ROTTA BALCANICA: IL PATTO EUROPEO SULLA MIGRAZIONE HA PEGGIORATO LE CONDIZIONI DEI RICHIEDENTI ASILO DETENUTI IN BULGARIA
Il Collettivo Rotte Balcaniche denuncia in una lettera aperta il rapido
deterioramento delle condizioni detentive e il mancato rispetto dei diritti
umani più basilari dei richiedenti asilo nel centro chiuso di Pastrogor, in
Bulgaria. In quel luogo, attivisti e attiviste del Collettivo stanno
raccogliendo le segnalazioni dei richiedenti asilo sono trattenuti e soggetti a
restrizioni della libertà personale, divieti di visita e rigidi controlli mentre
attendono l’esame della loro domanda.
Le condizioni umanitarie, riportano le testimonianze dei detenuti raccolte dal
Collettivo, sono in rapido deterioramento anche in seguito all’approvazione del
Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo. Tra le violazioni denunciate la
mancata assistenza medico-sanitaria, la scarca qualità alimentare che provoca la
perdita di peso delle persone rinchiuse, il divieto arbitrario di visita imposto
anche ad attiviste ed attivisti del Collettivo che, oltre al sostegno materiale,
raccolgono le denunce dei richiedenti asilo.
Non sono mancate inoltre le violenze fisiche degli agenti di polizia contro chi
ha provato a protestare sia all’interno che all’esterno del centro di Pastrogor.
Anche alcuni membri del Collettivo sono stati arrestati per la loro attività di
osservazione e denuncia e per essersi mobilitati con presidi e manifestazioni,
alle quali i piccoli paesi della Bulgaria sud orientale non erano abituati.
Ci riporta quanto osservato in Bulgaria, Giovanni del Collettivo Rotte
Balcaniche. Ascolta o scarica
Pubblichiamo la lettera che il Collettivo Rotte Balcaniche ci ha inviato in
redazione.