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DATA CENTER, CONVEGNO A MANERBIO (BS): “NON C’È UNA RAZIONALITÀ NEGLI INVESTIMENTI. DISARMIAMO LA TRANSIZIONE DIGITALE”
Si è svolto sabato 3 ottobre a Manerbio, in provincia di Brescia, il convegno dal titolo “Data Center e Bess cambieranno il territorio“. Un approfondimento sulle richieste per potenziali impianti nella Provincia, a Travagliato, Ospitaletto, Flero, città di Brescia, Manerbio, San Zeno, Castel Mella, Verolanuova, Lograto, Lonato e Gussago. Un’iniziativa promossa dalla rete Salviamo il suolo con Legambiente Lombardia a cui hanno partecipato oltre 200 persone, dentro e nei pressi del Piccolo Teatro in Piazza Cesare Battisti di Manerbio. Tra i vari interventi, quelli di * Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia Ascolta o scarica. * Marco Pezzoni della Rete Ambiente Lombardia della transizione digitale e del riarmo Ascolta o scarica. * Paolo Falbo, professore al dipartimento di Economia e Managment dell’Università di Brescia e componente del coordinamento interprovinciale Salviamo il Suolo che ha presentato la petizione popolare per la revisione della normativa lombarda sui data center. Ascolta o scarica.
October 5, 2026
Radio Onda d`Urto
RHO: SABATO LA MANIFESTAZIONE STOP DATACENTER, CONTRO LA SPECULAZIONE E GLI SPRECHI
  Sono decine le associazioni attese nel corteo che sabato 3 ottobre è convocato a partire dalle 14,30 alla stazione di Rho, comune della città metropolitana di Milano dove in un fazzoletto di 3kmq sono progettati 3 datacenter: in via Buonarroti, via Moscova e via della Mosa. “Se si allarga lo sguardo ai vicini comuni del Rhodense“, scrivono gli organizzatori-trici nel comunicato di indizione della protesta, “in 5 km² i nuovi progetti sono 8. E oltre il Rhodense, in tutta la provincia di Milano, da Bollate a Cesate, da Magenta ad Abbiategrasso fino a Lacchiarella e in molti altri comuni i piani per l’immediato futuro prevedono l’insediamento di decine e decine di queste moderne infrastrutture del capitalismo digitale.” L’impatto ambientale è devastante, non ci sono ricadute positive per il territorio. Abbiamo parlato del corteo di sabato 3 ottobre ai microfoni di Radio Onda d’Urto con Andrea, del centro sociale SoS Fornace, realtà in prima fila nella lotta contro i datacenter sul territorio. Ascolta o scarica Di seguito le realtà che hanno aderito al corteo: Aderiscono: AFA (Autoproduzioni Fichissime Anderground) – ANPI sez. Audrey Hepburn (Milano) – Collettivo 20092 (Cinisello Balsamo, MI) – Collettivo di fabbrica GKN (Campi Bisenzio, FI) – Collettivo NINA Né Intelligente Né Artificiale (Milano)- Collettivo Rhosso di Sera (Rho) – COG U sindacato del cognitariato – CCS Coordinamento Collettivi Studenteschi (Milano) – Comitato di Quartiere San Michele – San Martino (Rho) – Comitato Bene Comune Abbiategrasso – Comitato “Data center? No grazie” (Bollate, MI) – Comitato Milanese Acquapubblica – Comitato Stop Data Center Magenta – Comitato per la Tutela del Territorio (Cesate, MI) – Comitato Vittuone e Sedriano per la Tutela del Territorio – CS Cantiere (Milano) – CSA Lambretta (Milano) – Folletto 25603 (Abbiategrasso, MI) – Gaza Freestyle (Milano) – Gruppo Ambiente e Territorio (Rho) – La Terra Trema – Lab. Off Topic (Milano) – Osservatorio Data Center Comitato Rhodense (Rho) – Potere al Popolo (Rho) – Rete dei Comitati Stop Data Center – Rete di Salvaguardia Territoriale (Abbiategrasso, MI) – Rifondazione Comunista (Rho) – Spazio Micene (Milano) – ZAM (Zona Autonoma Milano)
October 2, 2026
Radio Onda d`Urto
Materiali Seminario sull’IA #04 | Nuova tecnologia sinonimo di nuovo paradigma? – di Roberto Antonio Romano
L’intelligenza artificiale (AI) è al centro di aspettative crescenti sulla produttività, sul lavoro, sulla crescita, sulla finanza e sull’energia. La questione decisiva, però, non è stabilire se l’AI sia potente o rivoluzionaria, ma capire quanto della trasformazione annunciata sia già incorporata nell’economia e quanto appartenga ancora alle aspettative. La tesi è relativamente semplice: una [...]
