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La prima guerra mondiale asimmetrica
Ogni guerra richiede calcoli, e ogni calcolo rifiuta sia la retorica che l’ideologia. Tra quel che si dice e quel che si fa, insomma, passa una differenza abissale. Per capire cosa accade e chi può vincere si deve risolvere un’equazione che tiene insieme le armi esistenti, le loro qualità, la […] L'articolo La prima guerra mondiale asimmetrica su Contropiano.
April 2, 2026
Contropiano
“I mercati” vogliono lo stop, Trump in affanno
Il fronte principale della guerra si è spostato decisamente sull’economia mondiale. Non perché le vicende militari sia cessate, continuano ogni giorni e ogni giorno c’è gente che muore. Ma la “vittoria” si gioca nell’economia, visto che è ormai assodato che una vera “operazione di terra”, per gli Stati Uniti, è […] L'articolo “I mercati” vogliono lo stop, Trump in affanno su Contropiano.
March 31, 2026
Contropiano
Usa e Israele fanno i conti con le difficoltà impreviste
Nell’ascoltare i deliri bipolari di Trump a proposito dell’andamento della guerra all’Iran viene in mente la retorica adottata dal regime fascista anche quando ormai partigiani e truppe “alleate” stavano per entrare a Milano. “Vittorie clamorose”, “perdite catastrofiche” inferte al nemico, “eroismo incomparabile”, dei fascisti in fuga, ecc. Guardare le prime […] L'articolo Usa e Israele fanno i conti con le difficoltà impreviste su Contropiano.
March 28, 2026
Contropiano
Guerra al bivio, trattative finte
Quattro settimane di guerra, trattative finte o impraticabili, intervento di terra “limitato” alle viste. La sintesi di molte notizie rende più chiaro il quadro e permette di bypassare la “nebbia di guerra” e diplomatica che avvolge il conflitto. Mentre lo scambio tra bombardamenti e missili prosegue, una indicazione sembra venire […] L'articolo Guerra al bivio, trattative finte su Contropiano.
March 27, 2026
Contropiano
La “coalizione Epstein” all’ultimo miglio
I segni di disperazione nella “”coalizione Epstein”” cominciano a farsi sempre più evidenti. Per la seconda notte di fila i (non molti) missili arrivati su Israele sono passati quasi tutti come nel burro. Le difese aeree sembrano andate. La strategia iraniana non è quella della distruzione massiva – che caratterizza […] L'articolo La “coalizione Epstein” all’ultimo miglio su Contropiano.
March 26, 2026
Contropiano
Dimona e Diego Garcia, due shock per Israele e Usa
Alla quarta settimana di guerra ci sono appena due novità, entrambe rilevanti ma per nulla rassicuranti circa la rapida conclusione del conflitto. La prima riguarda il tentativo, fatto da Tehran, di raggiungere la base anglo-statunitense di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, con due missili. Si dice che uno sia finito in […] L'articolo Dimona e Diego Garcia, due shock per Israele e Usa su Contropiano.
March 22, 2026
Contropiano
Michelangelo Dome: lo scudo missilistico con cui Leonardo SpA avvolgerà l’Europa
«Rispondere alle minacce emergenti in uno scenario globale sempre più complesso e proteggere infrastrutture critiche, aree urbane sensibili, territori e asset di interesse nazionale ed europeo attraverso una soluzione modulare, aperta, scalabile e multi-dominio: è l’obiettivo di “Michelangelo – The Security Dome”, sistema avanzato di difesa integrata di Leonardo» (https://www.leonardo.com/it/focus-detail/-/detail/michelangelo-sistema-multidominio-difesa-aerea-leonardo). In occasione della presentazione del Piano Industriale 2026-2030 di Leonardo SpA, tenutasi a Roma giovedì 12 marzo, l’Amministratore Delegato Roberto Cingolani ha evocato il nome dello “scudo missilistico” con cui l’azienda vorrebbe avvolgere l’Europa: Michelangelo Dome. Già il nome rievoca l’israeliano Iron Dome, progettato per intercettare i missili provenienti dai paesi arabi, soltanto che l’Europa non è in guerra coi propri vicini. Che cosa è il Michelangelo Dome? Si tratta di un sistema complesso ma costruito per essere compatibile con tutte le piattaforme adottate dai paesi Nato, adattabile alla difesa del territorio nazionale ma anche di specifiche aree strategiche come porti, basi militari, aeroporti, siti industriali; una sorta di grande cupola costruita con sistemi tecnologici avanzati e di ultima generazione, incluso il ricorso alla stessa IA. Nel corso dell’intervento, Cingolani ha promesso il primo impiego sul campo dello scudo entro la fine del 2026, in Ucraina. Intervistato poi da il Sole 24 Ore a margine dell’evento, l’AD ha seccamente difeso gli investimenti programmati per Michelangelo: «non sta finendo la guerra, sta iniziando una guerra nuova. I prossimi anni di pace apparente potrebbero permettere agli aggressori di costruire armi che sono difficili da neutralizzare: mai come adesso bisogna investi.re nella difesa».