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Il Parlamento europeo accelera l’approvazione di un prestito di sostegno all’Ucraina
I deputati hanno deciso di applicare la procedura d’urgenza, che sarà votata già alla sessione plenaria di febbraio. Martedì [oggi, 20 gennaio 2026] il Parlamento ha approvato, per alzata di mano, la richiesta di accelerare l’iter legislativo relativo a un pacchetto finanziario dell’UE a sostegno dell’Ucraina. La proposta prevede l’introduzione di un prestito UE da 90 miliardi di euro, finanziato tramite emissione di debito comune sui mercati dei capitali e garantito dal cosiddetto “margine di manovra” (headroom) del bilancio dell’UE. Se adottato, questo nuovo strumento consentirebbe di fornire assistenza militare e sostegno al bilancio generale del governo di Kyiv, nonché di rafforzare l’industria della difesa ucraina e favorire l’integrazione dell’Ucraina nella base industriale e tecnologica di difesa europea. Parallelamente, gli eurodeputati hanno deciso di accelerare anche l’esame di una proposta complementare di modifica dello Strumento per l’Ucraina (Ukraine Facility), che sarà anch’essa votata alla sessione di febbraio. Infine, il PE ha approvato la procedura d’urgenza sulla decisione del Consiglio di applicare la procedura di cooperazione rafforzata al prestito, che consentirebbe a 24 Stati membri (i 27 con l’esclusione di Cechia, Ungheria e Slovacchia) di concedere all’Ucraina il prestito sopra menzionato. Quest’ultima proposta sarà sottoposta al voto finale del Parlamento mercoledì 21 gennaio alle 12:30. Il prestito dovrà ora essere concordato tra Parlamento e Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, prima di poter essere approvato in via definitiva.   Redazione Italia
Acerbo (PRC): missili Taurus all’Ucraina, pseudoriformisti PD votano emendamento dell’estrema destra al parlamento europeo
Il Parlamento europeo ha votato oggi a favore della consegna dei missili a lunga gittata Taurus all’Ucraina, una scelta irresponsabile e pericolosissima che va in direzione di un’ulteriore escalation del conflitto e aumenta i rischi di scontro diretto tra NATO e Russia. Nello schieramento guerrafondaio al seguito di Ursula von der Leyen e di Merz ovviamente tra i partiti italiani Fratelli d’Italia, Forza Italia, Azione di Calenda. Cinque parlamentari pseudoriformisti del PD hanno votato l’emendamento dell’estrema destra polacca e del gruppo di Giorgia Meloni sui missili Taurus. Il resto del gruppo PD è stato comunque protagonista di nuovo di una posizione sbagliata e pasticciona – come purtroppo altri partiti anche più radicali come la France Insoumise: che senso ha votare contro il paragrafo 25 in cui vengono menzionati i missili Taurus ma poi votare a favore del complesso della risoluzione che contiene anche quel punto? Solo Tarquinio e Strada si sono astenuti nel voto finale. Positivo il voto contrario di M5S e AVS. Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Maurizio Acerbo