Tag - pedagogia hacker

Taller de Pedagogia Hacker
La gent té el poder (“People have the power”, feat. Patti Smith). A vegades no ho recordem, de la mateixa manera que oblidem que les xarxes socials (social network) no són els mitjans de comunicació socials (social media). Ara és el moment de desprendre'ns de narracions i hàbits tòxics, i imaginar allò que ens agradaria fer amb la tecnologia que estimem i com. El 28 de febrer organitzem un taller de pedagogia hacker on parlarem de tecnologies, educació i els riscos i beneficis de l'ús d'aquestes eines tant presents en les nostres vides i les de les persones joves amb les quals treballem. El taller, que plantejarà mètodes i eines per pensar críticament la relació amb les tecnologies digitals en l'àmbit educatiu i servirà també per compartir recursos i accions pràctiques, serà gratuït, però podeu fer una aportació voluntària pel lloc que ens acull. El taller tindrà entre 20 i 25 places. Si us plau, en cas que no puguis participar, fes-nos-ho saber almenys 5 dies abans. Ens trobarem a les 10 del matí del 28 de febrer al Local de la Puri (c/Puríssima Concepció, 28, Poble Sec, Barcelona). Per saber-ne més, obre l'enllaç: https://taller.vado.li/ [English version below] People have the power (“People have the power”, feat. Patti Smith). Sometimes we don't remember that, just as we forget that social networks (social network) are not social media. Now is the time to shed toxic narratives and habits, and to imagine what we would like to do with the technology we love and how. On February 28, we are organizing a hacker pedagogy workshop where we will talk about technologies, education, and the risks and benefits of using these tools that are so present in our lives and in the lives of the young people we work with. The workshop, which will present methods and tools for critically thinking about our relationship with digital technologies in the educational setting and will also serve to share resources and practical actions, will be free of charge, but you can make a voluntary contribution to our host venue. The workshop will have 20 to 25 spots. If you can't attend, please let us know at least 5 days in advance. We will meet at 10:00 AM on February 28th at the Local de la Puri (28 Puríssima Concepció Street, Poble Sec, Barcelona). For more information, open the link: https://taller.vado.li/
February 13, 2026
Notizie da C.I.R.C.E.
12 febbraio al Pigneto: Come hackerare il genocidio a Gaza
In questo redazionale abbiamo parlato con Graffio, parte del gruppo di ricerca C.I.R.C.E., sull'evento "Hackerare i dispositivi digitali per restituirli all'uso -Dal laboratorio Palestina alle strategie di sabotaggio e consapevoleza digitale-", che si terrà il giovedì 12 febbraio a Vivèro (Via A. Raimondi 37, Pigneto) nell'ambito dell'iniziativa 100x100Gaza. Con lui abbiamo riflettuto su come le aziende della Big Tech incidono sulle politiche e l'economie dei governi, su come collaborano con il genocidio del popolo palestinese in Gaza e quali sono le alternative per uscire della logica di sorveglianza e repressione di questi colossi della tecnologia. 
February 11, 2026
Radio Onda Rossa
CIRCE partecipa a cambiare la scuola (per) cambiare la città
Il 6 dicembre 2025, presso il “Museo Riso” di Palermo, C.I.R.C.E. condurrà un laboratorio di Pedagogia Hacker. Nei giorni 5 e 6 dicembre 2025, presso il “Museo Riso” di Palermo, si terrà l’evento “Cambiare la scuola (per) cambiare la città”, rivolto a dirigenti e docenti, con la partecipazione di esperti, attivisti e studiosi chiamati a riflettere e portare esperienze sulle potenzialità della scuola come motore di trasformazione sociale e sulla capacità dei laboratori urbani di promuovere processi di rigenerazione e innovazione nelle città. Il convegno Cambiare la scuola (per) cambiare la città intende esplorare il ruolo della scuola come presidio educativo e sociale in un’epoca segnata da profonde crisi: dalla dispersione scolastica al bullismo, dal crescente disagio giovanile alla miseria delle troppe periferie, dal rapporto tra tecno- logia e didattica alle insufficienze di un sistema educativo che chiede sostegno fuori da sé. Ad essere in crisi, infatti, non è solo la scuola, bensì la città nel suo complesso, con le sue enormi contraddizioni e il continuo involversi della situazione sociale. Occorre allora interrogarsi su come infrastrutturare una città basata sull’inclusione di tutti e tutte, compresi i soggetti più marginalizzati. Se le città si configurano come un luogo nel quale mancano spazi, opportunità e tutele, è giunta l’ora di invertire la rotta. Continua la lettura sul sito di C.I.R.C.E.
