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Cosenza, 10 dicembre: Decolonizzare la conoscenza. Insegnamento, dissenso e antimilitarismo
MERCOLEDÌ, 10 DICEMBRE ALLE ORE 18:00 AULA SSP5 (CUBO 1/A), UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA ONLINE AL LINK: HTTPS://MEET.JIT.SI/DOCENTIPERGAZA-CALABRIA10-12-2025 Prima iniziativa pubblica del nodo regionale della rete nazionale @docenti.per.gaza. Una rete che, già da quasi due anni, supporta ostinatamente la lotta di bambinə, ragazzə e docenti palestinesi, in difesa del diritto-dovere all’insegnamento critico e consapevole. Una rete che denuncia, con grande determinazione, l’infame scolasticidio in atto lungo la Striscia di Gaza, una distruzione sistematica e ponderata di tutto il sistema educativo. Una distruzione che non passa solo dalle bombe e dallo sterminio di migliaia di vite umane, ma che, subdola, si insinua in tutti gli ambiti del sapere, manipolando la storia, distorcendo la realtà, condizionando l’opinione pubblica. Una vera e propria colonizzazione capillare della conoscenza che occorre combattere con tutti i mezzi a nostra disposizione, affinché i luoghi della formazione non si trasformino in laboratori della menzogna e della censura. Di tutto questo, di libertà di insegnamento, di crescente militarizzazione di scuole e università, discuteremo mercoledì 10 dicembre alle ore 18 in aula SSP5 (cubo 1/A), Università della Calabria, assieme a docenti, studenti, formatori e attivisti. Interverranno: Giuseppe Bornino (referente regionale Docenti per Gaza – Calabria) Antonia Esposito (Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università) Alessia Roberto (studentessa Unical) Munira El Najar (educatrice che opera lungo la Striscia di Gaza) Antonino Campennì (docente Unical) Alessandra Mancuso (Docenti per Gaza – Calabria). LINK PER SEGUIRE L’INCONTRO: HTTPS://MEET.JIT.SI/DOCENTIPERGAZA-CALABRIA10-12-2025 Un appuntamento importante per escogitare, tuttə insieme, buone strategie per esercitare liberamente il dissenso e fornire una narrazione non falsata del genocidio, ancora in atto, in quel di Gaza. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Decolonizzare i curricoli scolastici: l’importanza della verità storica sulla Palestina
In questi giorni di fermento e mobilitazione generale contro il genocidio e contro la distruzione della Palestina noi docenti siamo chiamati non solo a dichiarare la nostra posizione, prendendo parte alle mobilitazioni in corso, ma anche a essere all’altezza della nostra professionalità quando scegliamo gli strumenti con cui fare didattica. Abbiamo recentemente affrontato questo tema sulle pagine del nostro sito (clicca qui), ma volentieri rilanciamo e diamo conto di un articolo significativo perché non recente: è stato infatti pubblicato “in tempi non sospetti”, il 17 aprile 2023, dunque mesi prima che l’attentato di Hamas del 7 ottobre fosse interpretato come la causa scatenante dello sterminio in corso (con buona pace della necessità, di cui gli storici sono pienamente consapevoli, di distinguere tra “cause immediate” e “cause profonde” degli eventi in corso). L’autrice dell’articolo (clicca qui), la professoressa Giuseppina Fioretti, denunciava già allora la mancata “decolonizzazione dei curricoli universitari e scolastici” e sottolineava come in diversi manuali di storia e geostoria da lei censiti fosse avallata “una narrazione neocolonialista” finalizzata alla “cancellazione della Palestina”. I territori illegalmente occupati venivano definiti semplicemente “contesi” e la città di Gerusalemme veniva indicata come la capitale di Israele. Citare questo lavoro di monitoraggio risalente ai mesi prima del 7 ottobre è importante perché indicativo del fatto che da anni questi evidenti “falsi storici” circolassero nelle scuole, senza che fosse una consapevolezza diffusa di queste distorsioni, tranne eccezioni come il lavoro qui citato e quello pionieristico, di cui Fioretti dà conto, svolto negli anni ’80 da “un gruppo di docenti democratici, coordinati dal prof. Angelo Arioli, preoccupati dal tentativo di alterazione delle informazioni nel sapere scolastico, svolsero un’indagine su come veniva trattata la questione palestinese nei libri di storia”. Questo lavoro condusse alla pubblicazione del saggio La lezione negata (clicca qui). Concludiamo sottolineando come l’articolo sia importante anche perché l’autrice sollecita i docenti (e gli editori!) alla presa di coscienza che la scuola deve essere uno spazio democratico e inclusivo. Tale mandato deve essere rispettato con la massima attenzione guardando ai ragazzi e alle ragazze di recente immigrazione, la storia dei cui paesi di origine, così come quella dei mondi extraeuropei, ormai marginalizzata dalle nuove indicazioni ministeriali, non solo è misconosciuta ma a volte (come in questo caso) palesemente falsata. Irene Carnazza, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Nino De Cristofaro al Convegno dell’Osservatorio: Pace e Diritti. Decostruire il pensiero
Pubblichiamo il video dell’intervento dal titolo “Pace e diritti, decolonizzare il pensiero per costruire nuovi percorsi didattico-educativi” di Antonino De Cristofaro, docente e sindacalista Cobas Catania al convegno nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università svoltosi il 16 maggio a Roma presso Spin Time dal titolo Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra. Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno l’Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica“- OdV, soggetto accreditato alla formazione Decreto MIUR 5.7.2013 Elenco Enti Accreditati/Qualificati 23.11.2016, insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università hanno organizzato a Roma per il 16 maggio 2025 un Convegno nazionale in presenza e online sul processo di militarizzazione dei luoghi della formazione e sulla necessità di costruire percorsi di pace all’interno di un quadro europeo e mondiale che vira inesorabilmente verso un conflitto globale.