Tag - analisi critica dei fatti economici della settimana

VENERDÌ 16 OTTOBRE: L’ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Su Radio Onda d’Urto è andato in onda anche oggi, venerdì 16 ottobre 2026, il consueto appuntamento con l’analisi critica dei fatti economici della settimana dell’economista Andrea Fumagalli. Con il nostro collaboratore abbiamo analizzato la Manovra economica 2027 del governo Meloni, i dati Istat su povertà e consumi e il futuro degli stabilimenti ex-Ilva. Ieri, giovedì 15 ottobre, il governo Meloni ha trasmesso alla Commissione Ue il Documento programmatico di bilancio. Il documento illustra la manovra da 23,5 miliardi di euro per il 2027 messa a punto dal ministro dell’Economia Giorgetti. L’Unione europea deve ora confermare l’autorizzazione a procedere con un extra-deficit per le misure sul caro-energia. L’approvazione dovrebbe arrivare grazie all’incremento delle spese militari. Il deficit è previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028. Il grosso delle risorse dovrebbe arrivare dalle banche e dal settore finanziario, cui il governo chiede altri 5 miliardi. Anche ministeri e pubblica amministrazione saranno chiamati a mettere mano al portafoglio con nuovi tagli. Nel frattempo Istat ha pubblicato nuovi dati sulla povertà in Italia. Nel 2025 oltre 2,1 milioni di famiglie vivevano in condizione di povertà assoluta, per un totale di 5,4 milioni di individui. Dietro questi numeri emerge un dato che richiama il tema della precarietà abitativa: tra le famiglie che pagano un affitto l’incidenza della povertà assoluta raggiunge il 20,9%, contro il 4,5% di quelle che vivono in una casa di proprietà. L’incidenza della povertà assoluta per le famiglie composte solamente da italiani è pari al 5,9%, sale al 26,7% tra quelle con almeno una persona di origine migrante e raggiunge il 29,4% tra le famiglie composte esclusivamente da persone migranti.  Nel 2025 la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.782 euro. Nel 2025, il 29,4% delle famiglie dichiara di aver limitato la spesa per cibo rispetto all’anno precedente, riducendo la quantità o la qualità dei prodotti acquistati. Come nei tre anni precedenti, anche nel 2025 la voce di spesa che le famiglie dichiarano di aver limitato maggiormente è quella per abbigliamento e calzature. Scende anche la quota di famiglie che dichiarano di non aver modificato i propri comportamenti di acquisto per beni e servizi relativi a sanità e alla cura e igiene personale. Infine, dopo tre giorni di sciopero e presidio, i lavoratori dello stabilimento ex-Ilva di Cornigliano, a Genova, hanno raggiunto un accordo con i commissari straordinari. Il testo garantisce che le linee di zincato, decapato e banda stagnata proseguiranno fino a fine novembre 2026. Terminerà stasera, invece, lo sciopero in corso da giorni nello stabilimento di Taranto. Lo hanno deciso i sindacati metalmeccanici al termine dell’assemblea con i lavoratori dopo un tavolo-fiume, ieri, in regione Puglia, con la firma di un accordo che verrà presentato al governo. L’analisi critica dei fatti economici della settimana con Andrea Fumagalli, docente di Economia politica all’Università di Pavia e collaboratore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
October 16, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 27 MARZO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Nell’appuntamento di venerdì 27 marzo 2026 con la rubrica di Analisi critica dei fatti economici della settimana con l’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli abbiamo parlato del lancio dell’Opas da parte di Poste italiane nei confronti di Tim, della possibilità di un aumento dei tassi d’interesse da parte della BCE, dei dati al ribasso della crescita per i paesi dell’Eurozona e dei prezzi del carburante a una settimana  del decreto elettorale “taglia accise” del governo Meloni. Poste italiane ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) su Tim che potrebbe riportare Poste e Telecomunicazioni sotto un unico gruppo a controllo statale. L’operazione avrebbe un valore complessivo di circa 10,8 miliardi di euro e Poste italiane diventerà il primo azionista di Tim. La Banca Centrale Europea non esclude un aumento dei tassi di interesse in risposta agli effetti della guerra in Iran e della crisi in Medio Oriente. La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha affermato: “Dobbiamo individuare quando l’aumento dei costi energetici rischia di innescare un’inflazione generalizzata, sia attraverso effetti indiretti sia attraverso effetti di secondo livello sui salari e sulle aspettative di inflazione”. Ocse ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil italiano per il 2026 e per il prossimo biennio. L’istituzione di Parigi stima per il nostro Paese una crescita del Pil dello 0,4% nel 2026, contro il +0,6% pubblicato lo scorso dicembre. Non solo Italia: l’Ocse ha tagliato le stime di crescita per l’intera area euro. Per l’Eurozona si prevede una crescita del Pil dello 0,8% nel 2026, contro l’1,2% di dicembre e dell’1,2% nel 2027. A pagare il prezzo più alto per la guerra decisa dal loro stesso governo saranno, però, gli Stati Uniti. Nell’anno in corso l’impatto del conflitto rischia di spingere l’inflazione Usa fino al +4,2%. A una settimana dal decreto elettorale del governo Meloni che ha tagliato le accise di circa 25 centesimi al litro per 20 giorni, i prezzi alla pompa di benzina registrano valori pressoché invariati. L’incremento dei prezzi rilevato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy indica il ritorno a valori molto vicini a quelli precedenti il taglio delle accise. Cosa avverrà l’’8 aprile, quando il decreto non avrà più effetto? La puntata di venerdì 27 marzo 2026 della rubrica settimanale di Analisi critica di fatti economici della settimana con il nostro collaboratore Andrea  Fumagalli, docente di Economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica  
March 27, 2026
Radio Onda d`Urto
ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI CON ANDREA FUMAGALLI: IL “BIG BEAUTIFUL BILL” DI TRUMP, IL SUMMIT 2025 DEI BRICS, I DATI INAIL SUGLI INCIDENTI SUL LAVORO E L’INFLAZIONE
L’analisi critica dei fatti economici della settimana di venerdì 4 luglio 2025, come sempre insieme all’economista e collaboratore di Radio Onda d’Urto, Andrea Fumagalli. In questa puntata parliamo dell’approvazione, negli Usa, del “Big Beautiful Bill” voluto da Trump, dell’apertura del summit dei Brics in Brasile, dell’aumento dei prezzi del “carrello della spesa” e,  in chiusura, dei dati Inail riguardo gli infortuni sul lavoro. La Camera dei Rappresentanti Usa ha dato il via libera definitivo alla legge di bilancio fortemente voluta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che l’ha chiamata “Big Beautiful Bill”. Si tratta di una manovra economica ultraliberista che prevede, tra l’altro, l’aumento della spesa militare, il finanziamento di una campagna di deportazione di massa dei migranti e lo stanziamento di 4.500 miliardi di dollari per estendere le agevolazioni fiscali alle imprese. In cambio aumenterà il deficit di altri 3.400 miliardi di dollari in dieci anni. Dal 5 all’8 luglio 2025 si terrà in Brasile il diciassettesimo Summit dei BRICS. Gli stati fondatori – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – puntano a rafforzare la cooperazione con i sei nuovi membri: Egitto, Etiopia, Iran, Emirati Arabi Uniti, Indonesia e Arabia Saudita. Il blocco di stati che compongono i Brics rappresenta quasi il 50% della popolazione mondiale e genera circa il 40% del PIL globale. Un recente rapporto del Fondo Monetario Internazionale prevede che le economie Brics cresceranno del 3,4% nel 2025, superando la media globale del 2,8%. Gli undici paesi della coalizione rappresentano insieme il 24% del commercio globale. La composizione del summit riflette una nuova mappa del potere globale, in cui la rivalità tra Stati Uniti e Cina si estende sempre più coinvolgendo anche l’America Latina. Il significativo aumento dei prezzi che si registrò tra il 2021 e il 2023 – fino a oltre il 10% di inflazione – oggi è molto meno intenso. Nonostante questo il costo della vita sta continuando a salire.  Continuano a registrarsi rincari significativi e oltre la media per quanto riguarda il cibo e tutti i prodotti da supermercato, quelli raccolti nell’indice che l’Istat definisce il “carrello della spesa”, aumentato del 3,1%. Inail ha pubblicato i dati su infortuni e morti sul lavoro in Italia nel 2024. Lo scorso anno gli infortuni denunciati sono stati 593mila con una crescita dello 0,4% sul 2023 legata in particolare alla crescita delle denunce da parte di studenti in alternanza scuola-lavoro (il Pcto), che sono salite a 78mila. I casi mortali sono stati 1.202, uno in più rispetto al 2023. Per i lavoratori si registrano quattro decessi in meno, ma i 13 casi mortali rilevati tra gli studenti sono cinque in più rispetto agli otto dell’anno precedente. Le denunce di malattie professionali hanno toccato quota 88mila, il dato più elevato dal triennio 1976-1978, in crescita del 21,8% rispetto al 2023. L’analisi critica dei fatti economici della settimana con l’economista e collaboratore di Radio Onda d’Urto Andrea Fumagalli. Ascolta o scarica
July 4, 2025
Radio Onda d`Urto