December 1, 2025
Pillole di info digitale
Interview on Arshake
Interview with C.I.R.C.E. on the workshop and intervention by Pedagogia Hacker as part of the Festival della Peste (Milan), Saturday 8 November 2025, at the Il Lazzaretto foundation. We have been interviewed about the workshop and Hacker Pedagogy intervention as part of the Festival della Peste (Milan), on Saturday 8 November 2025, at the Il Lazzaretto foundation. Can power be approached by overcoming hierarchical and control-based definitions? What scenarios arise if pleasure reveals new dimensions of listening, transforming order into vibration and empathy? These are the questions and starting points of the workshop. We discussed them with the collective after the workshop in order to compare intentions, expected results and prospects for the future. The interview is available on the Arshake website
November 28, 2025
Notizie da C.I.R.C.E.
Intelligenza artificiale e scuola: uno sguardo critico alla luce delle linee guida ministeriali
Martedì 25 novembre dalle 9.00 alle 17.30 a Padova si terrà un convegno laboratoriale di formazione sul tema dell'Intelligenza artificiale a scuola e di come viene imposta dalle linee ministeriali. Il convegno è organizzato da CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica) in collaborazione con CIRCE, Continuity, e il sindacato di base CUB. Contiamo di essere numerosi: c’è bisogno di prendere in mano quello che – calatoci dall’alto senza alcun dialogo, confronto, condivisione, né trasparenza – è già parte del nostro presente e del nostro orizzonte futuro. Ci hanno mostrato la BELLA – le “magnifiche sorti e progressive” -, cercheremo di svelare anche la BESTIA. Armati di sano “luddismo riparatore”, ci addentreremo nei gangli della cybermacchina, provando a scoprirne le innumerevoli sfaccettature. Buon corso aggiornamento! Più informazioni qui e qui
November 20, 2025
Pillole di info digitale
Presentazione del libro Pedagogia Hacker
Il 18 novembre presentiamo Pedagogia Hacker, il libro, presso lo spazio Che Guevara a Roma. Martedì 18 novembre, ore 18:00 Presentazione del libro PEDAGOGIA HACKER — con C.I.R.C.E. Un’esplorazione su come costruire relazioni più consapevoli con il digitale. Rivolto a chi educa, crea, si prende cura o semplicemente vuole abitare la tecnologia con un’attitudine critica e conviviale. Per ridurre l’alienazione tecnica e sperimentare forme di immaginazione liberatoria. La presentazione si svolge presso lo spazio "Che Guevara" a via fontanellato 69, Roma (zona montagnola)
November 15, 2025
Notizie da C.I.R.C.E.
Perdagogia Hacker al Che Guevara di Roma
Martedì 18 novembre, ore 18:00 presentazione di PEDAGOGIA HACKER con il gruppo C.I.R.C.E. Un’esplorazione su come costruire relazioni più consapevoli con il digitale. Rivolto a chi educa, crea, si prende cura o semplicemente vuole abitare la tecnologia con un’attitudine critica e conviviale. Per ridurre l’alienazione tecnica e sperimentare forme di immaginazione liberatoria. Tante persone si sentono impotenti di fronte ai sistemi digitali. è ora di immaginare e creare sistemi che ci piacciono. Tutti possono diventare hacker: persone curiose che vogliono imparare ad autogestire il potere delle macchine, insieme. L'appuntamento è a Via Fontanellato 69, Roma. L'incontro è uno degli appuntamenti Spaghetti Hacker. Sabato 6 dicembre, ore 16:30 SERVER RIBELLI — con Giuliana Sorci e Collettivo BIDA Un percorso nella storia dell’attivismo digitale in Italia: dagli hacklab nei centri sociali agli hackmeeting degli anni ’90, fino alle nuove comunità hacker e all’esperienza di mastodon.bida.im.
