Tag - unione sindacale di base

USB su Electrolux: bene l’attenzione della regione FVG, ora servono strumenti straordinari del governo
Si è svolto oggi il tavolo convocato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, alla presenza degli assessori Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen, sulla vertenza Electrolux. L’incontro aveva l’obiettivo di relazionare la Regione sull’esito dei quattro tavoli tecnici svolti presso il MIMIT e di preparare il prossimo confronto in plenaria, alla presenza del Ministro Urso. La discussione odierna ha confermato tutta la complessità della vertenza, ma anche la grande attenzione con cui la Regione Friuli Venezia Giulia sta seguendo la vicenda e la volontà, ribadita dagli assessori presenti, di intervenire con tutti gli strumenti necessari a difendere la presenza industriale e l’occupazione nei siti di Porcia e Pordenone. In questo senso va registrato positivamente anche il recente intervento della Regione che, nella manovra estiva, ha previsto 8 milioni di euro per un nuovo canale contributivo a sostegno delle imprese del comparto dell’elettrodomestico e della filiera del bianco. Per USB questo elemento è importante. Allo stesso tempo, abbiamo ribadito che la vertenza Electrolux resta una vertenza nazionale e deve essere mantenuta dentro un quadro unitario. Non può essere spezzettata stabilimento per stabilimento o territorio per territorio, perché il piano presentato dall’azienda investe l’intero perimetro industriale italiano del gruppo e si inserisce dentro la crisi più generale del settore del bianco. Le organizzazioni sindacali hanno illustrato nel dettaglio il quadro emerso dai tavoli tecnici al MIMIT. La sostanza, ad oggi, resta estremamente preoccupante: il piano Electrolux continua a confermare esuberi, spostamento di volumi produttivi verso il Far East e una riduzione significativa dell’occupazione nel nostro Paese. L’azienda ha certamente modificato il metodo del confronto rispetto alla fase iniziale, entrando maggiormente nel dettaglio dei costi, dei prodotti, della competitività dei singoli stabilimenti e delle possibili linee di intervento. Ma per USB il punto politico resta aperto: Electrolux ha cambiato metodo, non la sostanza di ciò che intende fare. Il rischio è che si provi a costruire una discussione tecnica che parte comunque dal presupposto della riduzione dei volumi in Italia, dello spostamento di produzioni all’estero e della conseguente riduzione occupazionale. Questo impianto non può essere accettato. Per USB qualsiasi confronto serio deve partire da alcuni presupposti chiari: nessuna chiusura, nessun esubero, nessuna delocalizzazione di volumi produttivi oggi realizzati in Italia. Solo a partire da queste condizioni può aprirsi una discussione vera sugli strumenti necessari arendere competitivo il settore e a difendere la presenza industriale del gruppo nel Paese. Ora diventa assolutamente decisivo capire come il Governo intenda intervenire. Al tavolo ministeriale il Ministro Urso ha richiamato la possibilità di mettere in campo strumenti ordinari e straordinari. È arrivato il momento di chiarire quali siano questi strumenti, con quali risorse, con quali tempi e soprattutto con quali vincoli nei confronti dell’azienda. Le risorse pubbliche, gli eventuali strumenti di sostegno, gli interventi su energia, materiali, innovazione, ricerca, sviluppo e nuovi prodotti devono avere una finalità precisa: mantenere produzione, lavoro e competenze in Italia. Non possono diventare un accompagnamento pubblico a scelte aziendali già orientate alla riduzione del perimetro industriale nazionale. La Regione Friuli Venezia Giulia può svolgere un ruolo importante, sia nella difesa dei siti di Porcia e Pordenone, sia nel contribuire a una posizione istituzionale più forte verso il Governo e verso Electrolux. Ma la risposta deve essere nazionale, perché nazionale è la dimensione della vertenza e strategico è il settore coinvolto. USB continuerà a chiedere il ritiro del piano Electrolux, la salvaguardia integrale dell’occupazione, la difesa dei siti produttivi, il mantenimento dei volumi in Italia e l’apertura di una vera discussione su un piano nazionale del settore del bianco. Il prossimo tavolo in plenaria con il Ministro Urso dovrà segnare un passaggio concreto. Non bastano più dichiarazioni di contrarietà al piano aziendale: servono strumenti straordinari, vincoli e una regia pubblica capace di impedire che un altro pezzo dell’industria italiana venga ridimensionato nel nome delle scelte di una multinazionale. USB Friuli Venezia Giulia Unione Sindacale di Base
