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ALTRI SPAZI SOCIALI A RISCHIO DI SGOMBERO: DOPO MILANO E TORINO ANCHE FIRENZE, NAPOLI E ROMA
Confermato dal ministro Piantedosi ieri in Senato che altri centri sociali rischiano lo sgombero diretto. Dopo il Leoncavallo di Milano e l’Askatasuna di Torino sotto attacco ci sono lo Spin Time Labs a Roma, l’Officina 99 di Napoli e il Cpa Fi Sud a Firenze. Nello specifico nella città di Firenze Fratelli d’Italia ha presentato in Consiglio comunale un emendamento relativo allo sgombero immediato del Cpa Fi Sud per costruire al suo posto delle case popolari. Dalle parole di Francesco, compagno del centro sociale Fi Sud attivo dal 1989, si tratterebbe di un “attacco sicuramente strutturale e politico da parte del governo a chi si oppone”. A Napoli è stata convocata per sabato 10 gennaio un’assemblea cittadina per contrastare e dire no al possibile sgombero che è stato richiesto dai carabinieri al Comune di Napoli. A questo proposito abbiamo sentito Ubaldo dell’Officina 99 il quale afferma che si “stanno attaccando i simboli della lotta dal basso in questo paese”. A Roma è prevista per sabato 10 gennaio un’assemblea pubblica per manifestare solidarietà verso Spin Time Labs e mobilitarsi contro la minaccia di sgombero che pende sul centro sociale ormai da tre anni. L’intervista con Francesco del Cpa Firenze Sud  Ascolta o scarica. Il collegamento con Ubaldo dell’Officina 99 di Napoli Ascolta o scarica. Abbiamo parlato anche con Andrea Alzetta dello Spin Time di Roma Ascolta o scarica.  
MILANO: VENERDì 19 DICEMBRE RADIO ONDA D’URTO AL CSA LAMBRETTA. INCONTRO, SERATA BENEFIT E DJSET
Il centro sociale Lambretta di via Rizzoli, 13 a Milano ospita la redazione di Radio Onda d’Urto per la presentazione del libro “L’Onda d’Urto. Autobiografia di una radio in movimento”. L’appuntamento con la serata “Narrare i conflitti, Radio Onda d’Urto: una storia in movimento” è per venerdì 19 dicembre alle ore 18.30 in via Rizzoli 13 a Milano. Segue cena benefit e djset. Saranno a disposizione per il pubblico le ultimissime copie del libro edito da AgenziaX e realizzato collettivamente dalla redazione informativa, in occasione del trentesimo anniversario della radio. Una serata di socialità per conoscere la storia dei primi quarant’anni di un’emittente libera e antagonista, che trasmette senza pubblicità e si autofinanzia tramite il sostegno di chi ascolta e con la tradizionale festa che si svolge ogni anno a Brescia durante il mese di agosto. Lo spot di presentazione della serata. Ascolta o scarica  
MILANO: ANCORA IN PIAZZA “PER LA PALESTINA…FINO ALLA LIBERAZIONE”.
Milano ancora in piazza per “la Palestina…fino alla Liberazione”. Come ogni sabato, anche l’8 novembre compagne e compagni, assieme alla Comunità Palestinese, si sono ritrovate-i per le strade del capoluogo della Lombardia, sfilando da piazzale Loreto a viale Padvoa, concludendo poi nella zona di viale Monza. “La Palestina, con le sue contraddizioni, la sua determinazione – spiegano dal Csa Vittoria in una nota – a sopravvivere e resistere, il suo Sumud espresso e motivato da diversi riferimenti ideologici e storia pregressa, è un laboratorio per i popoli del sud del mondo di rivolta anticoloniale, di incontro/scontro tra ideologia, politica, tatticismi, identità religiosa ancor più che religione, patriottismo (quello buono dei nostri partigiani) e tendenze più coerentemente marxiste che insieme hanno cucito una trama cosi potente e forte da mantenere viva un’identità e un intero popolo davanti ad un nemico preponderante.   Combattere l’ideologia del genocidio, il racconto sionista e borghese è un compito di tutte e tutti.” Martedì 11 novembre, intanto, assemblea cittadina all’Arci Corvetto per costruire assieme la duplice mobilitazione nazionale, con lo sciopero generale del sindacalismo di base di venerdì 28 novembre e – il giorno dopo, sabato 29 novembre – i cortei nazionale di Roma e di Milano. “Sabato 29 novembre, ci auguriamo che siano – aggiunge il Csa Vittoria – due grandi piazze, unitarie, condivise. Noi ci stiamo lavorando, abbiamo chiesto ufficialmente la possibilità di costruire un appello unico per il lancio a Milano e Roma”. Il collegamento da piazzale Loreto, alla partenza della manifestazione per la Palestina di sabato 8 novembre a Milano, con Elio, compagno del Centro sociale Vittoria. Ascolta o scarica
VICENZA: DOPO 14 ANNI IL CSO BOCCIODROMO SI SPOSTA IN VIALE TRENTO 141. IN VIA ROSSI, 198 NASCE UN PRESIDIO NO TAV.