November 14, 2025
Pillole di info digitale
Potere l’impossibile
Sabato 8 novembre conduciamo un laboratorio di Pedagogia Hacker a Milano durante il Festival della Peste che si tiene dal 5 al 9 novembre 2025 presso la fondazione Il Lazzaretto. Si può approcciare il Potere superando le definizioni gerarchiche e di controllo? Che scenari si generano se il Piacere svela nuove dimensioni di ascolto, trasformando l’ordine in vibrazione ed empatia? POTERE L’IMPOSSIBILE laboratorio per hackerare la realtà Sabato 8 novembre | ore 10.00-15.00 Tante persone si sentono impotenti di fronte ai sistemi tecnici. Lo SPID deprime, il click intossica, il cloud s’inchioda, l’IA impazza. La distopia dei techbros avanza, è l’ora del Prompt di fine mondo? Dimentichiamo forse che le reti sociali (social network) non sono i media sociali (social media): è ora di abbandonare narrazioni e abitudini tossiche, acquisire poteri per immaginare quello che ci piace fare con le tecnologie che amiamo, e come. Si può diventare hacker: persone curiose che vogliono imparare ad autogestire il potere delle macchine, insieme. Un laboratorio in classico stile pedagogia hacker per svelare elementi di potere/dominio e hackerare la realtà nel senso della convivialità. Cominciamo con stimoli multimediali, li manipoliamo con strumenti artistici e narrativi per dar voce alle nostre forme di resistenza, per stare insieme come ci piace. Sapevatelo: la gente ha il potere: “people have the power” (cit.). ISTRUZIONI PER I PARTECIPANTI Si lavora in plenaria e in gruppi. Benvenuti (ma non necessari) dispositivi connessi personali (portatile, furbofono, tavoletta). Per iscriversi visitare il sito ilfestivaldellapeste.com
November 7, 2025
Notizie da C.I.R.C.E.
Laboratorio Formativo di Pedagogia Hacker di CIRCE
Il primo laboratorio formativo di Pedagogia Hacker si è tenuto a Bologna il 18 e il 19 ottobre 2025 presso il circolo ARCI Guernelli. Un laboratorio che CIRCE ha voluto organizzare per socializzare strumenti, metodologie e attività messe a punto in questi anni. Lo scopo dell'incontro è stato quello di formarsi insieme come persone capaci di proporre/condurre laboratori di pedagogia hacker, esplorando e sperimentando alcuni degli strumenti e delle metodologie presenti nell'omonimo libro. "Abbiamo meticciato le nostre competenze in un percorso laboratoriale nel quale abbiamo presentato alcuni strumenti messi a punto in questi anni per formare e organizzare. Non come semplici strumenti, ovviamente, ma come mezzi che giustificano dei fini: i fini dell'emancipazione personale e collettiva, dell'estensione delle libertà nell'uguaglianza per tutte le persone, gli esseri viventi e non. Mezzi per realizzare le nostre utopie" Prosegui la lettura sul sito di CIRCE per sapere cosa si è fatto nel concreto e quali fossero le motivazioni
October 27, 2025
Pillole di info digitale
Primo Laboratorio Formativo di Pedagogia Hacker di CIRCE
Il primo laboratorio formativo di Pedagogia Hacker si è tenuto a Bologna il 18 e il 19 ottobre 2025 presso il circolo ARCI Guernelli. Un laboratorio che come CIRCE abbiamo voluto organizzare per socializzare strumenti, metodologie e attività messe a punto in questi anni. CONTESTI DI PEDAGOGIA HACKER Nell'ambito del macro-progetto C.I.R.C.E. che portiamo avanti dal 2018, le attività legate alla pedagogia hacker hanno proliferato, manifestandosi sotto forma di libri, articoli, interventi, percorsi formativi. Abbiamo accumulato decine di ore di videolezioni, bibliografie ponderose, materiali e semilavorati di vario genere. Continuano a giungerci richieste di formazioni specifiche da tutta Italia e più oltre. Ecco alcune di queste richieste: * Ho una classe di adolescenti difficili, i genitori sono anche peggio; c'è la questione del cyberbullismo e della "dipendenza da internet" (!!) su cui ci sono anche fondi, che possiamo fare? * Fondi PNNR? * Progetti europei? (per gestire i quali, tutti ricorrono a: Google e/o Microsoft e/o altre BigTech...) * GGP (Gruppo Genitori Preoccupati - per i social, la perdizione dei pargoli, ecc ecc)? * RS (Ricercator Scioccat dalle "nuove pratiche" USA: sequestro computer ecc.)