[1] Sarà – come sostiene implicitamente Cingolani –… che non vi siano alternative a questo destino di guerra, prefigurato con fin troppa facilità. Tuttavia i dubbi sorgono, dato che non si può negare un diretto interesse economico dell’azienda a una maggiore domanda di armi (e quindi a un loro maggior impiego) e all’innovazione militare, così come non si può nascondere il coinvolgimento sempre più diretto di Leonardo nelle istituzioni – da quelle militari alle scuole, le Università e i centri di ricerca. Il progetto di difesa Michelangelo era stato lanciato nell’ottobre del 2025 ma solo negli ultimi giorni dell’inverno 2026 è stato ufficialmente presentato al Ministro della Difesa Crosetto, al Capo di Stato Maggiore della Difesa Portolano e a tutti i Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate. In un Comunicato stampa, Leonardo lo ha definito come «un’architettura completa che integra sensori terrestri, navali, aerei e spaziali di nuova generazione, piattaforme di cyber defence, sistemi di comando e controllo, intelligenza artificiale ed effettori coordinati. La piattaforma crea una cupola dinamica di sicurezza, capace di individuare, tracciare e neutralizzare minacce, anche in caso di attacchi massivi, su tutti i domini di operazione: aeree e missilistiche, inclusi missili ipersonici e sciami di droni, attacchi dalla superficie e sotto la superficie del mare, forze ostili terrestri». Senza poi dimenticare che «Grazie alla fusione avanzata dei dati provenienti da sensori multipli e all’impiego di algoritmi predittivi, Michelangelo è in grado di anticipare comportamenti ostili, ottimizzare la risposta operativa e coordinare automaticamente gli effettori più idonei».[2] Si parla di un giro d’affari di ben 21 miliardi entro il 2035, a patto però che Leonardo incontri il favore dei governi europei nel creare una rete di protezione unica che coinvolga i diversi paesi. Nel frattempo, il Bilancio aziendale è in netta crescita e ciò ha permesso di includere nel Piano Industriale 2026-2030 «un incremento sostanziale del dividendo che sarà pagato nel 2026 (+21% [rispetto al 2024]) e un ulteriore aumento del ritorno agli azionisti nell’arco di piano [ossia: durante il periodo coperto dal piano industriale vi sarà un ulteriore aumento]».[3] Si arriverà così a un dividendo di 0,63 € per azione, rispetto agli 0,52 di due anni fa. La guerra, evidentemente, paga. Il timore è che oltre al denaro fornisca agli azionisti di Leonardo anche la possibilità di esercitare pressioni e orientamenti sempre più forti sui governi, visto che è proprio con progetti come il Michelangelo che il grado di dipendenza delle istituzioni dalle aziende militari cresce notevolmente. E stando a vedere le politiche industriali del Governo già oggi il complesso militar industriale sembra avere un potere sterminato nell’influenzare scelte e strategie nell’immediato futuro. Emiliano Gentili, Federico Giusti, Stefano Macera [1] Cfr. https://www.analisidifesa.it/2025/11/leonardo-presenta-michelangelo-the-security-dome/. [2] Leonardo, Comunicato stampa: Leonardo: Cingolani presenta “Michelangelo – the Security Dome”, 27 Novembre 2025. [3] C. Dominelli, Leonardo svela nuovo piano: previsti 142 miliardi di ordini al 2030, «il Sole 24 Ore», 12 Marzo 2026. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Larijani è morto, la guerra continua
Ci sono volute 12 ore perché tutte le agenzie mediorientali, al contrario di quelle occidentali, dessero la notizia dell’uccisione del capo della sicurezza, Ali Larijani , e del comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani. Tutte avevano atteso che fosse l’Iran a confermare o meno la “rivendicazione omicida” fatta in mattinata dallo psyco-killer nominato […] L'articolo Larijani è morto, la guerra continua su Contropiano.
March 18, 2026
Contropiano
Una coalizione “a là carte” per Hormuz
La cronaca di guerra comincia cadere nella ripetizione quotidiana, con ondate di raid aerei israeliani e statunitensi sull’Iran e analoghe ondate di droni e missili contro basi militari Usa nei paesi del Golfo e naturalmente su Israele. Il conto ufficiale di queste ultime ha superato le 50, e per la […] L'articolo Una coalizione “a là carte” per Hormuz su Contropiano.
March 16, 2026
Contropiano
Il fronte del petrolio
Le guerre asimmetriche richiedono sempre molta fantasia ai più deboli, mentre i cowboys che si erano lanciati spensierati all’attacco per spianare tutto restano sorpresi. La cosa stupefacente è che gli Stati Uniti fanno sempre la stessa cosa da 80 anni contro avversari regolarmente “asimmetrici” (ovvero che non hanno tecnologie militari […] L'articolo Il fronte del petrolio su Contropiano.
March 12, 2026
Contropiano