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Popolo isolato Mashco Piro: alla Corte interamericana l’amicus curiae di Just Access
Il 30 settembre 2026 la Corte interamericana dei diritti umani ha ricevuto l’amicus curiae di Just Access e.V. nel caso Popoli indigeni Mashco Piro, Yora e Amahuaca contro Perù. Su istruzione del suo Presidente, la Corte lo ha trasmesso alle parti e alla Commissione interamericana dei diritti umani. Il caso È il secondo caso sui popoli in isolamento volontario che arriva alla Corte, dopo Tagaeri e Taromenane contro Ecuador (2024), e il primo contro il Perù. L’udienza pubblica si è svolta a Montevideo il 24 e 25 settembre 2026. I Mashco Piro vivono in isolamento volontario nella regione di Madre de Dios, nell’Amazzonia peruviana, insieme a gruppi Yora e Amahuaca in contatto iniziale. Secondo la Commissione interamericana, la procedura per trasformare la Riserva territoriale Madre de Dios in Riserva indigena, avviata nel 2014, non è ancora conclusa. Nel frattempo il disboscamento, le attività minerarie e gli idrocarburi continuano a colpire il loro territorio. Cosa chiede Just Access alla Corte * Un territorio davvero intangibile. Completare la protezione della riserva, delimitare zone cuscinetto, rivedere, sospendere o revocare le concessioni estrattive che si sovrappongono al territorio o lo confinano, e istituire un meccanismo indipendente di controllo. Nell’attesa, lo Stato deve adottare subito misure contro le intrusioni. * Protezione dal contatto forzato, non isolamento imposto. Questi popoli hanno il diritto di decidere se, quando e come entrare in contatto. Lo Stato deve proteggerli dal contatto imposto e dalle pressioni estrattive, rispettando i contatti limitati che scelgono di cercare. * Foresta e popolo sono inseparabili. Per chi vive solo nella e grazie alla foresta, distruggere il territorio minaccia l’esistenza stessa del popolo, in linea con il parere consultivo OC-32/25 della Corte, che riconosce la Natura come soggetto di diritti. * Precauzione e salute. Senza difese immunitarie, un contatto non voluto può essere catastrofico. L’incertezza scientifica non può giustificare il rinvio di misure di protezione. * Sicurezza per tutti negli incontri violenti. Prevenzione e riparazione per le vittime delle comunità vicine, con un approccio interculturale e senza rappresaglie né incursioni punitive nel territorio. * Una norma di diritto internazionale. La protezione dei popoli isolati dal contatto forzato sta emergendo come norma di diritto internazionale consuetudinario, almeno tra gli Stati della regione. «Proteggere un popolo che ha scelto di non avere contatti non significa lasciarlo solo», dichiara Luca Brocca di Just Access. «Significa proteggere il territorio da cui dipende la sua sopravvivenza e rispettare le sue scelte. Chiediamo alla Corte di dire con chiarezza che cosa questo comporta, in concreto, per gli Stati.» Non c’è un termine fisso per la sentenza, che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Il testo integrale dell’amicus, in spagnolo come depositato, è disponibile sul sito di Just Access: Just-Access-IACtHR-Intervention-PIACI-ES.pdf (versione in inglese: https://just-access.de/wp-content/uploads/2026/10/20260923-JA-IACtHR-Intervention-PIACI-EN.pdf). Chi è Just Access Just Access e.V. è un’organizzazione non governativa tedesca che lavora per migliorare l’accesso alla giustizia e sviluppare il diritto internazionale dei diritti umani, attraverso contenzioso strategico, ricerca e advocacy presso le Nazioni Unite e le corti regionali. Ha già presentato altri amici curiae alla Corte interamericana. Sito: just-access.de Pressenza IPA
October 22, 2026
Pressenza