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Disarmiamo il clima – incontro a Ravenna
Le guerre e la distruzione del Pianeta vanno di pari passo. Non possiamo fermare una di queste due cose senza ripudiare l’altra. Ogni guerra comporta costi enormi in termini di vite umane, di perdita di beni, di salute e di economia. Ma troppo poco si ragiona su quanto i conflitti armati siano irreversibilmente distruttivi sugli ecosistemi, sulla qualità dell’aria e delle acque, sulla vita del suolo e su quella animale, sulla salute in tutti i suoi aspetti, sull’accelerazione del cambiamento climatico. Non solo: la “filiera delle guerre”, dalla produzione degli armamenti, al loro trasporto, alle esercitazioni militari, all’occupazione e al danneggiamento di interi territori, anche in tempo “di pace” contribuisce al collasso ecologico, all’impoverimento della biodiversità, allo sfruttamento di persone e luoghi. E, più di ogni altra cosa, non possiamo dimenticare che tutte le guerre, da sempre, ma in particolare quelle degli ultimi decenni, si scatenano per gli interessi dei contendenti, soprattutto delle grandi potenze, sulle fonti fossili di energia e più in generale per il depredamento delle risorse della Terra. Per questo, riteniamo che lavorare per la Pace debba necessariamente voler dire impegnarsi per un modello di vita, di società, di lavoro, di relazioni, molto più responsabile nei confronti della natura e sempre più libero dal dominio del fossile; e nello stesso tempo, che l’impegno per la salvaguardia del Pianeta debba comportare in primis il ripudio della guerra e della folle corsa al riarmo. Per iniziativa di Casa delle Donne, Coordinamento ravennate Per il Clima Fuori dal Fossile e Circolo Matelda di Legambiente si terrà  su questi temi un incontro pubblico. Invitiamo tutte e tutti a confrontarsi con noi, insieme a  Francesco Vignarca, portavoce della Rete Pace Disarmo, mercoledi  21 gennaio, alle ore 20,30 alla Sala Buzzi di Via Berlinguer 11, a Ravenna. Siete tutte/i invitate.  Sarà gradita la presenza degli organi d’informazione, delle rappresentanze politiche, istituzionali e sindacali, dei comitati e delle associazioni. Coordinamento Ravennate Per il Clima – Fuori dal Fossile Redazione Romagna
1° gennaio a Rovereto: un impegno condiviso per la pace disarmata e disarmante
In occasione della 59ª Giornata Mondiale della Pace, l’Arcidiocesi di Trento promuove un momento di riflessione, dialogo e preghiera aperto a tutta la comunità, dal titolo La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante, richiamo al Messaggio di Papa Leone XIV fin dal primo giorno del suo papato. UN IMPEGNO CONDIVISO PER LA PACE L’iniziativa, organizzata dal Tavolo diocesano Giustizia e Pace, intende offrire uno spazio di ascolto e di responsabilità, richiamando l’urgenza di una pace che non si fondi sulla forza delle armi ma sulla giustizia, sul dialogo e sulla fraternità. All’evento aderiscono diverse realtà del territorio, impegnate nella promozione della pace, dei diritti umani e della solidarietà: Acli trentine, Centro Pace Diritti Ecologia di Rovereto, Associazione Tam Tam per Korogocho ODV. La cittadinanza è invitata a partecipare. L’appuntamento è per giovedì 1° gennaio 2026 a Rovereto, con un programma che accompagnerà i partecipanti dal confronto culturale fino alla celebrazione eucaristica, passando attraverso il segno condiviso della fiaccolata. Alle 17.30, presso la Sala Filarmonica di Rovereto, dopo il saluto istituzionale del Comune, sono previsti gli interventi di Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) e della Rete Italiana Pace e Disarmo, e di Patrizia Giunti, presidente della Fondazione Giorgio La Pira di Firenze. Le conclusioni del dibattito, moderato dal direttore di Vita Trentina Diego Andreatta, saranno affidate all’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi. L’incontro sarà moderato da Diego Andretta, direttore di Vita Trentina. Alle 19.30 partirà una fiaccolata per la pace, che si concluderà presso la chiesa della Sacra Famiglia. Alle 20.00, nella stessa chiesa, sarà celebrata la Santa Messa, presieduta da mons. Lauro Tisi.   Redazione Italia
Il M.I.R. condanna l’attacco USA e rilancia la campagna antinucleare e quella per l’obiezione di coscienza
Il M.I.R. Italia (Movimento Internazionale della Riconciliazione) – membro della Rete Italiana Pace e Disarmo – ha aderito alla manifestazione di Roma contro il riarmo e vi ha partecipato attivamente, sottolineando l’importanza d’un approccio nonviolento ai conflitti e condannando la corsa agli armamenti, che sta alimentando il crescendo bellico e le tendenze militariste e autoritarie, sia dell’U.E. sia del governo italiano. La gravissima decisione degli U.S.A. di bombardare tre impianti nucleari in Iran, mettendo ulteriormente a rischio la sicurezza mondiale e rischiando una catastrofe ambientale, fa però salire ulteriormente il livello di allarme, innescando prevedibili reazioni, oltre a violare palesemente, ancora una volta, il diritto internazionale ed i trattati sul bando agli armamenti atomici. «Tali azioni sconsiderate e unilaterali rendono sempre più vicino il disastro nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, presidente del M.I.R. Italia – confermando l’arroganza imperialista degli Stati Uniti d’America, che si sono costantemente opposti ai trattati di non-proliferazione e tanto più di proibizione degli armamenti nucleari, possedendone ben 3.700 testate, alcune delle quali illegittimamente piazzate anche in Italia. In nome della c.d. ‘deterrenza’ e della ‘prontezza’ difensiva si pretenderebbe ora anche dai paesi europei un folle aumento delle spese militari, ma è evidente che ci vuole poco per mettere irresponsabilmente a rischio la sicurezza mondiale, scatenando una catastrofe atomica». Il M.I.R. Italia continuerà a manifestare contro il riarmo, per il disarmo ed un modello alternativo di difesa – non armato, civile e nonviolento – ed inoltre riprenderà la campagna per divulgare il diritto di obiezione di coscienza in chiave preventiva, in vista di un possibile ripristino in Italia del servizio militare, in un clima bellico particolarmente infocato. L’appello ai giovani, dunque, è ad opporsi in prima persona alla follia criminale della guerra, alla propaganda militarista nelle scuole e nelle università e ad ogni forma di autoritarismo e repressione del dissenso. «Ci associamo inoltre alla Rete Italiana Pace e Disarmo nel chiedere al governo italiano di negare qualsiasi supporto logistico alle operazioni belliche USA e NATO, non dando il permesso ai bombardieri statunitensi che attaccano l’Iran di sorvolare lo spazio aereo italiano e di rifornirsi nelle numerose basi ‘alleate’ e statunitensi. L’Italia non può facilitare, assistere o consentire questi attacchi, direttamente o indirettamente, in nome del suo impegno costituzionale a ripudiare la guerra, ma anche della sicurezza dei suoi stessi cittadini» ha concluso Ferraro. MIR Italia - Movimento Internazionale della Riconciliazione