Il nuovo mainstream: l’inchiesta mensile de L’Indipendente
Da oggi è disponibile sul nostro sito il nuovo numero del Mensile de
L’Indipendente, la rivista rilegata e da conservare al cui interno troverete 80
pagine di contenuti esclusivi, tra inchieste e approfondimenti riguardanti
ambiente, diritti, consumo critico e molto altro. Si tratta di notizie che non
troverete su altri media, perché noi, al contrario della maggior parte dei mezzi
di informazione, non ospitiamo pubblicità e non siamo dunque influenzabili da
poteri politici e interessi economici. L’inchiesta di copertina di questo mese è
dedicata ai nuovi media, presenti soprattutto sui social che promettono
un’alternativa alle testate generaliste ma, tra partner aziendali e narrazioni
costruite ad arte, il linguaggio cambia mentre gli interessi che orientano il
racconto restano spesso gli stessi. Le media company dei social appaiono come
innocui progetti editoriali nati sotto lo slancio spontaneo di giovani
desiderosi di creare contenuti divulgativi. Dietro a molte di esse, tuttavia, si
celano interessi e proprietà tutt’altro che indipendenti.
Il mensile de L’Indipendente ha come sottotitolo i tre pilastri che ne
definiscono la cifra giornalistica: inchieste, consumo critico, beni comuni.
Ogni parola è stata scelta con cura, racchiudendo ciò che vogliamo e possiamo
fare, perché non abbiamo padroni, padrini o sponsor da compiacere. Esse
rappresentano i tre punti cardinali che sono alla base del nostro impegno
giornalistico: inchieste (per svelare i lati nascosti della politica e
dell’economia), consumo critico (per vivere meglio, certo, ma anche per
promuovere scelte consapevoli capaci di colpire gli interessi privilegiati) e
beni comuni (perché la nostra missione è quella di leggere la realtà
nell’interesse dei cittadini e non delle élite oligarchiche che controllano i
media dominanti). All’interno del mensile ci saranno poi, naturalmente,
approfondimenti sull’attualità e sui temi che caratterizzano da sempre la nostra
agenda: esteri, geopolitica, ambiente e diritti sociali.
Questi sono solamente alcuni dei contenuti che potrete ritrovare nel nuovo
numero:
* tra le macerie della nuova Siria: Da Homs ad Aleppo, da Palmira al campo
palestinese di Yarmouk: a quasi due anni dalla caduta di Assad, milioni di
siriani rientrano in città ancora distrutte. C’è chi torna per ricostruire,
chi perché all’estero non può più restare: dieci milioni, però, sono ancora
lontani da casa;
* la cybersecurity italiana nelle mani di Israele: Firewall, licenze e
piattaforme di sicurezza: Emilia-Romagna, Marche e Sicilia proteggono le
proprie reti con le tecnologie di Check Point, CyberArk, Armis e Cynet,
aziende cresciute attorno all’apparato militare e d’intelligence israeliano,
e i contratti continuano a essere rinnovati e ampliati;
* come riconoscere il pesce adulterato: dal pangasio venduto come platessa al
tonno rosso per il sushi che spesso tonno rosso non è: da anni i test del DNA
documentano in Italia la sostituzione delle specie ittiche. Un inganno che
colpisce il portafoglio, la libertà di scelta dei consumatori e la tutela
della biodiversità marina;
* calcio e scommesse, il divieto aggirato: Almeno dodici club di Serie A hanno
in maglia un marchio di scommesse travestito da sito di notizie: il divieto
del 2018 c’è ancora, ma nel 2025 non risultano multe per pubblicità vietata.
Il nuovo numero del mensile de L’Indipendente è acquistabile (in formato
cartaceo o digitale) sul nostro shop online, ed è disponibile anche tramite
il nuovo abbonamento esclusivo alla rivista, con il quale potreste ricevere la
versione cartacea a casa ogni mese per un anno al prezzo di 90 euro, spese di
spedizione incluse. Per gli abbonati digitali, dopo il rinnovamento del sito, il
mensile è disponibile nell’area utenti in alto a sinistra in homepage. Per
consultare le modalità dell’abbonamento ed, eventualmente, sottoscriverlo potete
cliccare qui: lindipendente.online/abbonamenti.
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