? * ASS (Attivist Sui Social)? * Nella mia cooperativa/azienda/scuola/università l'infrastruttura informatica è passata su Google/Microsoft/Amazon AWS e ora ci sono corsi sul "buon uso dell'IA", che faccio, scappo? * Vi par tanto brutto scriver progetti con l'aiuto di chatbot? Progetti sociali, eh? * Per rendicontare il progetto X, devo mettere sul sito / social Y delle immagini dei minori con cui lavoro... come faccio per non schedarli? * Guerre, Distruzioni e altre amenità che ci toccano ma non troppo, e noi facciamo... pedagogia hacker? Ma davvero? Ma anche richieste di assaggi di quel che facciamo, di incontri per confrontarsi sui temi più scottanti: quello dei social media, che ormai "scotta" da quindici anni buoni... e quello dell'IA, che "scotta" da appena un lustro e ci ha già abbondantemente stufato. PERCHÉ QUESTA FORMAZIONE? Lo scopo dell'incontro è stato quello di formarsi insieme come persone capaci di proporre/condurre laboratori di pedagogia hacker, esplorando e sperimentando alcuni degli strumenti e metodologie presenti nell'omonimo libro. Abbiamo meticciato le nostre competenze in un percorso laboratoriale nel quale abbiamo presentato alcuni strumenti messi a punto in questi anni per formare e organizzare. Non come semplici strumenti, ovviamente, ma come mezzi che giustificano dei fini: i fini dell'emancipazione personale e collettiva, dell'estensione delle libertà nell'uguaglianza per tutte le persone, gli esseri viventi e non. Mezzi per realizzare le nostre utopie 😀 La tecnica è da sempre fonte di meraviglia. Abbiamo bisogno di riprendere in mano la capacità di gestirla in maniera autonoma, di auto-gestirla a tutti i livelli, per poterci meravigliare ancora e continuare a giocarci. Ci serve più potere di azione, riflessione, interazione. People have the power - ma ce ne serve di più, di potere. Le nostre attività e attivazioni sono pensate come giochi per aiutarci a esercitare l'immaginazione, individuale e collettiva: persone più forti e capaci, insieme. Certo non abbiamo metodi infallibili da proporvi né soluzioni ideali. Non ci interessano e nemmeno ci speriamo, poiché "la speranza è una trappola", ma abbiamo fiducia. Fiducia nelle relazioni che si possono costruire, fiducia che insieme possiamo riattivare una sana dose di immaginario condiviso, sociale. COSA ABBIAMO FATTO NEL CONCRETO Circa venti persone si sono riunite insieme alle nove di mattina del 18 ottobre presso l'ARCI Guernelli di Bologna che ci ha ospitate. Erano presenti 15 partecipanti e 5 circensi. Dopo il caffè indispensabile per il risveglio e dopo esserci assestate in una delle grandi stanze dell'ARCI abbiamo cominciato a conoscerci attraverso le sociometrie. Abbiamo fatto analisi e osservazione con sguardo obliquo dei corpi in relazione con le macchine: attività di codifica e decodifica a partire da quello che ci fa stare male e quello che ci fa stare bene delle tecnologie digitali, abbiamo composto haiku e raccontato storie (tipo questa). Dopo un delizioso pranzo con le lasagne dell'ARCI e dopo un ulteriore caffè e quattro chiacchiere con i ragazzi e le ragazze del quartiere che passavano il tempo in cortile abbiamo ripreso i lavori. Nel pomeriggio ci siamo messe dalla parte delle macchine e abbiamo fatto analisi e osservazione con sguardo obliquo dei corpi delle macchine in relazione a noi. Così si è giocato con l'analisi emotiva d'interfaccia, evocazioni di demoni dell'interfaccia e incontri con macchine aperte (tendenza conviviale): pad, cloud autogestiti, creazione account reciproca, sai creare una password sicura? Poi tutti a nanna! Macchè! La serata e continuata tra chiacchere, cibo e alcool (per chi beve) sotto i portici di Bologna... La mattina seguente, sempre alle nove di mattina, anche per chi aveva fatto le ore piccole, abbiamo ripreso il nostro lavoro immaginando le attività possibili che ognuna riporterà nel proprio mondo e ci siamo lasciate con un piccolo rituale digitale collettivo con immagini scattate sul posto e anafore... ... e mentre tutto questo accadeva c'era chi registrava e sbobinava con https://subsai.vulgo.xyz per documentare tutto. Chi scattava foto e le dava in pasto a Krita e Photomosh, modelli di ia generativa open source che girano in locale. Ci siamo salutati, un po' tristi per il tempo trascorso così rapidamente, affaticate certo ma anche rigenerate da tante pratiche da riportare nei nostri contesti. Questo è solo l'inizio, è tardi è vero! Ma proprio per questo c'è molto da darsi da fare! Grazie a tutte e tutti i partecipanti, all'ARCI Guernelli che ci ha ospitate, agli amici e le amiche bolognesi che ci hanno dato un letto e un tetto per dormire o che ci sono passate a salutare e alle circensi che sono intervenute! *Nella realizzazione delle immagini che corredano questa restitutizione nessuna macchina è stata maltrattata e nessun dato o metadato sensibile è stato dato in pasto alle tecnologie del dominio.
October 24, 2025
Notizie da C.I.R.C.E.