October 2, 2026
Effimera
DATA CENTER: A ROZZANO (MI) E TRAVAGLIATO (BS) LE PROTESTE POPOLARI FRENANO I PROGETTI
Le proteste contro i maxi progetti di data center continuano. In Lombardia, nella giornata di sabato 12 settembre, sono in programma presidi diffusi in diverse località delle Province interessate dagli interventi di speculazione e costruzione dei poli energivori per lo stoccaggio dei dati. E’ il primo appuntamento della neonata Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center che ha lanciato la mobilitazione con banchetti informativi; il prossimo sabato 26 settembre, poi, alla Sala Convegni dell’Arci di Milano in Via Bellezza 16 un Convegno regionale di approfondimento e sabato 10 ottobre una manifestazione regionale, sempre a Milano. Intanto a Rozzano (Milano), la mobilitazione cittadina ha permesso lo stop momentaneo alla costruzione del maxi impianto, che dovrà ripetere la valutazione di impatto ambientale prima della possibile costruzione di uno dei data center realizzati con i fondi del Pnrr. Ne parla, ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Enrico Duranti, della Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center. Ascolta o scarica. A Travagliato (Brescia), le iniziative di protesta popolare che da luglio animano il territorio della bassa bresciana occidentale hanno permesso lo stop alla realizzazione del maxi datacenter di 300 Megawatt, con il ritiro della proposta di piano attuativo da parte dell’azienda committente. Martedì 15 settembre si terrà un nuovo Consiglio Comunale, richiesto dalle minoranze, avente come ordine del giorno l’aggiornamento sul procedimento per la costruzione del data center sul territorio di Travagliato. Gli aggiornamenti con Alberto Trainini, capogruppo di minoranza di Travagliato Bene Comune. Ascolta o scarica.
September 12, 2026
Radio Onda d`Urto
DATA CENTER: OLTRE 200 PERSONE IN ASSEMBLEA PRESSO SOS FORNACE. ANNUNCIATO A RHO IL CORTEO CITTADINO PER IL 3 OTTOBRE
Oltre 200 persone hanno riempito il cortile interno dello spazio sociale SOS Fornace di Rho, città metropolitana di Milano. Al centro del dibattito pubblico, svoltosi giovedì 3 settembre, i progetti dei maxi data center per il Paese milanese e le zone limitrofe. Sono almeno tre i progetti di data center che interessano la sola città di Rho, mentre sarebbero circa dieci quelli complessivamente previsti nel Rhodense. Numeri che hanno spinto abitanti, attivisti di SOS Fornace e i comitati a dare vita a una nuova assemblea tenutasi ieri presso lo spazio sociale. Un’assemblea che fa seguito a quella di luglio e che doveva “verificare una mobilitazione sul territorio“, fa sapere Andrea di SOS Fornace ai microfoni di Radio Onda d’Urto: “c’è voglia di mobilitarsi ed è per questo che abbiamo messo sul tavolo per il 3 ottobre a Rho una manifestazione cittadina che vuole coinvolgere il Rhodense perchè gli impatti nocivi del data center non riguardano i confini amministrativi”. L’appuntamento locale, sottolinea Andrea, si inserisce nella serie di iniziative indette dalla neonata Rete dei Comitati Cittadini Stop Data Center per il territorio della Lombardia che ha calendarizzato 3 appuntamenti per le prossime settimane: il 12 settembre una mobilitazione diffusa sui territori; sabato 26 settembre poi alla Sala Convegni dell’Arci di Milano in Via Bellezza 16 un Convegno regionale di approfondimento con la presentazione pubblica del movimento regionale e sabato 10 ottobre infine una manifestazione regionale, sempre a Milano. Tutte le informazioni qui. Dopo l’assemblea alla Fornace, le realtà coinvolte contro i data center hanno anche deciso di chiedere una moratoria immediata sui nuovi progetti discussi nel prossimo PGT di Rho e di una Valutazione ambientale strategica che prenda in considerazione gli effetti complessivi degli insediamenti previsti sul territorio. Perchè, spiega Andrea di SOS Fornace, “fermarne uno può contribuire alle mobilitazioni degli altri territori”. L’intervista ad Andrea, di SOS Fornace. Ascolta o scarica.
