oriente, e con l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e […] L'articolo Gaza, una tragedia infinita e silenziata sui mass media su Contropiano.
April 4, 2026
Contropiano
Ssssssssst (è Marte-dì) nel Limbo dei Pixel Spenti
di Neo (*) Ovvero: come ho visitato l’inferno dei videogiochi dimenticati e ho organizzato una lettura silenziosa che nessun algoritmo vi racconterà mai. Una intervista narrativa raccolta da Fabrizio Melodia che, al solito, passava di lì per caso con un registratore acceso in cerca di spunti per il suo podcast «per anime perse».   Avevo creduto che la cosa più
21 marzo 99: primo sciopero dello sguardo
di Giuseppe Callegari. Domenica 21 marzo 1999 si è svolto in Italia il Primo Sciopero dello Sguardo che consisteva nel lasciar spento il televisore per l’intera giornata con lo scopo di esprimere un crescente disgusto verso la mediocrità e lo squallore dei programmi televisivi. L’idea è stata del regista Silvano Agosti, mentre il sottoscritto, allora responsabile del Centro Audiovisivi di
Fantascienze: immagini per seminare / 10
di Mauro Antonio Miglieruolo. E con queste 16 immagini – fantasie, malizie e nostalgie “natalizie” – si chiude la serie. In coda gli “auguri” e l’annuncio di un prossimo appuntamento.                                         IN RITARDO AUGURI DI BUONE FESTE E… SPERIAMO IN UN
Matinée XXL #96 – 29.12.25
Un inizio energico funkadelico nel bum-cha delle 9 di mattina. Dopo pochi minuti però prende di nuovo sopravvento il “mixage-sauvage”, particolare tecnica di djing che fa proprie le lezioni del fritto misto piemontese. Per questa sessione, l’ultima dell’anno 2025, nell’abile crossover di sonorità, marchio di fabbrica di questo stile, anche i silenzi trovano il loro spazio, trasformando la radio in uno strumento di contemplazione trans-mediale collettiva….. tentativo, ispirato dall’avanguardia radicale, da John Cage e dalla musique concrete, stranamente non compreso da tutte le persone all’ascolto. 1 ora e 59 minuti adatti a driftare con la Panda sul ghiaccio appena svegli.
December 29, 2025
Radio Blackout - Info
Caso “La Stampa” | Il prezzo di stare dalla parte giusta – di Cristina Roncari
Sabato sera. Cena. La Tv gira per conto suo. Arrivano le parole: “Ignobile, vile, grave, irresponsabile, anni di piombo”. Guardo le immagini: ragazzi entrano nella sede del quotidiano La Stampa e come si direbbe oggi in linguaggio antagonista “ lo sanzionano”. Mi colpiscono volti scoperti. Santa ingenuità. Con un governo di estrema destra e [...]
November 30, 2025
Effimera
Genova, 1223° ora in silenzio per la pace. Solidarietà Convegno annullato “La scuola non si arruola”
Da parecchi anni ormai le forze armate stanno cercando di entrare all’interno delle scuole con proposte di tipo sportivo e/o informativo: da “open day” all’interno delle caserme, a campi estivi in montagna, all’affidamento ai carabinieri dell’educazione civica, a convenzioni con l’università per la partecipazione di studenti e studentesse ad esercitazioni NATO; fino a  a conferenze per il reclutamento che credevamo di aver visto solo nei film sulla guerra del Vietnam. Lo scopo è evidente: far digerire ai ragazzi, alle ragazze, alle loro famiglie e, indirettamente a tutti e tutte noi le politiche internazionali e italiane sempre più aggressive e le spese militari che continuano a crescere. E, perché no, acchiappare e reclutare qualche “buon elemento” cui mettere un’arma in mano; facendo leva anche sul vergognoso mercato del lavoro che costringe molte persone a venire a patti con la coscienza in cambio di un “posto fisso”. Un “posto fisso” che potrebbe anche comportare l’uccisione di “nemici”; in prevalenza civili come avviene sempre in tutte le guerre. Un “posto fisso” al servizio degli USA, che occupano parte del nostro territorio con basi militari anche nucleari, e dettano legge nella nostra politica estera: prova ne sia che, nonostante la maggior parte dei paesi del mondo abbia già riconosciuto lo stato di Palestina, l’Italia continua a non volerlo fare per non disobbedire agli ordini USA. Un “posto fisso” che, con le spese per gli armamenti in continua crescita, sottrae risorse alla salute, all’istruzione, all’arte, al welfare. Lo stato italiano non assume medici, infermieri, ingegneri ed insegnanti di ruolo, ma fa giurare ogni anno migliaia di militari. In coincidenza con la ricorrenza dell 4 novembre, in cui le forze armate celebrano l’INUTILE STRAGE della prima guerra mondiale Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annullato il corso che il Cestes-Proteo insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva organizzato per il 4 novembre 2025 un convegno  con il titolo: “4 novembre la scuola non si arruola” L’intento era di parlare di storia, descrivendo la prima guerra mondiale come un evento che costò all’Italia 600 000 morti per vantaggi territoriali che si sarebbero potuti ottenere con la neutralità;  un evento frutto di un vero e proprio colpo di stato (il Parlamento era contrario all’entrata in guerra); e  di analizzare in modo critico il detto “chi per la patria muor, vissuto è assai”. E di invitare il mondo della scuola a respingere ogni tentativo di militarizzare la scuola e l’istruzione. Qualche giorno fa, arriva il fermi tutti: il Ministero dell’istruzione e del merito annulla l’accreditamento al corso. Gli insegnanti non potranno usufruire per il convegno del monte ore di aggiornamento che costituisce per loro un diritto/dovere; a pochi giorni dal suo inizio e a iscrizioni già avvenute. Le motivazioni ufficiali del ministero affermano che “l’iniziativa  LA SCUOLA NON SI ARRUOLA non appare coerente con le finalità di formazione professionale del personale docente presentando contenuti e finalità estranei agli ambiti formativi riconducibili alle competenze professionali dei docenti, così come definite nel CCNL scuola e nell’Allegato 1 della Direttiva 170/2016.” Consapevoli del dettato costituzionale che impone il ripudio della guerra, e certi che il continuo intrufolarsi delle forze armate nelle scuole abbia già fatto abbastanza danni, esprimiamo a chi è colpito da questo ingiusto provvedimento tutta la nostra solidarietà. Ora in silenzio contro la guerra 
“Blocchiamo tutto”: era la parola d’ordine di tutte e tutti – Paolo Punx
Blocchiamo tutto è stata la colonna sonora che ha attraversato tutte le iniziative dello sciopero generalizzato del 22 settembre. Blocchiamo tutto contro il silenzio complice del genocidio in palestina. Blocchiamo tutto per contrastare dal basso la vendita d’armi e gli scambi commerciali e finanziari che alimentano il genocidio. Blocchiamo tutto perché siamo l’equipaggio di [...]
September 24, 2025
Effimera