Livorno, nave con droni diretti a Sigonella ancora ferma. I portuali si rifiutano di caricarla
Nella tarda serata di ieri gli attivisti e le attiviste della Global Sumud
Flotilla sono stati rilasciati, dopo un fermo di alcune ore. Le barche che hanno
partecipato all’azione coordinata sono ancora sotto sequestro.
Dopo sei ore di blocco in mare e presidio davanti al varco, la nave è entrata
nel terminal Darsena Toscana. Immediata la proclamazione di sciopero.
Il turno di notte si è rifiutato di lavorare. Anche il secondo turno della
mattina ha deciso di aderire allo sciopero. La nave è ferma.
Stiamo parlando della Sunaid X, una porta container che viene utilizzata per
rifornire la base americana di Sigonella. Attualmente sarebbero 4 i contenitori
“sospetti” al cui interno vi sono batterie per droni, equipaggiamenti militari,
gas e propellenti.
La base di Sigonella è stata utilizzata per sostenere le recenti azioni militari
americane in Medio Oriente. Con questa iniziativa vogliano lanciare anche un
messaggio allo stato sionista e genocida di Israele, che ha utilizzato proprio
quella base per coordinare gli attacchi contro la Global Sumud Flottilla diretta
a Gaza.
È gravissimo che un porto civile venga utilizzato per movimentare materiale
militare ponendo il nostro Paese in complicità con guerre che sarebbe
esplicitamente vietata dalla nostra Costituzione e che producono carovita
crescente, con aumenti del costo della benzina, dei beni alimentari e delle
bollette.
I lavoratori non saranno complici!
Verso lo sciopero generale e internazionale del 30 ottobre.
L’iniziativa di Livorno è stata possibile grazie all’impegno coordinato di:
No Harbor for Genocide
Global Sumud Flotilla Italia
Gruppo Autonomo Portuali Livorno
Unione Sindacale di Base Livorno
Unione Sindacale di Base