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MIGRANTI: IL TORTURATORE ALMASRI, COCCOLATO IN ITALIA, CONDANNATO A 7 ANNI E 4 MESI IN LIBIA
Il Tribunale penale di Tripoli ha condannato il torturatore libico Almasri ad una pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione per “aver violato i diritti dei detenuti”. Per l’ex comandante libico, caduto in disgrazia tra le milizie che controllano l’Ovest della Libia e al centro di un procedimento aperto dalla Corte penale internazionale nei confronti del governo italiano che lo ha…accompagnato in Libia invece di consegnarlo, disposta la perdita della capacità giuridica e la privazione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un anno successivo. Almasri è destinatario di un mandato d’arresto della Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità e crimini di guerra, tra cui omicidio, tortura, stupro e violenza sessuale, che sarebbero stati commessi a partire dal 2015 nel carcere di Mitiga. La sua condanna apre ora una nuova fase: per la Cpi e per le organizzazioni per i diritti umani resta aperto il nodo della cooperazione con l’Aja e della complementarità tra giustizia nazionale e internazionale, soprattutto perché il mandato della Corte riguarda un quadro di crimini più ampio. Il commento su Radio Onda d’Urto di Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans. Ascolta o scarica  
June 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Giorgia Linardi: “La condanna di Almasri a Tripoli non assolve l’Italia: il governo ha sottratto un criminale alla giustizia internazionale”
Il tribunale di Tripoli ha condannato Almasri a 7 anni e 4 mesi per “violazione dei diritti dei detenuti”. La destra italiana esulta, dicono che aveva ragione il governo, la giustizia ha fatto il suo corso. Peccato che sia una presa in giro. Almasri era ricercato dalla Corte Penale Internazionale. L’Italia lo ha arrestato a Torino nel gennaio 2025 e lo ha rimpatriato con volo di Stato due giorni dopo. Ora Tripoli lo giudica per una parte residuale delle accuse, in un processo sotto il controllo delle stesse autorità che danno legittimità politica al sistema dei lager libici. Dichiara la portavoce di Sea-Watch, Giorgia Linardi: “La condanna di Almasri in Libia non cancella le responsabilità dell’Italia. La Corte Penale Internazionale lo ricercava per oltre dieci capi d’accusa tra crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Il governo italiano ha di fatto sottratto un criminale internazionale alla giustizia internazionale. L’Italia non lo ha consegnato alla giustizia libica, lo ha rimesso in libertà. L’arresto e la successiva condanna in Libia sono avvenuti dopo e indipendentemente dalla decisione italiana.” “Sicuramente” conclude Linardi “le vittime e i sopravvissuti, molti dei quali sono ora rifugiati in Europa, non potranno dire di aver trovato giustizia in Europa per le atrocità subite.” D’altra parte davanti ai giudici internazionali, Almasri avrebbe potuto parlare del sistema finanziato dall’Italia, dei flussi, delle complicità europee e italiane. Questo processo probabilmente non ci sarà mai. Non è un caso. Sea Watch
June 22, 2026
Pressenza
ONU: l’Italia chiarisca sulla possibile violazione dell’embargo militare sulla Libia
Il Panel of Experts delle Nazioni Unite sulla Libia denuncia la mancanza di chiarimenti da parte del governo italiano intorno al rispetto o meno della proibizione di vendita di armamenti e di addestramento militare nei confronti di una Libia che è sempre più evidentemente un complesso di gruppi militari, a […] L'articolo ONU: l’Italia chiarisca sulla possibile violazione dell’embargo militare sulla Libia su Contropiano.
April 2, 2026
Contropiano
Almasri arrestato in Libia. Una serie di responsabilità politiche da ricostruire
Il generale libico Osama Almasri, a capo della milizia denominata Rada, è stato infine arrestato il 5 novembre dalle autorità libiche, con l’accusa di tortura verso dieci migranti detenuti in un lager (perché di questo si tratta) sotto il suo comando, e dell’omicidio di uno di essi. Il militare era […] L'articolo Almasri arrestato in Libia. Una serie di responsabilità politiche da ricostruire su Contropiano.
