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MILANO: ASSEMBLEA PUBBLICA SU SPAZI, CONFLITTI E MOVIMENTI, “CONTRO I PADRONI DELLA CITTÀ, IL GENOCIDIO E IL SUO MONDO”
È iniziata alle 11 a Milano nella ex scuola occupata di via Vallarsa 19 (metro gialla Lodi), l’Assemblea pubblica metropolitana su spazi, conflitti e movimenti. “Contro i padroni della città, il genocidio e il suo mondo. Blocchiamo tutto, liberiamo tutto” le parole d’ordine. L’azione, che sarà temporanea e durerà fino a questa sera, era stata annunciata già ieri. Dopo pranzo ci saranno altri tavoli di confronto e poi alle ore 15 si svolgerà un’assemblea plenaria finale. L’intento degli organizzatori è quello di aprire un confronto allargato con tutte le persone che si sono mobilitate lo scorso autunno e che hanno scosso la vita della città: dal corteo del 6 settembre in seguito allo sgombero del Leoncavallo, agli scioperi generali del 22 settembre e del 3 ottobre contro il genocidio in corso in Palestina. Una serie di mobilitazioni in “contrapposizione tra una marea popolare solidale e i padroni della città, responsabili dell’attacco economico, sociale e politico ai danni del territorio urbano, di chi lo abita, lo vive e lo attraversa”. L’assemblea di oggi intende fare in modo che non si chiuda la “passata finestra autunnale di conflitto” e capire assieme come continuare a partecipare. Tra le realtà promotrici, la Rete per l’autogestione, il CSA Lambretta, il Laboratorio Occupato Kasciavit e il Collettivo ZAM.  Il collegamento delle ore 11.55 con Francesco della nostra redazione che sta seguendo i lavori. Ascolta o scarica
MILANO: LA RETE “CI SIAMO” OCCUPA UN NUOVO STABILE DOPO LO SGOMBERO
E’ arrivata nella notte la risposta allo sgombero dell’ex centro vaccinale di viale Brenta, a Milano, occupato lo scorso aprile da 30 persone e famiglie in emergenza abitativa e sgomberato ieri dalla polizia. Dopo un’assemblea ed un corteo spontaneo, la rete “Ci siamo” ha occupato nella notte un nuovo stabile in via Vallarsa 19. Si tratta di una scuola elementare abbandonata che si trova in condizioni precarie, quindi l’occupazione non è destinata a durare a lungo. Stamattina occupanti e solidali si sono dati appuntamento all’alba per una colazione resistente a difesa della nuova occupazione. Ai nostri microfoni gli aggiornamenti con una compagna solidale. Ascolta o scarica