TURCHIA: ENNESIMO ATTACCO ALLA LIBERTÀ DI STAMPA. BLITZ DELLA POLIZIA E ARRESTI NELLA SEDE DI HALK TV
Nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, a Istanbul, la polizia di
Erdogan ha fatto irruzione nella sede di Halk tv, canale televisivo a diffusione
nazionale vicino all’opposizione. Centinaia di agenti hanno fatto irruzione
negli studi dell’emittente con un mandato di cattura per 17 persone, tra
giornalisti, dirigenti e personale tecnico. Caporedattore e dirigenza del canale
televisivo sono stati sostituiti con fiduciari governativi, la stessa pratica
riservata spesso dal regime di Ankara anche ai sindaci delle città eletti con
forze politiche di opposizione.
Dietro l’ennesima operazione politica contro l’opposizione c’è un’inchiesta
della Procura sulla figura di Cafer Mahiroglu, imprenditore turco del settore
tessile residente in Inghilterra, che ha acquistato il canale nel 2019. Le
accuse contestate dalla magistratura sono quelle di “corruzione”, “tangenti” e
“vantaggi illeciti nelle gare d’appalto”.
Mentre attacca la libertà di stampa e i partiti di opposizione, il governo turco
sarebbe impegnato in un processo di pace e dialogo con il Partito dei Lavoratori
del Kurdistan che – in teoria – dovrebbe aprire la strada a una progressiva
democratizzazione del paese. Questo secondo il movimento di liberazione curdo e
Abdullah Öcalan. Il regime di Ankara finora l’ha sempre definito come un
processo per una “Turchia senza terrorismo”.
Gli aggiornamenti su Radio Onda d’Urto con Murat Cinar, giornalista, nostro
collaboratore e animatore del canale Telegram “Turchia e dintorni”. Ascolta o
scarica.