Ylias Abu Safyia e la capacità mistificatrice della destra
Sui giornali di destra, tutti asserviti, ormai non si riesce a trovare una
notizia vera, ma solo mistificazione della realtà.
Giovedì 29 ottobre presso la Sala Stampa della Camera del Deputati, per
sensibilizzare l’Italia tutta sulla sorte del dottor Hussam Abu Safyia e dei
sanitari palestinesi imprigionati ingiustamente, senza capi d’accusa, ma con
fermo amministrativo rinnovato ogni 6 mesi, l’onorevole Stefania Ascari è stata
promotrice di una conferenza stampa ospitando il dottor Ylias Abu Safyia, figlio
del pediatra capo dipartimento dell’Ospedale Kamal Adwan di Gaza, bombardato nel
dicembre del 2024 e da allora in prigione perché ha avuto l’ardire di non
abbandonare i piccoli 170 pazienti ricoverati!
Ebbene, poiché Ilyas ha osato rivolgersi a Giorgia Meloni sia come politico, sia
come madre chiamando in causa il suo lato umano, esprimendo il desiderio di
abbracciare il padre e quindi chiedendole di intercedere presso il governo
israeliano per fare sì che questo desiderio si possa realizzare, ecco che è
partita la gogna mediatica verso Ylias e verso l’onorevole Ascari. Come si è
permessa la Ascari di ospitare un arabo che parla in arabo alla Camera e che osa
rivolgersi alla Meloni nominando la figlia?
Senza nemmeno capire che Ginevra è stata nominata in quanto porta un nome
importante, quello della città che prevede una famosa Convenzione, di Ginevra
appunto, in cui è stabilito agli articoli 18-22, che in un conflitto il
personale sanitario non deve essere colpito, ma anzi salvaguardato!
La gogna mediatica di questo tipo denota un’assoluta mancanza di umanità ed è
questa la caratteristica di tutte le destre del mondo.
Come medico della Rete Sanitari per Gaza, ero presente alla conferenza stampa e
alla consegna del premio Gianni Rufini per i Diritti Umani, all’Università Roma
3, assegnato quest’ anno al dottor Hussam Abu Safyia. Posso solo dire che
abbracciare il figlio del collega è stato emozionante e spero proprio che presto
si riuscirà ad abbracciare tutti i sanitari palestinesi ingiustamente
imprigionati.
Torniamo umani.
Francesca Anna Perri