La Nakba, fondamento della memoria palestineseIn studio, con due giornalisti palestinesi, uno di Gaza e l'altro della
Cisgiordania, nell'approssimarsi del 15 maggio parliamo della Nakba e della
situazione attuale in Palestina. La Nakba, infatti, non è solo una vicenda che
risale al 1948 ma costituisce il fondamento stesso della memoria collettiva
della popolazione palestinese, a cui ogni giorno continuano a mancare terra,
case e persone perdute. Attualmente, nei territori occupati, le persone vivono
quotidianamente una vita fatta di dolore, violenza, evacuazioni forzate e morte:
la presenza dei coloni è in continua crescita, con il sostegno e la
collaborazione dell'esercito sionista: i dati statistici non sono sufficienti a
rendere ragione dell'entità e della violenza delle forme di espropriazione.
Gaza, invece, si trova sotto l'assedio israeliano da oltre 20 anni. Attualmente,
non vi è nessun cessate il fuoco: tutti i valichi sono chiusi; non esistono più
case; l'acqua è inquinata; non sono ammessi aiuti umanitari; l'occupazione
sionista sta ancora usando la fame come arma di guerra. Quanto è accaduto a
partire dal 2023, per Gaza, è stato una Nakba peggiore di quella del 1948.
Nonostante tutto questo, la popolazione palestinese non vuole essere vista come
vittima ma è fortemente determinata a continuare a lottare per una Palestina
libera.