September 4, 2026
Radio Onda d`Urto
DATA CENTER: NUOVA ASSEMBLEA PUBBLICA A RHO (MILANO), INDETTA DA SOS FORNACE
Nuova assemblea a Rho, nord-ovest di Milano, per opporsi alla costruzione del maxi Data Center di 18 metri d’altezza, distribuito su 25mila metri quadrati di terreno, 90 megaWatt di potenza e con 32 generatori di emergenza. Sono i numeri mastodontici del progetto in via Moscova adottato dalla Giunta Orlandi (centrosinistra). L’impianto è considerato “progetto di rilevanza strategica” dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, mentre il Comune incasserà 5,6 milioni di euro promettendo di reinvestire in verde e servizi. Abitanti e realtà del territorio si sono dette contrarie. Una grande partecipazione si è registrata a luglio al Centro Sociale SOS Fornace di Rho, che tra i primi ha organizzato un incontro pubblico per discutere con gli abitanti sulla fattibilità della maxi-opera e costruire un percorso di mobilitazione per opporsi alla sua costruzione. SOS Fornace ha rilanciato una nuova assemblea pubblica a tema questo giovedì 3 settembre alle 21, sempre nei propri spazi di via Risorgimento, 18 a Rho (MI). “Dopo l’ottima partecipazione alla prima assemblea di fine luglio – scrivono – e la recente forzatura con la quale l’amministrazione comunale di Rho ha avviato, nel caldo agostano e senza l’apertura di un confronto cittadino su questi temi, l’iter urbanistico per la costruzione del data center di via Moscova, rilanciamo in città la mobilitazione popolare verso un autunno di lotta“. A Radio Onda d’Urto l’intervista ad Andrea, di SOS Fornace. Ascolta o scarica.
September 3, 2026
Radio Onda d`Urto
DATA CENTER: A TRAVAGLIATO (BS) LA PROTESTA CONTINUA E LA DESTRA SI SPACCA
Continua la protesta contro il maxi data center in progetto a Travagliato, a sud-ovest di Brescia. Domenica 30 agosto un nuovo presidio ha animato la piazza centrale del paese, per continuare la raccolta firme (una online con più di 10mila firme, e una cartacea di più di 600) che verranno depositate con una mozione in Comune, chiedendo al contempo l’accesso agli atti. Sebbene il sindaco Renato Pasinetti abbia già espresso parere contrario, manca ora la traduzione del “no” in un atto ufficiale. Per questo, oltre alle iniziative di piazza, i capigruppo di opposizione Christian Bertozzi e Alberto Trainini, intervistati da Radio Onda d’Urto, hanno dato tempo 20 giorni al sindaco di Travagliato per convocare il Consiglio comunale e mettere nero su bianco la posizione contraria sul maxi data center. Il maxiprogetto ha di raccolta dei dati proposto da East Gate srl ha provocato una profonda spaccatura politica nel centrodestra, che guida l’amministrazione comunale di Travagliato. Nel frattempo il 3 settembre si svolgerà un tavolo presso la Provincia di Brescia per parlare della gestione delle massicce richieste di connessione arrivate al gestore della rete elettrica nazionale, Terna. Brescia, come altre province lombarde, ha visto emergere nelle ultime settimane almeno 11 progetti di maxi data center. Le richieste di allacciamento presentate a Terna hanno raggiunto una potenza di 3,2 Gigawatt (GW). Il maxi data center di 140mila metri quadrati in progetto nell’area agricola a nord di Travagliato ha chiesto a Terna un allaccio alla rete elettrica corrispondente a 300 Megawatt, paragonabile ai consumi di una città di 300mila abitanti. Cittadini e cittadine di Travagliato, insieme ai comitati, contestano i rischi per l’impatto ambientale, il consumo delle risorse idriche, la mancanza di chiarezza tecnica del progetto. Radio Onda d’Urto ha raccolto, domenica 30 agosto, le voci di Laura, Comitato Tutela Ambiente. Ascolta o scarica. Santo Zotti, cittadino di lunga data di Travagliato e per 25 anni responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Ascolta o scarica. Christian Bertozzi, capogruppo in opposizione della lista Bertozzi e già candidato sindaco. Ascolta o scarica. Alberto Trainini, capogruppo di minoranza di Travagliato Bene Comune. Ascolta o scarica.
