Perù: poteri legislativi e presenza militare statunitense
Nel corso del programma “Al Filo”, il conduttore Javier Torres Seoane –
affiancato dal giornalista Martín Sarmiento (della testata *La Mula*) e
dall’esperto di diritto internazionale Ricardo Soberón – ha analizzato i
retroscena e le implicazioni della decisione del Senato di conferire poteri
legislativi all’Esecutivo. I partecipanti hanno concordato sul fatto che il
panorama politico sia mutato radicalmente, sollevando interrogativi quali: “Si
può ora parlare di ‘Fuji-Obrismo’?” e “Siamo di fronte a un intervento in
Perù?”.
Riguardo ai poteri concessi, Martín Sarmiento ha osservato che l’emergere del
“Fuji-Obrismo” era già evidente durante la votazione alla Camera dei Deputati.
“Il gruppo parlamentare ‘Obras’ è stato determinante affinché la Camera
approvasse questi 20 punti relativi alla delega di poteri legislativi”, ha
affermato il giornalista.
Torres Seoane ha inoltre esaminato la nuova realtà politica determinata dai 35
voti ora a disposizione della coalizione di governo per i dibattiti legislativi.
Si è interrogato sull’andamento dei lavori al Senato, sottolineando come i
gruppi parlamentari “Obras” e “Buen Gobierno” giocheranno un ruolo cruciale
nelle future votazioni. Ha aggiunto che, in seguito a tali “negoziazioni”,
“potremmo assistere a un déjà vu di quanto accaduto nella precedente
legislatura”.
Nel frattempo, l’esperto di diritto internazionale Ricardo Soberón ha discusso
dell’iniziativa “Scudo delle Americhe” (*Shield of the Americas*) e della sua
influenza sulla politica nazionale. Ha fatto notare che tale iniziativa non ha
seguito le procedure formali previste per un trattato, avvertendo che “ci
troviamo di fronte a un caso di intervento politico-militare congiunto tra Perù
e Stati Uniti”.
«Se osserviamo l’arco temporale che va dal 3 gennaio al 21 ottobre — un periodo
durante il quale il signor Donovan ha già esaminato le risorse disponibili —
appare chiaro che siamo molto vicini a un possibile intervento congiunto, di
natura sia di polizia che militare, tra Perù e Stati Uniti. È quanto è già
accaduto in Ecuador e ritengo che, con l’approvazione della normativa relativa
ai “gruppi ostili” — legge che è stata effettivamente varata —, il prossimo
passo al Congresso sarà l’adozione di una misura che consentirà: in primo luogo,
arresti senza mandato giudiziario; in secondo luogo, l’estradizione immediata o
l’espulsione amministrativa; e, in terzo luogo, la presenza sul territorio
peruviano di personale dell’FBI, della DEA, della CIA e — aspetto di particolare
rilievo — del Comando Sud degli Stati Uniti (U.S. Southern Command) e delle
Forze Speciali statunitensi».
L’intervista completa è disponibile al seguente link:
https://www.youtube.com/live/IHhNAeMns1Q?si=cBzTAfWpJ3nXvwYe
Redacción Perú