“Minerva – La Scuola”: la denuncia di una docente contro la serie
Pubblichiamo una lettera anonima di una docente di Torino che, in seguito alla
denuncia da parte l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università della costruzione di un clima militaristico nel nostro Paese
attraverso i luoghi della formazione, si mostra preoccupata per i valori che la
serie Minerva fa passare tra le giovani generazioni. Per segnalare iniziative
militaristiche nelle scuole e per inviare lettere a supporto dell’impegno
pacifista, antimilitarista e nonviolento dell’Osservatorio scrivere a
osservatorionomili@gmail.com.
Sono una insegnante di scuola primaria in provincia di Torino. Scrivo per
segnalare che dal 22 settembre viene trasmessa su Netflix la serie tv italiana
“Minerva – La Scuola”, finanziata dal Ministero della Cultura e destinata
principalmente a ragazzi e ragazze in età adolescenziale.
I protagonisti della serie sono tre ragazzi frequentanti il liceo militare
“Minerva” di Napoli. Tra questi, il personaggio principale è Salvo, che si
iscrive alla scuola per scoprire la verità su un suo amico scomparso proprio dal
liceo tempo prima e per cercare di costruirsi un futuro lontano dalla strada (a
questo proposito, difficile non pensare alle parole del Ministro della Difesa
Guido Crosetto, che in più occasioni ha dichiarato che la leva militare può
costituire una possibilità di riscatto per i giovani provenienti da contesti
difficili, per esempio in questa intervista: Crosetto: “La Nato si trasformi per
garantire la pace”).
I temi ricorrenti in questa serie afferenti all’ambiente militare sono
soprattutto l’enfasi sulle regole e sulla disciplina, l’esaltazione della
prestanza fisica e, ovviamente, l’addestramento all’uso delle armi. In questo
senso, mi sembra che tale serie – pur con le dovute differenze – richiami la
docu-serie tedesca “Generation Wehrdienst”, promossa dalla Bundeswehr e lanciata
a luglio 2026.
Della serie italiana mi ha colpito innanzitutto l’uso del genere teen drama
(presenza di intrecci sentimentali tra giovani, conflitti con i genitori e più
in generale con gli adulti, rappresentazione di feste in cui circolano alcol e
droghe ecc…) che rende probabilmente più accattivante per i giovani spettatori
la rappresentazione della vita militare. Inoltre, un altro aspetto – più sottile
– che colpisce è la neutralizzazione del dissenso. Infatti, a prima vista pare
che la serie si proponga di criticare diverse problematiche dell’ambiente
militare, come per esempio il nonnismo, l’omofobia, il maschilismo e il
razzismo.
Tuttavia, progressivamente pare emergere come le voci critiche vengano accolte
solo di facciata, per poi essere marginalizzate, in modo che
l’Istituzione-scuola possa perpetuarsi sempre uguale a se stessa, mantenendo
quindi intatte le sue gerarchie. Quel che forse è peggio è che il finale
sembrerebbe suggerire che tutti ragazzi e le ragazze abbiano compiuto, proprio
grazie alla frequenza di un anno di scuola militare, una maturazione interiore,
e siano infine capaci di effettuare scelte ormai autonomi dagli adulti, avendo
imparato ad esercitare senso critico proprio in una scuola che all’inizio era
stata accusata di formare “piccoli soldatini”, addestrati dunque soltanto ad
eseguire ordini.
Concludo segnalando l’unico articolo che ho trovato in rete che offre, a mio
parere, uno sguardo critico sulla serie per quel che riguarda la scelta di
rappresentare la vita quotidiana in un liceo militare: Minerva La scuola, e che
Mameli ci perdoni.
Un cordiale saluto.
Per contattare l’Osservatorio e segnalare eventi che prevedono la presenza nelle
scuole di forze armate e di corpi di sicurezza o comunicare iniziative di
contrasto alla militarizzazione puoi scriverci a: osservatorionomili@gmail.com
Per i rapporti con gli organi di stampa l’indirizzo mail è il seguente:
stampa.osservatorionoms@gmail.com
Per seguire le nostre attività a livello nazionale:
Seguici e metti un like su Facebook
Seguici su Instagram
Seguici su Telegram
--------------------------------------------------------------------------------
Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo
donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:
FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM
Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!
Fai una donazione
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona mensilmente
--------------------------------------------------------------------------------
FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona annualmente