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La Groenlandia ferma le trivelle di Trump
Il governo della Groenlandia ha bloccato i piani di esplorazione petrolifera della Greenland Energy, società statunitense legata a Donald Trump e quotata al Nasdaq, che puntava ad avviare le trivellazioni già da questo autunno. Lo Stato artico ha infatti ordinato all’azienda texana di posticipare l’inizio dei lavori almeno fino all’inverno del 2027 a causa della mancanza dei permessi necessari, nonostante avesse già trasportato nell’isola attrezzature per 60 milioni di dollari. Il rinvio ha fatto crollare il titolo a Wall Street e rappresenta un duro colpo alle previsioni dell’inviato presidenziale Jeff Landry, che a maggio aveva annunciato tempi molto più brevi per lo sfruttamento delle risorse idrocarburifere. Le autorità groenlandesi hanno chiarito che l’iter per le valutazioni sull’impatto ambientale e sociale non può essere finalizzato entro la scadenza fissata dalla società. «Il processo normativo necessario non può essere completato e, di conseguenza, le autorizzazioni necessarie non possono essere ottenute prima dell’inizio previsto delle trivellazioni», hanno spiegato i funzionari di Nuuk, che avevano già reagito con un «forte monito» quando a luglio la compagnia aveva sbarcato attrezzature senza autorizzazione. Le perforazioni sono previste in una zona umida protetta che ospita specie rare di uccelli e buoi muschiati, fondamentali per le comunità locali che vivono anche di caccia. Robert Price, amministratore delegato di Greenland Energy, ha dichiarato: «Greenland Energy rimane impegnata a portare avanti il proprio programma di esplorazione petrolifera in modo responsabile e in conformità con il processo normativo della Groenlandia, nel pieno rispetto delle autorità groenlandesi». E ha aggiunto: «Sfrutteremo questo tempo per perfezionare i nostri piani e rafforzare i rapporti con le comunità locali, i partner strategici e le autorità competenti». La società sostiene che sotto Jameson Land si trovino riserve per un valore di mille miliardi di dollari. Le licenze di esplorazione sono detenute dal partner britannico 80 Mile. Risalgono a prima del 2021, quando la Groenlandia ha interrotto il rilascio di nuove autorizzazioni a causa dei danni ambientali e dell’aggravarsi della crisi climatica. Greenland Energy finanzia le operazioni attraverso un accordo che le permetterebbe di ottenere il 50% del progetto dopo il primo pozzo e il 70% dopo il secondo. Il progetto ha assunto un peso politico per i legami che circondano la compagnia. Il miliardario Kenneth Griffin, finanziatore della seconda cerimonia d’insediamento di Trump con un milione di dollari, ne ha infatti acquistato circa il 9%. Greenland Energy ha inoltre stretto un accordo con Phil McGraw, il conduttore televisivo noto come Dr Phil, vicino al presidente, per realizzare una serie di documentari sull’impresa. Nel consiglio di amministrazione figura poi Carol Craig, fondatrice di una società tecnologica coinvolta nelle attività legate al Golden Dome, il sistema antimissilistico considerato strategico dalla Casa Bianca anche per il controllo dell’Artico. L’altolà delle autorità rallenta così la spinta della Casa Bianca, ma non impone uno stop definitivo. Trump, intervistato alla radio lo scorso 31 luglio 2026, ha rilanciato la convinzione che Washington otterrà il dominio del territorio entro il 2029. D’altro canto, il governo ha recentemente stretto un accordo con la società statunitense quotata in borsa Critical Metals, attraverso il quale quest’ultima ha ottenuto il controllo del 70% di 60° North ApS (società che fornisce servizi di logistica a supporto delle operazioni minerarie) accelerando così lo sviluppo del progetto del giacimento di Tanbreez, un’importante riserva che comprende 4,7 miliardi di terre rare. Washington è poi in trattative con le autorità della Groenlandia per espandere le sue basi militari sull’isola, dove gli USA gestiscono già la base spaziale di Pituffik nell’estremo nord. Dopo aver “distratto” i governi europei ventilando un’invasione remota dell’isola, Washington ha agito dietro le quinte sfruttando il cosiddetto soft power per essere competitiva nella corsa alle terre rare, fondamentali per tenere testa alla Cina e alimentare diversi settori, dall’energia pulita alla mobilità elettrica, dalla difesa all’aerospazio fino alla robotica e le tecnologie avanzate. Un quadro dal quale la grande esclusa risulta l’Unione europea. The post La Groenlandia ferma le trivelle di Trump appeared first on L'INDIPENDENTE.
August 17, 2026
L'INDIPENDENTE
L’Europa scopre da che parte sta l’olandese Rutte
Il ruolo di Rutte scoperto solo ora? A quanto pare qualcuno in Europa finalmente si rende conto di quale sia il ruolo reale di Rutte. Agli europarlamentari, peraltro, Rutte non ha fatto che ripetere ciò che Trump aveva detto solo qualche settimana prima: «La Nato senza gli Usa non fa paura […] L'articolo L’Europa scopre da che parte sta l’olandese Rutte su Contropiano.
February 3, 2026
Contropiano
Repressione UK – Formazione sionista per la Polizia Italiana – Gaza: CMCC e apartheid algortimico@0
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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Repressione UK – Formazione sionista per la Polizia Italiana – Gaza: CMCC e apartheid algortimico@1
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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Trump a Davos confonde le idee su Groenlandia e altre mire strategiche
L’ultimo articolo di Sandro Moiso Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano traccia gli elementi storici che spiegano la “crisi” della NATO nella sua attualità, sino ad arrivare alla strategia USA per rafforzare il suo dominio a livello globale. Il caso della Groenlandia è un esempio, ma anche il Venezuela, l’Iran e la Siria rientrano in questa strategia di caos e guerra psicologica in cui le dichiarazioni di Trump, come quelle espresse a Davos al World Economic Forum, sono fumose, senza garanzie né certezze. E sull’andamento ondivago delle sue esternazioni i mercati e la finanza fluttuano seguendone la musica.
January 22, 2026
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Un pezzo di Groenlandia e tutti a cuccia
Ma insomma… a Davos, Donald Trump ha fatto una marcia in avanti oppure indietro? A leggere i giornali italiani è impossibile saperlo. Quelli “democratici” – nel senso filo-statunitense del termine – giurano che ha dovuto recedere dall’intento di mangiarsi la Groenlandia, quelli para-fascisti – in senso universale – garantiscono il […] L'articolo Un pezzo di Groenlandia e tutti a cuccia su Contropiano.
January 22, 2026
Contropiano