Dopo 14 anni di presenza nel cuore di Vicenza, il Centro Sociale Bocciodromo si sposta in una nuova sede, in viale Trento 141. La scelta di occupare questo spazio arriva in un momento simbolico: durante la settimana in cui le flotte dell’Euromediterraneo hanno fatto rotta verso Gaza, portando avanti anche una riflessione sulle dinamiche di guerra, diserzione e servitù militari. Il Bocciodromo non abbandona tuttavia le proprie radici: l’ex sede di via Rossi 198 non è solo un vecchio edificio, ma il simbolo di una lunga lotta. Quella stessa via Rossi 198 rimarrà infatti un Presidio No Tav, un luogo di resistenza al progetto TAV che minaccia di alterare il quartiere dei Ferrovieri e la città; con il nuovo nome di “Boscodromo”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Eleonora, compagna del CSO Bocciodromo di Vicenza. Ascolta o scarica. Di seguito il comunicato: L’esperienza di questi 14 anni tra le mura di via Rossi 198 ci ha insegnato che Vicenza non può rimanere senza un centro sociale: non solo per le iniziative solidali, la musica live e lo sport. Le migliaia di persone che hanno vissuto con noi quest’esperienza ci hanno dimostrato che la presenza di uno spazio dove ci si possa organizzare in modo autonomo, senza prendere ordini da nessuno, finanziandosi con i propri sforzi e confrontandosi in più persone possibili è linfa vitale in una società sempre più individualista. Uno spazio come questo è un bene comune che va tutelato e difeso con determinazione, resistendo a qualsiasi tipo di attacco, che venga dai partiti di governo o dai fascisti di strada. Un luogo dove costruire una società altra fatta di legami antirazzisti, antifascisti e antissessiti. Difendere uno spazio sociale è fare politica, è resistere ai tentativi di cancellare ogni dissenso, è opporsi concretamente al dominio del profitto e alla distruzione dei territori. Da oggi il Centro Sociale Bocciodromo si sposta in viale Trento 141. Abbiamo scelto di occupare questo spazio nella settimana in cui compagne di tutto l’Euromediterraneo hanno fatto rotta verso Gaza. Abbiamo occupato parlando di guerra, servitù militari e diserzione nella città che ha vissuto il movimento contro la base militare statunitense Dal Molin e che ora qualcuno vorrebbe vedere amichevole con i soldati statunitensi. Il centro sociale occupato Bocciodromo ha delle nuove mura, ma non abbiamo intenzione di abbandonare quelle vecchie. Quello di via Rossi 198 rimane l’ultimo Presidio di resistenza all’ingresso devastante del progetto TAV che entra all’interno della città e del quartiere ai Ferrovieri. Se il Centro Sociale Bocciodromo e le sue lotte si spostano in viale Trento 141, in Via Rossi 198 nasce qualcosa di nuovo: un Presidio No Tav, difeso da una comunità che ha deciso di opporsi all’ennesima grande opera inutile ed inquinante. Via Rossi 198 diventa Boscodromo.
E’ iniziato lo sfratto del Leoncavallo
La polizia sta eseguendo, con l’ufficiale giudiziario, l’ordine di sfratto emesso nei confronti dello storico centro sociale Leoncavallo a Milano. Lo sfratto del centro sociale di via Watteau era stato rinviato un centinaio di volte e lo scorso novembre il ministero dell’Interno era stato condannato a risarcire 3 milioni ai […] L'articolo E’ iniziato lo sfratto del Leoncavallo su Contropiano.
BRESCIA: GIORNATA DI MOBILITAZIONE STRAORDINARIA CONTRO GLI SFRATTI E PER IL DIRITTO ALLA CASA
Attiviste e attivisti dell’associazione Diritti per tutti, insieme a Centro Sociale Magazzino 47, Collettivo Onda Studentesca, Collettivo Gardesano Autonomo, hanno lanciato per giovedì 3 luglio 2025 una giornata di mobilitazione straordinaria contro gli sfratti e per il diritto alla casa. Sono infatti ben quattro gli appuntamenti per impedire lo sfratto di altrettanti nuclei nella città di Brescia e nello stesso giorno. Negli ultimi anni, pur essendo diminuto il numero degli sfratti in città e provincia, permane il problema di chi resta senza un’abitazione “e in certi casi diventa anche più difficile da risolvere”, ha detto nei nostri studi Umberto Gobbi dell’Associazione Diritti per tutti. Aumentano infatti gli sfratti per finita locazione. E’ il caso ad esempio di famiglie con reddito e in regola con il pagamento dell’affitto che vengono “cacciate di casa perché la proprietà intende sfruttare per finalità più redditizie il proprio alloggio e quindi magari sfratta una famiglia con una locazione normale per poi fare gli affitti brevi turistici”. Un fenomeno aumentato esponenzialmente non solo nelle “tradizionali” destinazioni turistiche come il lago di Garda, ma anche nella città di Brescia. Oggi il settore privato offre pochissimi appartamenti in affitto e tanti nuclei familiari, anche con contratto a tempo determinato e quindi con capacità reddituale, non trovano assolutamente un altro alloggio quando il contratto scade e non viene rinnovato. L’offerta pubblica invece è largamente insufficiente. Per esempio nella città di Brescia, l’ultimo bando per alloggi pubblici ha messo a disposizione 52 appartamenti a fronte di circa 1000 domande, “significa che un nucleo familiare su 20 potrà avere le chiavi della casa popolare”. Tra questi nuclei familiari, denuncia da tempo l’Associazione Diritti per tutti, “ci sono famiglie con disabili, anziani anche soli” e tantissime altri nuclei familiari senza particolari fragilità ma il cui reddito medio basso non permette di poter avere dei punteggi sufficienti per rientrare nelle graduatorie per le case gestite dal comune di Brescia o dall’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale. Quattro gli accessi degli ufficiali giudiziari nella giornata di giovedì 3 luglio, per l’esattezza a San Polino in via Lucio Fiorentini, in via Albertano da Brescia, nel quartiere del Carmine in vicolo 3 Archi e in via Morosini. Particolarmente attenzionati da attiviste e attivisti per il diritto all’abitare sono lo sfratto previsto in via Albertano da Brescia e in via Morosini, dove “sarà probabilmente presente la polizia ed è quindi richiesta una mobilitazione robusta”. Ai nostri microfoni Umberto Gobbi, dell’Asssociazione Diritti per tutti. Ascolta o scarica