I video – Riforma della magistratura: Risposte competenti a slogan ingannevoliSerie di video per comprendere cosa c‘è in gioco nel Referendum sulla riforma
della magistratura. Ogni martedì e venerdì alle 19 una nuova puntata sulle
pagine Facebook e Youtube di Carteinregola
Cominciamo il 23 gennaio con un’intervento del costituzionalista Francesco
Pallante: Come la Costituzione garantisce la separazione dei poteri e
l’autonomia della magistratura.
Tra poche settimane si voterà per il referendum sulla riforma costituzionale
della magistratura e nonostante lo straordinario risultato delle 500.000 firme
raccolte in poche settimane per la richiesta di referendum popolare, le forze
del SI continuano ad essere in vantaggio, seppure con una progressiva riduzione
della distanza dal fronte del NO.
Il motivo principale è il disinteresse di molti cittadini, che pensano che la
riforma non li riguardi, e soprattutto la disinformazione, favorita anche dalla
complessità dell’argomento, che premia gli slogan di facile presa su chi – i
più – non ha occasione di informarsi o di essere informato, e penalizza chi
vuole spiegare seriamente le tante ragioni per opporsi.
L’ impegno è quindi, come sempre, sul fronte della comunicazione, per
moltiplicare le occasioni di incontro e di dibattito e per realizzare e
diffondere materiali accessibili a tutti, che facciano comprendere che non si
tratta di difendere i magistrati, ma i principi della nostra Costituzione e
l’autonomia della magistratura, che sola può tutelare i cittadini – soprattutto
i più deboli – dalla prepotenza dei più forti.
L’Associazione Carteinregola, come già durante l’iter di approvazione
dell’Autonomia regionale differenziata, intende lanciare una serie di puntate di
approfondimento dei motivi del NO, con video di 10’ circa, ciascuno dedicato a
uno slogan dei sostenitori della riforma trasformato in FAQ (domande frequenti)
a cui risponde un esperto/a sul tema, rivelando la realtà che si cela dietro le
trombe della propaganda.
Interventi che possono riguardare gli aspetti giuridici della riforma e le loro
ricadute, soprattutto sui diritti dei cittadini, o interventi dei protagonisti
di tante realtà della società civile che hanno aderito ai comitati del NO,
ciascuna con le motivazioni che scaturiscono dalla storia e dall’identità
dell’organizzazione.
Sono invitati a intervenire i presidenti dei Comitati del NO, giuristi,
magistrati, avvocati, insieme a rappresentanti di tante organizzazioni della
società civile che si stanno impegnando nella campagna. Hanno già dato la
disponibilità: Silvia Albano, segretaria di Magistratura Democratica, Gaetano
Azzariti, costituzionalista, Alfredo M. Bonagura, Consigliere Corte d’appello di
Roma, Marina Boscaino, portavoce Comitati no AD, Christian Ferrari, Cgil
nazionale, Enrico Fontana, Segretario di Legambiente nazionale, Elena Granaglia,
Forum Disuguaglianze Diversità, Enrico Grosso, Presidente Comitato Giusto Dire
NO, Rocco Maruotti segretario dell’associazione nazionale Magistrati, Francesco
Pallante, costituzionalista, Maria Teresa Polito, magistrata della Corte dei
conti, Emilio Ricci vicepresidente ANPI, Giovanni Salvi, già Procuratore
generale della Repubblica.
La serie si aprirà venerdì 23 gennaio dalle 19, con un’intervento del
costituzionalista Francesco Pallante sulle basi costituzionali della nostra
democrazia, con la separazione dei poteri e l’ordinamento che ha garantito dal
1948 a oggi l’autonomia della magistratura e da alcuni interventi che affrontano
lo scenario generale delle riforme in atto che si collocano, insieme a quella
della magistratura, in un quadro di smantellamento di molti fondamenti e diritti
costituzionali: dall’autonomia differenziata al premierato, dal Decreto
sicurezza alla riforma della Corte dei Conti, alla riforma della legge
elettorale, tutti indici di un disegno inteso a rafforzare l’esecutivo.
Quindi la serie passa in rassegna, in ogni puntata, un argomento specifico delle
“Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte
disciplinare”, per rispondere alle principali argomentazioni del SI, indicando
per ciascun argomento le ricadute sui cittadini. Di seguito alcuni esempi:
Una riforma della giustizia? (Una giustizia più efficiente, più rapida, più
giusta per il cittadino?)
Una riforma della separazione delle carriere? (Un giudice più imparziale e
indipendente dal PM? Difensore e PM uguali davanti al Giudice? Il cittadino sarà
più o meno tutelato dal nuovo PM?)
La magistratura sarà meno “politicizzata”? (La scelta del sorteggio libererà il
Consiglio Superiore della Magistratura dalle correnti ?Le correnti dei
magistrati sono un male da eliminare?)
L’autonomia della magistratura sarà garantita? (Il pubblico ministero sarà
sottoposto all’esecutivo? La nuova speciale corte disciplinare funzionerà
meglio dell’attuale CSM? )
Ecc.
In parallelo sono proposte le testimonianze e le ragioni delle tante realtà
della società civile che si stanno impegnando per la campagna referendaria
Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com
21 gennaio 2026