November 7, 2025
Contropiano
MIGRANTI: LA LIBIA ARRESTA ALMASRI, IL TORTURATORE DI MIGRANTI COCCOLATO DAL GOVERNO ITALIANO
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la ratifica e l’esecuzione del trattato sulla deportazione delle persone detenute tra l’Italia e la Libia, dove la Procura libica ha ordinato la detenzione di Osama Al-Masri, il torturatore libico, e il suo rinvio a giudizio con l’accusa di tortura di detenuti e della morte di uno di loro sotto tortura. Si tratta dello stesso Almasri su cui pendono accuse analoghe della CPI; fermato a gennaio in Italia, era stato liberato e caricato in tutta fretta da Governo e Servizi italiani su un aereo di Stato e riportato, sano e salvo, in Libia. L’ordine di carcerazione preventiva dell’ex dirigente della polizia giudiziaria a Tripoli – di fatto, uno dei ras dei lager per migranti – segue gli interrogatori e la raccolta di elementi su violazioni dei diritti dei migranti nella principale struttura di riforma e riabilitazione della capitale. ‘Felice per l’arresto, ma per Italia è una figuraccia’, commenta Angela Bitonti, legale di una donna ivoriana, da anni residente in Italia e vittima delle torture di Almasri, che annuncia oggi la volontà di chiedere un risarcimento al Governo italiano, mentre +Europa vuole le dimissioni di Nordio. Su Radio Onda d’Urto Alice, Baobab di Roma, realtà impegnata da 10 anni al fianco dei migranti arrivati in Italia dopo essere transitati, in gran parte, proprio dai lager libici di Almasri e degli altri gerarchi, foraggiati dall’Unione Europea. Ascolta o scarica
November 5, 2025
Radio Onda d`Urto
La presidenza del Consiglio dice di ignorare chi abbia autorizzato Netanyahu a sorvolare l’Italia
Riportiamo qui sotto l’articolo di Alessia Cesana, comparso su Altreconomia il 10 ottobre, che fa il punto sulle dichiarazioni del governo intorno all’autorizzazione concessa a Benjamin Netanyahu di sorvolare i cieli italiani più volte negli ultimi mesi. Nonostante, secondo lo Statuto di Roma, avessero l’obbligo di scortare il suo aereo […] L'articolo La presidenza del Consiglio dice di ignorare chi abbia autorizzato Netanyahu a sorvolare l’Italia su Contropiano.
October 12, 2025
Contropiano
L’ultima supercazzola del governo sul caso Almasri
L’ambasciatore italiano nei Paesi Bassi, Augusto Massari, ha consegnato una memoria integrativa di una quindicina di pagine alla Corte Penale Internazionale, per cercare di evitare il deferimento dell’Italia a causa delle inadempienze sul caso Almasri. E anche per evitare a Nordio di doversi mostrare come inadeguato, o come connivente coi […] L'articolo L’ultima supercazzola del governo sul caso Almasri su Contropiano.
August 1, 2025
Contropiano
Nordio sapeva tutto per tempo sul caso Almasri
Il ministero della Giustizia era stato informato per tempo di un atto urgente da firmare per evitare l’inefficacia dell’arresto di Osama Almasri, criminale libico ricercato dalla Corte Penale Internazionale dell’Aja per crimini contro l’umanità come carceriere di migranti. Ora la situazione del governo si complica. Con la fine delle indagini […] L'articolo Nordio sapeva tutto per tempo sul caso Almasri su Contropiano.
July 14, 2025
Contropiano
“IL MINISTRO NORDIO SAPEVA DELL’ARRESTO DI ALMASRI”. IL TRIBUNALE DEI MINISTRI SBUGIARDA IL GOVERNO SUL CASO DEL TORTURATORE LIBICO
Il Tribunale dei ministri rivela che il ministro Nordio era al corrente fin da subito dell’arresto, lo scorso gennaio a Torino, del torturatore di migranti libico Almasri, ricercato dalla Corte penale internazionale. Il Dipartimento dell’amministrazione giudiziaria informò la capo di gabinetto del ministero. La scelta di non consegnarlo a L’Aja fu dunque tutta politica. Il Tribunale deve ora decidere se archiviare o chiedere il rinvio a giudizio per la premier Meloni, il sottosegretario Mantovano, il ministro della Giustizia Nordio e quello dell’Interno Piantedosi. Le accusa ipotizzate vanno dal favoreggiamento al peculato, e — solo per il Guardasigilli — omissione d’atti d’ufficio. Le opposizioni parlamentari attaccano Nordio: “Ha mentito, si dimetta”. Il titolare della Giustizia, infatti, nella sua informativa alla Camera aveva negato di essere al corrente di quanto stava accadendo in quelle ore. “Riferiremo in Parlamento quando sarà il momento, però gli atti che abbiamo smentiscono quello che riportano i giornali”, si difende oggi Nordio. Ai nostri microfoni Nello Scavo, giornalista di Avvenire. Ascolta o scarica.
July 10, 2025
Radio Onda d`Urto