July 18, 2026
Pressenza
Giugno 2018, Gioia Tauro: l’assassinio di Soumaila Sacko
Riprendiamo un articolo di Barbara Paknazar (*) che racconta «La pacchia», il bel libro di Bianca Stancanelli. A seguire link da Usb, Wikiradio e “bottega”. Ucciso a bruciapelo in una fabbrica abbandonata mentre, insieme a due amici, cercava di recuperare delle lamiere con cui avrebbe costruito delle baracche per aiutare altri migranti ad avere un rifugio in cui dormire, al ritorno dalle
18 maggio: in piazza ovunque per la Palestina e…
… e contro il riarmo. dal sito dell’Unione Sindacale di Base La Flotilla riparte senza nessuna protezione istituzionale: c’è solo lo sciopero generale per difenderla. Il 18 maggio in piazza per la Palestina, contro riarmo e complicità di governo italiano e UE A dare una mano a questo gruppo di coraggiosi ci sono solo i popoli, ci sono i lavoratori
“Firenze culla dello sfruttamento”: il lavoro culturale tra svalutazione e riconoscimento
Y., dottorandɘ in storia dell’arte, è attivista di Mi Riconosci?, associazione nata come collettivo nel 2015 per denunciare le condizioni di lavoro e di accesso alle professioni nel settore culturale, nel quadro della mancata attuazione della Legge Madia … Leggi tutto L'articolo “Firenze culla dello sfruttamento”: il lavoro culturale tra svalutazione e riconoscimento sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
MANIFESTAZIONI NAZIONALI A ROMA E MILANO IN SOLIDARIETÀ AL POPOLO PALESTINESE E CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO
Manifestazioni a Roma e Milano oggi pomeriggio dopo la giornata dello sciopero generale del sindacalismo di base di ieri contro la manovra ed in solidarietà alla Palestina. Tante le manifestazioni che si sono svolte in numerose città, dove si sono anche registrati diversi blocchi: dalla Lombardia con Pioltello, davanti ad un hub della logistica, mentre tra Piemonte e Liguria azioni a Tortona e Alessandria, sempre all’esterno dei poli logistici. In Veneto, a Venezia, blocchi prima all’aeroporto Marco Polo, poi alla sede Leonardo, dove la polizia ha caricato compagne e compagni con un massiccio utilizzo degli idranti e manganellate. Corteo anche a Genova, la piazza più simbolica e significativa per la presenza dei portuali, i primi a lanciare, un paio di mesi fa, la parola d’ordine del “Blocchiamo tutto”. Sempre ieri in una cinquantina di città, migliaia di persone nelle strade dei maggiori capoluoghi di regione come Bologna, Roma, Palermo e anche Torino, dove al centro delle rivendicazioni c’è anche la campagna per la liberazione immediata per Mohamed Shahini, da giorni recluso nel CPR di Caltanissetta e che rischia la deportazione in Egitto. Per questo il corteo torinese ha fatto irruzione nella sede del quotidiano La Stampa vergando scritte sui muri e poi ha versato un mucchio di letame nel cortile, per poi nel tardo pomeriggio manifestare davanti alla Prefettura del capoluogo piemontese.  Rispetto all’azione alla Stampa, che ha avuto com’era prevedile una grande eco mediatico, la Questura di Torino, comunica sarebbero state effettuate una trentina di identificazioni. Oggi intanto si torna in piazza “contro la finanziaria di guerra e il governo Meloni” con le sue complicità con il genocidio per mano israeliana in Palestina. A Milano appuntamento in piazza XXIV maggio a partire dalle ore 15. A Roma appuntamento alle ore 14 a porta San Paolo.  Il bilancio delle manifestazioni di ieri e le ragioni della piazza romana di questo pomeriggio, con Guido Lutrario, dell’esecutivo nazionale dell’USB. Ascolta o scarica
November 29, 2025
Radio Onda d`Urto
No alla finanza di guerra, soldi allo stato sociale! Mobilitazione al MEF
Apprendiamo con profonda preoccupazione che il Ministero dell’economia e delle finanze il prossimo 28 ottobre ospita il think tank Bruegel con l’obiettivo esplicito di individuare nuovi strumenti UE per il finanziamento dell’Industria della guerra. Cos’è Bruegel? Bruegel è uno dei più importanti gruppi di riflessione (think tank) economico-politici internazionali con […] L'articolo No alla finanza di guerra, soldi allo stato sociale! Mobilitazione al MEF su Contropiano.