September 1, 2026
Radio Onda d`Urto
DIBATTITO: DATA CENTER: IL VOLTO MATERIALE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Si è tenuto alla XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto martedì 18 agosto il dibattito “Data Center: il volto materiale dell’Intelligenza Artificiale“. I data center sono diventati il simbolo delle ricadute sui territori del capitalismo digitale. In Italia, la Lombardia è al centro di una corsa agli investimenti in questo settore. Ne abbiamo parlato con Giuseppe De Ruvo della redazione di Limes, Rita Cantalino, giornalista freelance, Enrico Duranti del Comitato di Lachiarella (MI) e l’ex consigliera comunale di Travagliato attiva nel comitato contro il data center Orietta Truffelli del Comitato di Travagliato (BS). Ascolta o scarica il dibattito Ascolta o scarica
August 19, 2026
Radio Onda d`Urto
#06 Apocalypse Prompt | Pare che sia il signor La Morte, venuto per la mietitura – di Alessandro Verna
Eccoci con la serie Apocalypse Prompt di Alessandro Verna. Un nuovo episodio di una particolarissima auto-inchiesta dedicata al rapporto uomo-macchina nel presente. In questa puntata, il protagonista ragiona sul fatto che siamo noi, comuni mortali, a portare linfa all'IA. E lo facciamo attraverso gli atti più innocenti della nostra quotidianità: dal giocare con nostro [...]
August 17, 2026
Effimera
La corsa ai data center scatena proteste in tutto il mondo
In Italia sono attivi 262 impianti e altri 83 sono nei piani di governo e privati. Intanto dalla Lombardia agli Stati Uniti, passando per diversi paesi europei, aumentano le mobilitazioni contro il consumo di suolo, acqua ed energia. In che stato è la corsa agli hyperscale, i colossali data center presentati come presupposto indispensabile per lo sviluppo tecnologico? Qual è l’impatto socio-ambientale di questi piani, sostenuti da Stati e Big Tech, e come risponde la cittadinanza? Facciamo una breve panoramica, cominciando dall’Italia. In Italia i data center ad oggi sono 262, concentrati principalmente nella provincia di Milano (99) e di Roma (28). Nel 2024 hanno consumato 5,8 TWh, pari a circa il 2 per cento dei consumi elettrici nazionali. Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, negli ultimi tre anni sono stati investiti nel settore oltre 7 miliardi. Da qui al 2028 la cifra potrebbe triplicare. Sempre secondo l’Osservatorio, entro il 2035 potrebbero arrivare a consumare tra 24,5 e 42 TWh, pari al 7-12 per cento del totale nazionale. Le intenzioni di governo e attori privati sono di costruirne altri 83. A questo proposito il MIM ha pubblicato “Una strategia per l’attrazione in Italia degli investimenti industriali in data center”, mentre il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato le indicazioni operative, in cui vengono definiti iter burocratici semplificati e messa in funzione agevolata attraverso strumenti temporanei. Secondo Legambiente le indicazioni operative mostrano l’intento del governo di accelerare l’approvazione e la costruzione di data center sul territorio italiano per farne l’Hub del Mediterraneo, a discapito dei controlli sull’impatto socio-ambientale. A maggio, la regione Lombardia è stata la prima in Italia ad approvare una legge dedicata a queste infrastrutture, nonostante le proteste di Legambiente, Cgil e diversi rappresentanti istituzionali e della società civile. Nel frattempo sono aumentate le proteste. Il caso più discusso è Apto Campus a Lacchiarella, dentro il Parco Agricolo Sud Milano. Il progetto complessivo riguarda un’area di 700mila metri quadrati, di cui 228mila destinati al sito vero e proprio. È ancora in fase di valutazione ed è stato il bersaglio delle proteste di luglio. Lacchiarella però non è l’unico progetto di nuovo data center contestato: in molti altri comuni della Lombardia e del Piemonte sono scattate proteste e manifestazioni di cittadini e Amministratori pubblici. Articolo completo qui