Rifondazione Comunista: piena solidarietà a Mimmo Lucano ed all’esperienza di Riace, antidoto contro la disumanità delle destre!
Esprimiamo la piena solidarietà di Rifondazione Comunista a Mimmo Lucano e
all’Amministrazione comunale di Riace, sottoposti ad un’interruzione anticipata
della loro esperienza amministrativa, attraverso la reiterata iniziativa della
Prefettura di Reggio Calabria.
Quanto sta accadendo in questi giorni a Riace non riguarda soltanto le sorti di
un’Amministrazione comunale, ma investe una questione politica e democratica di
rilevanza nazionale: il diritto di una comunità a portare avanti un progetto di
accoglienza, solidarietà e convivenza che ha rappresentato, in Italia e nel
mondo, un’alternativa concreta alle politiche della chiusura e della
discriminazione.
Come denunciato dallo stesso Mimmo Lucano, la paralisi amministrativa del Comune
è stata determinata dal passaggio all’opposizione di due consiglieri eletti
nella maggioranza e dal mancato perfezionamento della surroga di un consigliere
dimissionario. Una situazione che si protrae da mesi e che ora è stata
utilizzata per arrivare allo scioglimento del Consiglio comunale.
Chiediamo al Presidente della Repubblica ed al Ministro degli Interni dí
accertare quanto sostenuto da Mimmo, ossia che la commissaria ad acta che ha
deciso l’insostenibilità finanziaria dei conti del Comune sì Riace sia “la
stessa funzionaria che era stata nominata Commissario Straordinario per la
gestione del bilancio e l’estinzione dei debiti con decreto del Presidente della
Repubblica nell’aprile del 2018, poi rimasta in carica fino al 2023”, e dí agire
conseguenza.
In ogni caso, riteniamo che non siano state pienamente rispettate le prerogative
democratiche del Consiglio comunale e che siano state trasformate le difficoltà
di funzionamento dell’istituzione, su cui ha alacremente giocato là destra
locale e regionale, in uno strumento per cancellare un’esperienza amministrativa
legittimamente eletta dai cittadini.
Non possiamo inoltre ignorare il contesto politico in cui si colloca questa
vicenda. La destra ha ben chiaro il proprio disegno: colpire le esperienze di
solidarietà, delegittimare chi pratica concretamente l’accoglienza e imporre un
modello fondato sulla chiusura e sull’esclusione. Di fronte a questo scenario,
il centrosinistra nazionale non può limitarsi a generiche dichiarazioni di
principio.
È arrivato il momento di agire in tutti i modi democratici possibili. Chiediamo
alle forze del centrosinistra e a tutte le componenti del fronte costituzionale
di assumere una posizione chiara e pubblica a sostegno di Mimmo Lucano e di
Riace. Occorre dire senza ambiguità se il modello Riace, con la sua storia di
accoglienza, integrazione e rigenerazione delle comunità, rappresenti ancora un
riferimento per un’altra idea di società e per le politiche migratorie del
Paese.
Per Rifondazione Comunista la risposta è inequivocabile: Riace è un patrimonio
di democrazia, solidarietà e umanità che va difeso. Non si può celebrare
l’accoglienza a parole e abbandonare chi la pratica quando viene attaccato.
Saremo al fianco di Mimmo Lucano, e della comunità di Riace in tutte le
iniziative necessarie atte a difendere l’idea di umanità ed accoglienza che ha
ispirato la loro mirabile esperienza.
Riace non è sola. Difendere Riace significa difendere concretamente il diritto
alla possibilità di costruire un’alternativa alle politiche disumanizzanti della
destra.
– Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
– Stefano Galieni, Responsabile Immigrazione
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Maddalena Brunasti