October 24, 2025
Contropiano
Equiparare antisionismo ed antisemitismo, l’ultimo tentativo di autogol del governo
Come già è successo negli Stati Uniti nel maggio dello scorso anno, ora anche in Italia la politica si muove per introdurre la definizione di antisemitismo coniata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Nella sostanza, esso viene equiparato all’antisionismo, e così si vuole stabilire per legge l’impossibilità di criticare e lottare […] L'articolo Equiparare antisionismo ed antisemitismo, l’ultimo tentativo di autogol del governo su Contropiano.
October 7, 2025
Contropiano
Jabil: USB in presidio davanti la prefettura di Caserta. Basta finzioni, basta sprechi!
Questa mattina, le lavoratrici e i lavoratori Jabil sono tornati in presidio sotto la Prefettura di Caserta. Un’iniziativa promossa dall’Unione Sindacale di Base per chiedere al Prefetto di farsi portavoce, presso il Governo e le istituzioni competenti, delle legittime rivendicazioni di chi da anni difende con determinazione il proprio lavoro, […] L'articolo Jabil: USB in presidio davanti la prefettura di Caserta. Basta finzioni, basta sprechi! su Contropiano.
September 12, 2025
Contropiano
Il lavoro ripudia la guerra. Manifesto per un diritto del lavoro della pace
L’umanità sta attraversando un crinale della storia che rischia di essere senza ritorno. La guerra e l’uso della forza armata sembrano costituire sempre di più l’unico mezzo per la risoluzione dei conflitti internazionali e per il perseguimento di miopi interessi nazionali, dimenticando che l’umanità ha un unico comune destino. Il […] L'articolo Il lavoro ripudia la guerra. Manifesto per un diritto del lavoro della pace su Contropiano.
July 18, 2025
Contropiano
TRANSITO DI MISSILI ALL’AEROPORTO CIVILE DI MONTICHIARI (BS), USB PROCLAMA PER DOMANI SCIOPERO E PRESIDIO
Lavoratori e lavoratrici dell’aeroporto civile di Montichiari, in provincia di Brescia, non vogliono essere complici della logistica di guerra: l’Unione Sindacale di Base (USB) ha quindi indetto uno sciopero e il presidio per la giornata di mercoledì 25 giugno, ore 11, poiché maneggiare materiale bellico non rientra nelle mansioni previste dai contratti di categoria. Il sindacato informa di essere a conoscenza di un carico di missili in arrivo domani all’aeroporto, per questo ha chiamato immediatamente alla mobilitazione, nonostante le restrizioni della legge 146/90 al diritto di sciopero per la categoria interessata: secondo USB infatti, anche se i lavoratori aeroportuali sono tenuti ad assicurare il servizio essenziale contemplato dalla legge, non dovrebbero essere tenuti a maneggiare materiale bellico – ritenuto non essenziale. L’aeroporto Gabriele D’Annunzio della Provincia di Brescia è uno scalo prettamente di carattere commerciale, dal quale transitano quotidianamente voli postali e cargo di Dhl, Poste Italiane, Amazon e altre linee addette all’intenso traffico merci. Nei mesi scorsi, però, in più occasioni i lavoratori avevano denunciato la movimentazione di materiale militare che non dovrebbe transitare in un aeroporto civile come quello in Provincia di Brescia. La protesta si inserisce in una proposta giuridica e politica più ampia, formulata da USB congiuntamente al CEING (il Centro d’Iniziativa Giuridica Abd El Salam): infatti lo sciopero contro il carico e lo scarico delle armi vuole favorire l’obiezione di coscienza non soltanto nella logistica ma anche nella ricerca, nelle scuole e nelle università. Con Guido Lutrario di USB abbiamo esplorato le ragioni dello sciopero e le richieste del sindacato. Ascolta o scarica Con l’avvocato Carlo Guglielmi abbiamo approfondito la natura dello sciopero e la sua legittimità. Ascolta o scarica
June 24, 2025
Radio Onda d`Urto