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Una domenica per la difesa dei crinali
In tanti all’incontro alla grande quercia di Poggio Nato Costato per dire sì all’ampliamento dei confini del Parco Nazionale e no all’industrializzazione eolica del crinale di Croce a Mori di Londa. Una domenica, quella appena trascorsa del 15 marzo, per la difesa dei Crinali di Londa che ha visto confluire dai diversi versanti del Casentino, del Mugello e della Consuma Pratomagno tanti amanti dei territori sui confini del Parco Nazionale Casentinesi minacciati dall’assedio del mega eolico industriale. Sono proprio questi i territori che da subito vanno riconosciuti aree protette in ordine alla Strategia Nazionale per la Biodiversità che deve vedere entro il 2030 il raddoppio delle aree protette in Toscana. Il Consiglio dell’Ente Parco, la Comunità degli 11 Sindaci del Parco Nazionale, l’Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve hanno infatti unitariamente espresso contrarietà all’impianto di mega eolico industriale del Progetto Londa. I partecipanti si sono radunati presso la quercia di Poggio Nato Costato, dove si vorrebbe realizzare una delle 6 torri eoliche alte 200 metri, per dichiarare il valore unico, storico, culturale, ecologico e sociale di questi habitat naturali attraversati dai Sentieri CAI di crinale e per chiedere al Comune di Londa di esercitare le competenze che gli spettano pienamente. E’ competenza del Comune infatti esprimere Delibera di parere contrario al Progetto eolico come Contributo alla VIA Regione Toscana, inviare alla Regione Osservazioni per la VIA come Comune di Londa interessato a tutte e 6 le torri eoliche, deliberare ampliamento dei confini del Parco Nazionale, così come San Godenzo che è Montagna Fiorentina insieme a Londa. Tutto ciò è ancora assente ed è della massima importanza ai fini della VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, che è di competenza della Regione Toscana. L’Associazione Italia Nostra, le Associazioni e i Comitati della Coalizione Ambientale TESS che hanno promosso l’iniziativa del 15 marzo, invitano tutti a prendere visione delle Osservazioni pubbliche che sono state fatte al Progetto eolico Londa e delle criticità del Progetto presenti al link della Regione Toscana. Condividiamo la bellezza del luogo con una poesia e una foto dell’iniziativa. La grande quercia La quercia in vetta guarda alla città della pace è di guardia al crinale la quercia di Nano Costato sentinella fra i mondi alleata fedele forza di saggezza e unione albero sacro dove si riuniscono i difensori della terra i pensieri più belli dissolvono il nulla vero e giusto smascherano false promesse arte e natura sorelle una grande famiglia diversa, fraterna, unita. Comitato Crinali Liberi Londa Comitati territoriali Uniti Crinali Liberi Coalizione Ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione   Redazione Toscana
March 18, 2026
Pressenza
Sul monte Giogo di Villore Corella non è green: è disastro ambientale
Il Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali Liberi informa la popolazione del grave scempio ambientale operato a inizio luglio presso il torrente del Solstretto, Villore, Vicchio, FI, Appennino Mugellano, per i lavori all’impianto industriale eolico Monte Giogo di Villore dove è stata tagliata la faggeta di cui grandi esemplari attorno all’area e perfino i faggi sulle rive dell’impluvio del torrente che è costeggiato dal Sentiero Cai 16 dissestato e allargato dai mezzi del trasporto dei tronchi che, nonostante le continue proteste dei cittadini, verbali e multe, transitano sui due ponticini di Villore. Il torrente del Solstretto è habitat di importanti specie protette attestate e monitorate fino al momento attuale con Segnalazioni a tutti gli Enti preposti alla salvaguardia e alla protezione ambientale.  Vi si trova la Salamandrina perspicillata, la Salamandra pezzata e l’importante crostaceo Austropotamobius pallipes, bioindicatore di acque di eccellente qualità. Il Solstretto alimenta le marronete IGP del marrone biondo, specialità di Villore e l’acquedotto pubblico del Comune di Vicchio. Secondo il progetto di impianto industriale eolico Monte Giogo di Villore l’impluvio del torrente verrà riempito e il torrente tombato nel cemento per farvi passare sopra una strada che copre 14 km di Sentieristica Nazionale ed Europea per il trasporto delle megapale di 170 metri, di cui una è prevista proprio sul passo dell’avifauna protetta in migrazione proveniente dal Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Il Monte Giogo di Villore è areale di rapaci come l’Aquila reale, il Biancone, il Grifone e l’area Giogo di Villore e Corella è popolata da numerose colonie di ben 7 specie di chirotteri protetti che subirebbero insieme all’avifauna un impatto negativo sia diretto che indiretto. Secondo il parere contrario subito espresso dal Parco Nazionale Foreste Casentinesi, sul Parco Nazionale stesso si avrebbe una ricaduta negativa causata dalla  realizzazione delle mega pale al suo confine. L’ampio basamento di cemento in larghezza e profondità sopra la rete idrografica del Solstretto costituisce un serio rischio di compromissione della sua integrità.  Invitiamo la popolazione a interessarsi di ciò che accade nel proprio territorio e alle autorità preposte alla tutela ambientale di intervenire per fermare il disastro ambientale, in attesa che si concludano le indagini dell’istruttoria della Procura e pervenga la Sentenza del Consiglio di Stato. L’Appennino è un bene comune che non si svende per nessun motivo.  Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali Liberi Redazione Toscana
July 5, 2025
Pressenza