MIGRANTI: IL TORTURATORE ALMASRI, COCCOLATO IN ITALIA, CONDANNATO A 7 ANNI E 4 MESI IN LIBIA
Il Tribunale penale di Tripoli ha condannato il torturatore libico Almasri ad
una pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione per “aver violato i diritti dei
detenuti”. Per l’ex comandante libico, caduto in disgrazia tra le milizie che
controllano l’Ovest della Libia e al centro di un procedimento aperto dalla
Corte penale internazionale nei confronti del governo italiano che lo
ha…accompagnato in Libia invece di consegnarlo, disposta la perdita della
capacità giuridica e la privazione dei diritti civili per tutta la durata della
pena e per un anno successivo.
Almasri è destinatario di un mandato d’arresto della Corte penale internazionale
per crimini contro l’umanità e crimini di guerra, tra cui omicidio, tortura,
stupro e violenza sessuale, che sarebbero stati commessi a partire dal 2015 nel
carcere di Mitiga.
La sua condanna apre ora una nuova fase: per la Cpi e per le organizzazioni per
i diritti umani resta aperto il nodo della cooperazione con l’Aja e della
complementarità tra giustizia nazionale e internazionale, soprattutto perché il
mandato della Corte riguarda un quadro di crimini più ampio.
Il commento su Radio Onda d’Urto di Laura Marmorale, presidente di Mediterranea
Saving Humans. Ascolta o scarica